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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 18:37

Antonio Matarrese: «La Lega deve gestire i diritti Tv»

Al termine della relazione alle Commissioni cultura e lavori pubblici del Senato, il presidente cerca di difendere l'autonomia delle società, chiedendo nella ripartizione delle risorse «l'esclusività e non la semplice priorità. Ma condivido l'idea di riequilibrare il sistema con la vendita collettiva»
ROMA - Difendere l'autonomia della Lega Calcio nella gestione dei diritti tv, chiedendo nella ripartizione delle risorse «l'esclusività, e non la semplice priorità». Lo dice il presidente della Lega calcio Antonio Matarrese al termine della sua relazione alle Commissioni cultura e lavori pubblici di Palazzo Madama sui diritti tv. «Sono venuto qui a difendere l'autonomia della Lega calcio nella gestione dei diritti tv - ha detto Matarrese ai giornalisti - e a ribadire una volta di più che tocca a noi il compito di farlo e non al Parlamento anche se condivido l'idea di riequilibrare il sistema con la centralizzazione dei diritti. Allo stato attuale delle cose rischiamo solo di impoverire le entrate a danno dei grandi club che, ribadisco ancora una volta, sono il traino di tutto il nostro movimento».
Matarrese ricorda anche di essere d'accordo sulla percentuale dei diritti tv da destinare ai settori giovanili e non nasconde di pensare anche di utilizzare delle risorse da destinare agli stadi di proprietà dei club. «Lasciateci fare gli imprenditori calcistici - ha sottolineato - certo adesso c'è bisogno che il 2 aprile venga eletto democraticamente un governo del calcio che metta fine a questo stato confusionale dovuto ad una gestione commissariale. Dobbiamo ritrovare l'orgoglio e la dignità e abbiamo anche il dovere di riempire nuovamente gli stadi di pubblico. Dobbiamo ancora designare i nostri candidati al Consiglio federale, le consultazioni vanno avanti e staremo a vedere».
Intanto Matarrese fa sapere che venerdì prossimo al Consiglio di Lega è stato invitato anche il presidente dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA), Cesare Gussoni per discutere sull'idea di assegnare a Paolo Casarin un ruolo nella Lega per gestire i rapporti tra i club e gli arbitri. «Abbiamo invitato il Presidente dell'Aia ad un incontro - conclude - perché vogliamo che questo progetto rientri nel nuovo regolamento dell'Aia. Dobbiamo capire solo come muoverci, abbiamo prima pensato a sistemare gli stadi comunque è un progetto che deve andare avanti e Gussoni ci dirà qual'è il modo migliore per farlo. Comunque l'obiettivo è qello di aprire questo sportello per i reclami».

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