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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:01

Approvato il disegno di legge che corregge il decreto sulla violenza negli stadi

Il testo ha cancellato la restrizione relativa all'ambito delle manifestazioni sportive dei reati di lesioni a pubblico ufficiale e la sostituzione del «possono provvedere», relativo alle società, con «provvedono» all'adeguamento degli impianti sportivi. Ora va alla Camera per il sì definitivo
ROMA - Le Commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato hanno approvato il disegno di legge che modifica le norme antiviolenza negli stadi varate ieri dal Senato. Le modifiche, in particolare, riguardano due punti, e recepiscono gli emendamenti presentati ieri al decreto. Il disegno di legge, primo firmatario il presidente della Commissione Affari costituzionali, Enzo Bianco, è stato approvato in sede deliberante e passa alla Camera per il sì definitivo. A mettere a rischio ieri l'approvazione del decreto legge, con relativa decadenza, erano stati tre passaggi: uno riguardante l'art. 3 del provvedimento, sul pericolo, che la Camera ha specificato in "concreto", creato da chi lancia o utilizza razzi, bengala, bastoni e quant'altro; un secondo riguarda l'art. 7, in relazione alle lesioni, gravi o gravissime, a pubblici ufficiali in servizio di ordine pubblico "in occasione di manifestazioni sportive"; il terzo, sull'art. 10 del decreto legge, relativo all'adeguamento degli impianti sportivi, a carico delle società, senza nuovi o maggiori oneri per lo Stato, nel passaggio in cui si sancisce che le società "possono provvedere" a farlo. Di queste tre proposte di modifica, solo le ultime due sono confluite nel disegno di legge approvato oggi dal Senato che ha quindi cancellato la restrizione relativa all'ambito delle manifestazioni sportive dei reati di lesioni a pubblico ufficiale, e la sostituzione del "possono provvedere", relativo alle società, con "provvedono". Era stato lo stesso ministro dell'Interno Giuliano Amato ieri, a dichiararsi prontissimo "a sostenere un'iniziativa legislativa, anche immediata", ricordando che l'eventuale decadimento del decreto avrebbe comportato "un costo che, francamente, supera il beneficio che possiamo ottenere immediatamente dopo". Per il presidente della Commissione Giustizia, Cesare Salvi, "il Parlamento ha dato una risposta seria e non emergenziale al problema della violenza negli stadi". E quanto alle società sportive, "ritengo giusto -ha detto Salvi- impegnarle, godono, infatti, dei frutti delle manifestazioni".

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