Cerca

Calcio - Gli Ultras del Bari: «Nessuna contestazione. Forza azzurri»

Alberto Savarese: «Non approfitteremo di una ribalta nazionale per una questione locale, che interessa solo Bari. Ci saranno cori di protesta? Saranno spontanei». De Pasquale, uno dei tre responsabili del sito www.solobari.it: «Se Vincenzo Matarrese ci ha querelato, ha ecceduto»
BARI - «Tiferemo solo per gli azzurri. Non ci sarà nessuna nostra contestazione nei confronti del presidente Matarrese. Non approfitteremo di una ribalta nazionale per una questione locale, che interessa solo Bari. Ci saranno cori di protesta? Saranno spontanei». Lo afferma Alberto Savarese, uno dei responsabili degli Ultras Bari in vista della gara della nazionale di Donadoni il 28 marzo allo stadio San Nicola contro la Scozia. «Dopo anni torna nella nostra città la nazionale campione del mondo. Il fermento e l'attesa - affermano gli Ultras in un comunicato - crescono di ora in ora. Torna finalmente il grande calcio in una città sportivamente depressa, svilita, senza prospettive. Non perdiamo questa occasione per accogliere le migliaia di tifosi scozzesi che verranno in città, per far conoscere loro le nostre bellezze, il nostro calore, la nostra ospitalità. E soprattutto non perdiamo l'occasione per sostenere la nazionale in una gara che dobbiamo vincere insieme, i nostri campioni in campo e noi sugli spalti». «Troppo si è detto e scritto - dicono i tifosi - di una nostra presunta contestazione nei confronti della società. Non ci sarà nessuna contestazione. Dimostreremo la maturità del pubblico che non ha bisogno della ribalta nazionale per esprimere quel dissenso e quella lontananza dalla società biancorossa che è sempre più una realtà nella nostra città».

«Il Bari ci ha querelato in quanto responsabili del sito dei tifosi? Lo apprendiamo adesso. Non abbiamo ricevuto nessuna conferma dalla polizia postale. Se Vincenzo Matarrese ci ha querelato, ha reagito alla contestazione con un gesto eccessivo». Fabio De Pasquale, uno dei tre responsabili del sito www.solobari.it (insieme a Francesco Resta e Riccardo Attimonelli), ha così commentato l'iniziativa presa dalla società del Bari dopo la contestazione ospitata dal forum del sito nelle ultime settimane. L'As Bari, infatti, con una nota sul sito ufficiale ha comunicato che «dopo la comparsa di manifesti agli angoli della città e gli slogan offensivi scritti e cantati dai tifosi, il presidente Matarrese ha presentato alla Questura di Bari formale querela contro ignoti. Stessa denuncia è stata inoltrata nei confronti dei responsabili del sito internet www.solobari.it per i contenuti ritenuti oltraggiosi nei confronti della sua persona e dei membri della propria famiglia».
«Chi scrive nei forum è responsabile personalmente se arreca offese a qualcuno - precisa De Pasquale -. C'è un regolamento interno di autodisciplina, ed in più c'è anche la tracciabilità di ogni utente grazie all'indirizzo Ip. Noi, come moderatori, abbiamo sempre cercato di stemperare i toni, perché siamo mossi da sincera passione nei confronti del Bari calcio, e non condividiamo che si usi un linguaggio fuori posto o la pratica dell'insulto. Ma i risultati deludenti delle ultime stagioni e il mancato rafforzamento della squadra a gennaio hanno ormai esasperato la piazza».

Vincenzo Matarrese, presidente del Bari calcio, da tempo bersaglio di critiche da parte della stragrande maggioranza dei tifosi biancorossi, ha contrattaccato. Dopo l'affissione dei cartelli in città ("Via Matarrese da Bari" e "Vendesi Bari") e l'intervento degli inviati di "Striscia la notizia", ha ritenuto che la misura fosse colma. Ha dunque deciso di sporgere querela contro gli autori (ignoti) dell'azione nel centro del capoluogo pugliese, estendendola anche ai responsabili del sito solobari.it, chiamati a rispondere per le ingiurie pubblicate sul sito.
Di certo, c'era da aspettarsi la risposta di Matarrese. Gli utenti del sito, punto di riferimento per la tifoseria barese, hanno da tempo un obiettivo: costringere l'attuale proprietà a cedere il club. Le volgarità (inaccettabili) sono però lo strumento peggiore. Esprimere un'opinione è consentito. Insultare è altra cosa, anche se la decisione di Matarrese ad alcuni è parsa eccessiva. Non lo è sicuramente la scelta del prefetto, Carlo Schiraldi, di anticipare dal 30 al 28 marzo gli effetti della nuova normativa sulla violenza negli stadi, secondo la quale non sarà consentito introdurre striscioni e cartelli che incitino alla violenza o che contengano insulti e minacce durante Italia-Scozia, la partita di qualificazione agli Europei che si svolgera mercoledì 28 allo stadio San Nicola.
L'iniziativa di Matarrese, che giustamente tutela se stesso e la famiglia, ha determinato una duplice reazione: gli interventi nel forum di solobari.it sono più garbati (e i moderatori sono ora molto più attenti), ma a un iniziale momento di stupore ha fatto seguito un ulteriore inasprimento dell'atteggiamento dei frequentatori. Insomma, il rischio è che la contestazione, anziché scemare, si rinvigorisca. In una nota, gli Ultras hanno fatto sapere che non ci saranno inizative organizzate, ma in generale gli umori sono al punto più basso delle ultime settimane. Per cercare di calmare le acque sarebbe forse il caso che tutti (cioè nessuno escluso) facciano quel che è giusto, in attesa di soluzioni definitive
.

G. Flavio Campanella

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400