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Calcio / Serie B - Lecce superstar

La squadra di Papadopulo schianta al Via del Mare il Frosinone 5-0 ed in classifica si porta un punto sotto il Bari, sconfitto venerdì sera dal Bologna 2-0 • La classifica • La classifica cannonieri • Le partite del prossimo turno
LECCE-FROSINONE 5-0 (4-0 alla fine del 1° tempo)

• LECCE (3-5-2): Pavarini; Polenghi, Diamoutene, Cottafava; Tesser (56' Vascak), Munari, Juliano (52' Herzan), Vives, Giuliatto; Tiribocchi, Valdes (67' Caccavallo). Allenatore: Papadopulo. A disposizione: Petrachi, Camisa, Zanchetta, Diarra.

• FROSINONE (4-4-2): Chiodini; Ischia, Argilli, Cannarsa, Bocchetti; Lodi, Perra, D'Antoni (57' Galasso), Di Venanzio (55' Lacrimini); Di Nardo (66' Castillo), Dedic. Allenatore: Iaconi. A disposizione: Frattali, Pagani, Di Deo, Margiotta.

• Arbitro: Gava di Conegliano (Iannello, C. Costa).
• Reti: 13' Polenghi, 15' Munari, 38' e 42' (rig.) Valdes, 65' Vascak.
• Note - Angoli: 9-3 per il Lecce. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Polenghi per gioco falloso, Cannarsa per proteste. Espulso: Argilli al 40' per fallo su Valdes lanciato a rete. Spettatori: 4.043.

Calcio - Frosinone Lecce LECCE - Il Lecce straripa contro il Frosinone. Cinque gol (a zero), quattro già nel primo tempo (più la superiorità numerica per l'espulsione di Argilli), annientano gli avversari e ripropongono una squadra a immagine e somiglianza del suo allenatore. Papadopulo azzecca la disposizione in campo (il 3-5-2 potrebbe davvero diventare il modulo definitivo). Resta da capire se lasciare Valdes libero di agire (nell'occasione in coppia con Tiribocchi) oppure sacrificare un centrocampista per avere il cileno insieme con due punte. Vista la gara, sarebbe il caso di dare un seguito (anche per avere una verifica in una sfida più combattuta). Di sicuro, quando il "pajarito" è in stato di grazia non ci sono schemi (tanto meno quelli difensivi degli avversari) che possano ingabbiarlo. Valdes chiama il Lecce all'attacco, fa traballare il Frosinone, lo tramortisce con la collaborazione dei compagni. Infine, lo seppellisce (azione personale e rigore) uscendo dopo il 5-0 definitivo tra gli applausi dei tifosi, sollevati per la classifica che migliora (+ 4 su Crotone, Verona e Modena) e contenti per il Bari che si avvicina (sembrava inarrivabile, è a un solo punto).

LA PARTITA

Zanchetta in panchina, Juliano in campo - Come non bastasse, Papadopulo (senza gli squalificati Osvaldo, Tulli, Schiavi e Arrieta e gli infortunati Mingozzi, Angelo e Rosati) deve fare a meno di Zanchetta, non ancora al meglio della condizione. Il perno è quindi Juliano, punto di riferimento del centrocampo a cinque scelto dal tecnico: Munari e Vives sono gli interni, mentre Tesser e Giuliatto agiscono da esterni. La difesa a tre è composta da Polenghi, Diamoutene e Cottafava. In avanti, Valdes gira intorno a Tiribocchi. Visto anche lo schieramento del Lecce, Iaconi presenta un prudente 4-4-2 di partenza, capace di trasformarsi in un 4-2-3-1 (determinanti le posizioni di Lodi e Di Venanzio). La variante più offensiva (con Perra e D'Antoni frangiflutti e Di Nardo subito dietro Dedic) è nelle corde degli ospiti (anche se un po' ridimensionata dalla sconfitta interna contro il Vicenza) e potrebbe servire in caso di necessità.

Uno-due in un quarto d'ora - In effetti, ce ne sarà bisogno (ma non servirà) perché i salentini piazzano un uno-due micidiale entro il quarto d'ora di gioco. Aperte le ostilità da Cannarsa (che corregge pericolosamente al 9' una punizione di Lodi), Valdes (risulterà determinante), scalda se stesso e i compagni al 12', quando serve Giuliatto: tiro in corsa ribattuto dalla difesa del Frosinone. Un minuto dopo l'azione si sviluppa dalla destra. Tesser mette in mezzo una palla bassa per Tiribocchi, il quale gira in porta col destro. Una deviazione gli impedisce di centrare la porta, ma causa il calcio d'angolo da cui scaturisce il vantaggio leccese. Juliano crossa e Polenghi (13') si fa trovare al posto giusto: stacco nei pressi del primo palo, colpo di testa e gol dell'1-0. Il raddoppio arriva immediatamente. Stavolta la discesa sulla sinistra di Valdes è produttiva. Argilli, anziché rinviare, tenta prima un controllo. Al momento della battuta, Munari gli è già addosso. Il pallone colpisce il giallorosso e carambola in rete: 2-0 al 15'.

Di Nardo potrebbe riaprire, Valdes chiude - Sulle ali dell'entusiasmo, il Lecce potrebbe addirittura triplicare al 17'. Sempre Valdes dà in profondità a Tiribocchi. L'attaccante scivola proprio nel momento decisivo. Arriva anche la reazione del Frosinone (Di Nardo al 19' colpisce il palo). Sul capovolgimento di fronte, è però ancora Tiribocchi ad avere l'opportunità di chiudere la contesa in netto anticipo. Riceve da Valdes, s'invola senza avversari e tenta di superare il portiere. I piedi di Chiodini evitano il 3-0, anche se soltanto per una decina di minuti. Registrata un'ammonizione (26') per Polenghi (era diffidato, sarà squalificato), Valdes decide infatti di diventare assoluto protagonista. Al 38' (partendo da destra) semina Bocchetti e Chiodini prima segnare il 3-0 (Munari, piazzato in posizione di fuorigioco, cerca di evitare il pallone; il tocco c'è, ma l'arbitro lo reputa ininfluente). Poi, si procura un calcio di rigore (trasformato al 42') determinando l'espulsione di Argilli per fallo da ultimo uomo (il difensore prima fa fallo poi prende il pallone).

La ripresa diventa quasi un allenamento - Con un tale divario, la ripresa non può che essere un allenamento anticipato, sebbene quattro reti di scarto e un uomo in più non fermino completamente i salentini. Il Frosinone merita rispetto, ma il Lecce ne approfitta per fare un pieno di fiducia e scrollarsi di dosso tutte le scorie dell'ultimo periodo. Cosicché Munari sfiora il quinto gol al 47', subito imitato al 50' da Tiribocchi (resterà a secco nonostante la pioggia di reti). Più tardi ci saranno le traverse di Vives (62') e Caccavallo (93'). Sono ammessi anche errori di distrazione (Diamoutene lascia campo a Di Nardo al 54', ma Pavarini ipnotizza l'avversario). Per evitarli, Papadopulo pensa di dare spazio a chi dovrebbe distinguersi per guadagnare il posto. Herzan rileva Juliano (52'), poi Vascak sostituisce Tesser (56'): è 4-4-2, con i nuovi entrati che hanno licenza di aggredire ai fianchi la difesa a tre del Frosinone (il 5-0 arriva al 65' proprio grazie a Vascak). Iaconi in panchina è sconsolato. Non gli resta che preservare alcuni giocatori. Provvede anche Papadopulo: dentro Caccavallo (67') e fuori Valdes. A Rimini (posticipo serale del turno infrasettimanale, in programma martedì alle 15) ci vorrà di nuovo il talento del cileno.

G. Flavio Campanella

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