Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:13

Bari, capitan Caputo trasmette... grinta

 BARI – "Non ho mai mollato davanti agli ostacoli della vita. Ora mi sento più forte a livello di carattere. Sono cresciuto tanto e cerco di trasmettere ai più giovani voglia e grinta": Francesco Caputo, capitano del Bari, superata la squalifica per il calcioscommesse, ha raccontato di essere concentrato nel guidare la squadra allenata da Devis Mangia verso gli obiettivi ambiziosi stabiliti dal presidente, Gianluca Paparesta
Bari, capitan Caputo trasmette... grinta
 BARI – "Non ho mai mollato davanti agli ostacoli della vita. Ora mi sento più forte a livello di carattere. Sono cresciuto tanto e cerco di trasmettere ai più giovani voglia e grinta": Francesco Caputo, capitano del Bari, superata la squalifica per il calcioscommesse, ha raccontato all’ANSA di essere concentrato nel guidare la squadra allenata da Devis Mangia verso gli obiettivi ambiziosi stabiliti dal presidente, Gianluca Paparesta.

"Domenica – ha spiegato – andiamo a giocare con il Catania, una partita che sulla carta è difficilissima e non abbiamo timori reverenziali: tutti la vorrebbero giocare, abbiamo entusiasmo e voglia di fare risultato".
In questo avvio di stagione, tra Coppa e campionato, ha scontato due squalifiche, ma ha anche segnato due reti in cinque gare: "Sono soddisfatto. Il torneo è iniziato bene. Sabato contro il Modena ho trovato ancora il gol. Il mio rendimento, però, conta meno di quello della squadra: siamo un gruppo e vogliamo crescere tutti insieme".

Dopo la marcatura con gli emiliani è corso sotto la Nord: "Ho fatto il trenino e sono stato accompagnato in questa nostra tradizione anche dai nuovi. Esultare davanti ai nostri tifosi trasmette davvero emozioni speciali".

Intanto il tecnico Mangia ha cambiato modulo (dal 4-4-2 al 4-3-3) ma le incombenze per Caputo sono invariate: "Siamo più coperti a centrocampo; in attacco i movimenti sono sempre gli stessi. Il vecchio modulo? Lo riproporremo in altre occasioni". All’impazienza dei tifosi che hanno fischiato dopo il pari di sabato scorso, Caputo manda un messaggio: "I tifosi sono con noi, sarebbe ipocrita non sostenerci. Uniti si va lontano. Gli obiettivi della società sono importanti. Ci vorrà tempo perchè i nuovi possano assimilare tutti gli schemi, ma finora siamo stati penalizzati dagli episodi. Con la vittoria mancata a Frosinone ora si direbbe ben altro di noi... Abbiamo una rosa competitiva. Stravedo per Galano e Stevanovic, possono fare cose importanti in B".

L'ultima considerazione del capitano è sul rapporto dei calciatori con la realtà sociale e crisi economica: "Siamo giocatori ma anche cittadini: a Catania se va come speriamo, abbiamo pronta una dedica per i marò Latorre e Girone. Mi sento a disagio con i miei coetanei senza lavoro. Anche io ho in famiglia situazioni di difficoltà. Siamo privilegiati per i nostri contratti – ha concluso – guadagniamo cifre che un operaio si sogna. Dalla politica, però, vorrei meno parole e più fatti, soprattutto per il lavoro e sull'innovazione nel nostro meridione".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione