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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:41

Italia quasi a Milano A Bari tutto esaurito per Giappone e Cina Calendario, prezzi e curiosità

di G. FLAVIO CAMPANELLA
BARI - Italia che vince si cambia. È la filosofia di Bonitta, da quando si è messo in testa di portare le azzurre del volley sul tetto del mondo. Riuscire ad arrivare in cima sarà arduo, ma le prestazioni fin qui offerte consentono di sognare, se non altro un posto sul podio. Il coach che modifica la formazione iniziale in ogni gara punta sul coinvolgimento totale del gruppo. La qualificazione è ormai solamente una formalità. Ma la sfida di domenica con le ragazze di Lang Ping sarà la prova generale di quel che sarà il futuro della competizione. Bari è pronta (Palaflioro esaurito) a spingere l'Italia oltre la muraglia cinese
Italia quasi a Milano A Bari tutto esaurito per Giappone e Cina Calendario, prezzi e curiosità
di G. FLAVIO CAMPANELLA

BARI - Italia che vince si cambia. È la filosofia di Bonitta, da quando si è messo in testa di portare le azzurre del volley sul tetto del mondo. Riuscire ad arrivare in cima sarà arduo, ma le prestazioni fin qui offerte consentono di sognare, se non altro un posto sul podio. Il coach che modifica la formazione iniziale in ogni gara punta sul coinvolgimento totale del gruppo, finanche di Ferretti e Cardullo, fuori dalla start list, ma sedute a bordo campo con gli occhi puntati sulle compagne, distratte solo dal calorosissimo pubblico barese, finalmente numeroso al Palaflorio.

La scelta di Centoni contro il Belgio è stata azzeccata. L'opposto, in campo al posto della Diouf, sotto tono con l'Azerbaijan, ha fatto la differenza contro le belghe, travolte per quasi tutta la gara in ogni fondamentale. Ma è stata la compattezza e la continuità a impedire al Belgio di entrare di fatto in partita. Contrariamente a quanto accaduto nei due set finali contro le azere, le italiane non hanno avuto momenti di pausa, mantenendo sempre standard elevati, sfruttando la freschezza delle più giovani e chiamando le più esperte a gestire i momenti decisivi (Del Core, ad esempio, è una garanzia, forse l'unica insostituibile).

Il percorso verso la Final Six è dunque tracciato, considerando che ci sono ancora margini di miglioramento. L'inserimento di Signorile e Diouf nel momento topico del secondo set dimostra che l'impostazione è vincente, anche quando la scelta sembra forzata (l'ispirata Centoni  fuori per Diouf, murata due volte subito dopo l'ingresso, è stato un rischio evidentemente calcolato). La conferma arriverà con le avversarie di pari livello, cioè il Giappone e, soprattutto, la Cina. Saranno le asiatiche lo spartiacque per comprendere quanta strada l'Italia potrà fare a Milano.

La qualificazione è ormai solamente una formalità. Le azzurre potrebbero essere qualificate sabato già prima di scendere in campo nel caso di successo per 3-0 o 3-1 della Cina sulla Repubblica Dominicana: anche con due sconfitte dell'Italia nelle ultime due giornate della seconda fase, lo scontro diretto  tra caraibiche e nipponiche nell'ultimo turno metterebbe comunque al sicuro il nostro passaggio al terzo atto del Mondiale. In ogni caso, basterà cogliere un punto col Giappone (domani alle 20) per essere sicuri.

Il gioco dei numeri, in realtà, contrasta con quanto visto a Bari, soprattutto ieri, e con le fatiche del Giappone contro la Germania. Con queste premesse, domani si profila un'altra vittoria azzurra. Sulla carta sarà molto più complicato avere ragione domenica (sempre alle 20) della Cina. Ma sarà proprio la sfida con le ragazze di Lang Ping la prova generale di quel che sarà il futuro della competizione. Bari è pronta (Palaflioro esaurito) a spingere l'Italia oltre la muraglia cinese. Poi saranno le cinque giornate di Milano (8,9 e 10 ottobre il terzo turno; l'11 le semifinali; il 12 le finali) a stabilire le gerarchie.

SECONDA GIORNATA

Girone E

(Bari) Rep.Dominicana - Azerbaigian 3-1 (23-25, 25-11, 25-21, 25-17)
(Trieste) Germania - Giappone 3-2 (25-23, 24-26, 19-25, 25-16, 11-15)
(Bari) Italia - Belgio 3-0 (25-18, 25-22, 25-18) 
(Trieste) Croazia - Cina 0-3 (12-25, 15-25, 15-25)

Classifica: Cina 14; Italia 13; Rep.Dominicana 11; Giappone 8; Croazia 5; Belgio 4; Germania 3; Azerbaigian 2.

Girone F

(Verona) Serbia - Kazakhstan 3-0 (25-13, 25-15, 25-20)
(Modena) Turchia - Russia 3-2 (19-25, 25-27, 25-22, 25-22, 15-13)
(Verona) Brasile - Olanda Brasile - Olanda 3-1 (23-25, 25-20, 25-16, 25-16)
(Modena) Bulgaria - Stati Uniti 0-3 (17-25, 19-25, 16-25)

Girone F  Classifica: Stati Uniti 15; Brasile 14; Serbia 11; Russia 10; Turchia 4; Bulgaria e Olanda 3; Kazakhstan 0.

TERZA GIORNATA (4/10/2014)

Girone E

(Bari) Repubblica Dominicana – Cina 17.00
(Trieste) Germania – Belgio 17.00
(Bari) Italia – Giappone 20.00
(Trieste) Croazia – Azerbaijan 20.00

Girone F

(Verona) Serbia - Stati Uniti ore 17.00
(Modena) Turchia - Olanda ore 17.00
(Verona) Brasile - Russia ore 20.00
(Modena) Bulgaria - Kazakhistan ore 20.00

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