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Sabato 21 Ottobre 2017 | 12:25

I tifosi capiscono Materazzi, ma vogliono un cambio di rotta

«Bisogna dare una mano ai nostri ragazzi come chiede il tecnico, a quelli che sudano davvero in campo. La salvezza è un obbiettivo che deve unire tutti. Poi però ci vuole un cambio di rotta». Ieri il difensore Esposito e l'attaccante Santoruvo hanno lavorato in vista dell'anticipo di Bologna
BARI - Il tecnico del Bari Beppe Materazzi chiede ai tifosi, che sabato scorso hanno contestato duramente società e giocatori durante la gara contro l'Arezzo, di sostenre la squadra in vista dei prossimi appuntamenti decisivi per la salvezza e la piazza, avvelenata dalle ultime prestazioni negative, si divide. «Dopo aver acquistato due tessere di abbonamento per la tribuna d'onore - racconta amareggiato l'avvocato Piero Nacci Manara - insieme a mio padre abbiamo deciso di non andare più allo stadio. La nostra è una protesta civile dopo la crisi di risultati dovuta in parte alla squadra ed in parte alla mancanza di programmi di ampio respiro. Noi diserteremo il san Nicola fino alla fine».
Carlo Filieri, dell'associazione "Bari in testa" ritiene che la contestazione non debba riguardare anche la squadra: «Materazzi chiede unità? Noi sosterremo i giocatori e la maglia, ma rimarremo critici contro la presidenza. I cori contro Bellavista sono nati spontaneamente. Purtroppo in curva c'è molta rabbia per come stanno andando le cose. In avvio di stagione ci eravamo illusi di poter vivere un campionato da protagonisti, invece adesso possiamo solo sognare di guadagnare al più presto una salvezza striminzita».
Sulla stessa linea anche Toni Ciaula, che si divide tra la professione di legale e la passione per i colori della città: «La mia posizione è ben riassunta nello striscione esposto sabato al San Nicola, meglio in C che questo calvario. Per grandi progetti ci vogliono gli investimenti, quelli che sarebbero stati necessari sul mercato». Con Materazzi, invece, c'è Stefano Caressa: «Bisogna dare una mano ai nostri ragazzi come chiede il tecnico, a quelli che sudano davvero in campo. La salvezza è un obbiettivo che deve unire tutti. Poi però ci vuole un cambio di rotta».
L'appello di Materazzi non raccoglie consensi tra gli ultras, che precisano anche di non aver contestato Bellavista. «Non sono stati gli ultras - afferma Luciano, del direttivo - a lanciare i cori contro il capitano. Noi, infatti, sabato eravamo ancora fuori allo stadio, a manifestare davanti alla sala stampa». «Per quanto riguarda l'appello di Materazzi - conclude - al tecnico auguriamo buon lavoro. Noi proseguiremo per la nostra strada, ma di sicuro gli ultras non applaudono una rete degli avversari, né fischiano un gol del Bar»".

Il Bari ha svolto ieri un allenamento pomeridiano all'antistadio. Il difensore Esposito e l'attaccante Santoruvo hanno lavorato in gruppo: il tarantino ha interrotto in anticipo la seduta per un leggero affaticamento muscolare. Il tornante Sgrigna ha fatto alcuni giri di campo, mentre il centrocampista Fusani si è allenato in palestra. «I fischi del pubblico nella gara con l'Arezzo hanno indubbiamente frenato alcuni giovani compagni. La nostra situazione di classifica non è grave, ma non dobbiamo attendere che possa peggiorare. A Bologna dobbiamo fare risultato». L'attaccante Fabio Vignaroli è arrivato in Puglia da quasi quattro settimane, dopo esser stato ingaggiato come terza punta alcuni giorni dopo la fine del calciomercato (era tra gli svincolati). L'ex modenese è un professionista esperto e sottolinea come la contestazione degli ultras abbia avuto contaccolpi psicologici sul gruppo.
Aggiunge che al Dall'Ara darà il massimo perchè si possa uscire indenni da una trasferta che si presenta proibitiva: «I flesinei hanno un ottimo organico, con giocatori che possono fare la differenza in B come Bellucci. Sono un ex: ho ottimi ricordi della città e dei compagni. Meno di Ulivieri, tecnico che non mi ha certo valorizzato. Ma è una storia ormai chiusa».
In campo dovrebbe giocare da prima punta, in coppia con Di Vicino. «Non sono un bomber di razza ma darò il mio contributo alla salvezza - conclude - con l'Arezzo ho svariato su tutto il fronte d'attacco. Non speravo di avere subito tutto questo spazio, non ho ancora il ritmo partita e non posso dire di essere al top, ma la voglia di far bene c'è, soprattutto dopo tanti mesi trascorsi ai box».

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