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Calcio / Serie B - Il Bari sconfitto a Bologna

Nell'anticipo della ventisettesima giornata, la squadra di Materazzi tiene sotto scacco gli avversari per un tempo, ma al 52' subisce un calcio di rigore (segna Bellucci) e un'espulsione (di Tabbiani per proteste). Nel recupero, Mingazzini raddoppia (finisce 2-0). Martedì (ore 15) Bari-Cesena
BOLOGNA-BARI 2-0 (0-0 nel primo tempo)

BOLOGNA (4-2-3-1): Antonioli; Brioschi (74' Terzi), Castellini, Manfredini; Smit; Mingazzini, Amoroso; Filippini, Zauli (34' Meghni), Bellucci (85' Danilevicius); Marazzina. Allenatore: Ulivieri. A disposizione: Colombo, Costa, Morosini, Fantini.
BARI (4-4-2): Gillet; Milani, Pianu, Esposito (64' Loseto), Belmonte; Cazzola (74' Strambelli), Rajcic, Carozza, Tabbiani; Santoruvo, Sgrigna (55' Vignaroli). Allenatore: Materazzi. A disposizione: Aldegani, Di Vicino, Baldassarre, Piccinni.
Arbitro: Romeo di Verona (Biasutti-Lion).
Reti: 52' Bellucci su rigore, 91' Mingazzini.
Note - Espulsi: Tabbiani nel Bari per proteste. Ammoniti: Milani e Belmonte nel Bari; Manfredini nel Bologna.

BARI - Il Bari tiene in scacco il Bologna per un tempo, ma nella ripresa bastano sette minuti perché si materializzi l'ennesima sconfitta in campionato. Nell'anticipo della ventisettesima giornata della serie B, i biancorossi al 52' vanno sotto per un rigore realizzato da Bellucci e si ritrovano in inferiorità numerica per l'espulsione (proteste) di Tabbiani. I biancorossi si sentono sotto tiro. Prima la cacciata di Gervasoni contro l'Arezzo (costata tre turni di squalifica). Poi un penalty giudicato inesistente, cui si aggiunge un altro cartellino rosso (il raddoppio di Mingazzini arriverà nel recupero). Materazzi sarà costretto a continuare nei salti mortali perché l'emergenza continuerà anche in vista della gara di martedì 13 (ore 15) contro il Cesena, tenuto conto che Esposito allungherà la lista degli indisponibili dopo l'infortunio occorso nella ripresa. Andando avanti di questo passo, davvero è prossimo il rischio di ritrovarsi nella lotta per la retrocessione. I cinque punti di distacco dalla zona playout potrebbero ridursi a due dopo le gare in programma domani (occhio a Crotone-Verona, Spezia-Albinoleffe e Lecce-Frosinone).

LA PARTITA

MATERAZZI FA DI NECESSITA' VIRTU' - Materazzi, al cospetto del Bologna di Ulivieri (e di Amoroso, Filippini, Zauli, Bellucci e Marazzina) deve fare di necessità virtù. Per guarnire la panchina si affida alla meglio gioventù biancorossa. Loseto (figlio di Giovanni, ex bandiera dei pugliesi), Piccinni, Strambelli e Baldassare rappresentano la linea verde cui attingere in caso di necessità. Tra i titolari ci sono i rientranti Esposito (in coppia con Pianu al centro della difesa) e Santoruvo (accanto a Sgrigna in attacco). L'emergenza determina le altre scelte: la retroguardia (assenti Gervasoni e Micolucci) è completata da Milani e Belmonte (a sinistra), mentre in mediana, fuori causa Scaglia, Bellavista, Fusani e Carrus, ci sono Tabbiani e Cazzola (a destra) che agiscono da esterni rispetto a Carozza e Rajcic. Particolarmente attesa (ma interlocutoria) la prova dell'ex pescarese, presentato come l'alter ego di Carrus.
BARI, MOVIMENTO E PRESSING - Il Bari è reattivo, dimentico delle vicissitudini societarie. Il tecnico prepara la sfida puntando su movimento (non dare punti di riferimento agli avversari in fase offensiva), possesso di palla (per cercare di avere il controllo del gioco) e pressing (per rallentare l'avvio della manovra emiliana e impedirne le trame in velocità). Tutti (le punte in primis) sono disposti al sacrificio. Tabbiani e Cazzola riassumono le caratteristiche richieste: difendono, si inseriscono negli spazi, cercando i tagli verso il centro e le sponde di Santoruvo e Sgrigna. Il Bologna soffre l'aggressività dei pugliesi, tanto che i sincronismi s'inceppano. I felsinei si sistemano secondo un 4-2-3-1, sebbene le posizioni di Smit e Filippini permettano variazioni in corsa fino a poter proporre difesa a tre, centrocampo a quattro e Zauli in appoggio a Marazzina e Bellucci. Il Bari riesce a neutralizzare gli avversari in ogni caso.
EQUILIBRIO ANCHE NELLE OCCASIONI DA RETE - In tale equilibrio, nella prima mezz'ora le opportunità arrivano su calcio piazzato. Prima è il Bologna a sfiorare il vantaggio. Su punizione dal limite (8'), Bellucci tocca per Smit, il cui sinistro è parato da Gillet. Al 10' tocca al Bari, allorché Cazzola è fermato fallosamente appena oltre i sedici metri. La conclusione di Carozza è ribattuta dalla barriera sul piede sinistro di Tabbiani, il cui diagonale è a lato di poco. Due sono anche i tentativi su azione. Precedenza ancora ai padroni di casa: quando Filippini riceve da Zauli e crossa per Marazzina, la combinazione è fermata per fuorigioco (18'). Non c'è intervento arbitrale, ma difensivo, al 32': Sgrigna pesca in profondità Cazzola, il quale, anziché concludere, cerca Santoruvo. Intanto, Zauli chiede il cambio per problemi muscolari. Entra Meghni (34'), ma è Tabbiani a sfiorare nuovamente il vantaggio al 46' (s'infila e tira senza trovare l'angolino).
NELLA RIPRESA CAMBIA TUTTO: SUBITO GOL ED ESPULSIONE - La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo (combinazione Tabbiani-Sgrigna-Santoruvo fermata in extremis al 48'). Ma qualche minuto dopo la partita cambia. Al 50', su lancio di Manfredini, Marazzina fa da sponda per Meghni, piazzato nei pressi dell'area piccola. Esposito lo bracca e allarga le braccia per frenarlo. L'arbitro Romeo di Verona (tutt'altro che ben disposto nei confronti dei biancorossi) non ha dubbi e assegna il calcio di rigore. In più, su segnalazione del guardalinee Lion, espelle Tabbiani per proteste. Il Bari si ritrova in dieci uomini e in svantaggio, visto che Bellucci (alla prima rete stagionale) trasforma al 52' dal dischetto (arrivava da tre errori consecutivi dagli undici metri). Anzi, potrebbe subire il secondo gol al 55', ma Meghni tira debolmente (si rivedrà al 69' su punizione).
PIOVE SUL BAGNATO: ESPOSITO FUORI - Il Bologna è avanti senza meritarlo. Ulivieri lo sa, ma accetta di buon grado gestendo l'ordinaria amministrazione. Materazzi, invece, non finisce mai di fare gli straordinari. Intanto, inserisce Vignaroli al posto di Sgrigna (55'). Il nuovo entrato deve dare una mano al centrocampo e si sistema a sinistra (riuscirà ad arrivare al tiro al 61'). Poi, vorrebbe mandare in campo Strambelli per Cazzola, ma è costretto a posticipare a causa dell'infortunio di Esposito. Cosicché Loseto (da alcuni particolari si nota che ha qualità) fa il suo esordio in serie B al 64'. Il figlio d'arte si va a sistemare a sinistra con Belmonte in mezzo. Solo successivamente (74') arriva dalla panchina l'ordine per la terza sostituzione. Strambelli si piazza a sinistra, Vignaroli si sposta a destra. Contemporaneamente (esce Brioschi) entra Terzi. E' di quest'ultimo il cross per il gol che chiude la partita. Il Bologna, fino ad allora pericoloso soltanto all'84' con Bellucci (uscirà all'85' per far posto a Danilevicius) si porta sul 2-0 al 91' con un colpo di testa di Mingazzini.
G. Flavio Campanella

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