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Formula 1 - Per la Ferrari il buongiorno si vede dal mattino

Kimi Raikkonen vince il primo GP della stagione a Melbourne in Australia davanti al campione del mondo Fernando Alonso su McLaren. Terzo il britannico Lewis Hamilton (McLaren), al debutto • Esordio da star per «l'uomo di ghiaccio» • Risultati e classifiche della prima giornata
Formula 1 MELBOURNE (AUSTRALIA) - La Formula Uno del dopo Schumi rivede rosso. Il via in Australia è all'insegna dei colori Ferrari e celebra il trionfo della macchina perfetta di Kimi Raikkonen: un felice connubio tra la F2007 che fin dalle qualifiche ha mostrato una marcia in più, e la stoffa da campione del finlandese approdato alla corte di Maranello proprio per rimpiazzare il campione tedesco. Lo fa nel migliore dei modi, esordendo in Ferrari come fece cinquanta anni fa un certo Manuel Fangio, vincendo il Gp d'apertura e mettendosi alle spalle sul circuito australiano anche l'unico campione del mondo in pista nel 2007, Fernando Alonso. La McLaren esulta per l'esordio da stella di Lewis Hamilton, terzo.
«Kimi come ai tempi d'oro di Schumi», titola la tedesca Bild nella sua edizione on-line, confermando l'impressione che nella caccia al suo numero nuovo numero 1 il popolo della Rossa abbia già scelto il finlandese, piuttosto che Massa. Se non altro per le similitudini caratteriali con il campione di ieri. «E' il nuovo ciclo Ferrari, ma sempre vincente», l'applauso dall'Italia di Luca Montezemolo, pronto a incoronare Raikkonen ma ovviamente entusiasta del lavoro di squadra «perfetto».
Ed è proprio questo l'aggettivo più ricorrente del dolce avvio di Melbourne. «E' stato tutto perfetto, la certezza di vincere ce l'hai solo quando tagli il traguardo. Ma la consapevolezza di essere più che competitivi l'avevo dal giorno prima» dice il finlandese, partito in pole e rimasto sempre in testa a ritmi impressionanti, ma e re del volante e dell'autocrontrollo. Proprio come il sette volte iridato da cui ha ricevuto il testimone.
Quello stesso Schumi che deve aver scalpitato a vivere il suo primo Gran Premio in poltrona: la bandiera a scacchi era appena stata sventolata sull'assolato Albert Park, che dalla lontana Europa il tedesco si è messo in contatto con il suo gruppo. Una telefonata per fare i complimenti a Kimi: «E stato molto emozionante» dice Jean Todt, altro ex del muretto, anche se dalla pista non riesce a stare lontano. Peccato che «la linea era distubata» e il finlandese quasi non si è accorto che dall'altra parte della linea c'era proprio Michael. «Credo fosse lui, ma non si sentiva bene» dice il ferrarista.
Insomma anche senza Schumi Melbourne può salutare il trionfo Ferrari: e il bottino poteva essere ancora più ricco se Felipe Massa, il pilota che i test invernali avevano indicato come il numero uno non solo di casa Ferrari ma di tutto il mondiale, non fosse inciampato in un guaio al cambio nelle qualifiche e cosretto a cambiare il motore alla partenza. Con conseguente retrocessione in ultima fila: ma il brasiliano ha mostrato tutta la sua abilità, protagonista di una rimonta eccezionale che lo ha portato in zona punti con il sesto posto. «Contento non sono, ma meglio di così non potevo fare» dice Felipe, che avverte anche il compagno di team. «Bravo Kimi, ma adesso voglio vincere anche io», il messaggio del pilota di San Paolo, tutt'altro che rassegnato a fare il gregario.
ferraristi, tifoSe la Ferrari c'è, la McLaren si accontenta di inseguire ma solo per oggi. Alonso chiude secondo senza drammi. «Kimi era più veloce, dobbiamo lavorare ancora più duramente, ma partire con una seconda posizione va benissimo. Sono contentò dice sportivamente il doppio campione del mondo. Nessuna ammissione di debolezza, perchè la scuderia di Ron Dennis piazza sul podio tutte e due le macchine. E se la presenza di Alonso appare scontata, sorprende quella di Kewis Hamilton: il britannico 22/enne, festeggia il suo esordio in Formula 1 con un terzo posto che lo proietta subito tra i più grandi. «Era un sogno correre in Formula 1, essere qui sul podio è molto di più di quanto avrei mai potuto solo immaginare» dice il pilota, primo nero nel circo iridato delle monoposto.
In crisi di nervi la Renault campione del mondo, che va a punti con i quinto posto di Fisichella ma boccia il debutto del finlandese Heikki Kovalainen. Il ragazzo «sbaglia tutto» come si premura di dirgli Flavio Briatore e i tanti errori commessi scontentano più del decimo posto finale. Il primo giro di valzer lancia subito la Ferrari: l'addio di Schumi, che resta comunque legato a doppio filo alla scuderia rossa, non segna la fine di un'era. La Ferrari ha voltato pagina per tornare a vincere. Dopo due anni di break, il 2007 può essere la stagione giusta. Ora i team si trasferiscono in Malaysia per i test, prossimo appuntamento in gara l'8 aprile a Sepagn: se il buon giorno si vede dal mattino, parafrasando Todt, il Cavallino rampante ha decisamente ripreso a correre.

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