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Domenica 22 Ottobre 2017 | 10:29

Aggressione all'arbitro in S. Severo-Monopoli Daspo per i dirigenti

di ANTONIO VILLANI
SAN SEVERO - Daspo con il divieto di partecipare a tutti gli eventi sportivi del S. Severo Calcio, per 3 anni, a 8 dirigenti della squadra giallogranata di Serie D. Il dopo partita di S. Severo-Monopoli di domenica scorsa, sembra non finire mai dopo i provvedimenti del giudice sportivo. Ieri notificati provvedimenti di Daspo a presidente Luigi Dell’Aquila, vicepresidnete Antonello Bisceglia, dirigenti Ciro Palis, Umberto Gravina, Franco Lufino, Dino Marino (nella foto), consigliere regionale del Pd), e il medico sociale Raffaele Florio
Aggressione all'arbitro in S. Severo-Monopoli Daspo per i dirigenti
di Antonio Villani

SAN SEVERO - Daspo con il divieto di partecipare a tutti gli eventi sportivi del S. Severo Calcio, per 3 anni, a 8 dirigenti della squadra giallogranata di Serie D. Il dopo partita di S. Severo-Monopoli di domenica scorsa, sembra non finire mai dopo i provvedimenti del giudice sportivo. Ieri notificati provvedimenti di Daspo a presidente Luigi Dell’Aquila, vicepresidnete Antonello Bisceglia, dirigenti Ciro Palis, Umberto Gravina, Franco Lufino, Dino Marino e il medico sociale Raffaele Florio. Daspo anche a preparatore dei portieri Marcello Ciofie e due addetti alla sicurezza.

Tutto è successo al 99' della gara col Monopoli, mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, lontano dagli occhi di telecamere e stampa.Secondo il giudice sportivo, e confermato dalle forze dell’ordine, ci sarebbero stati comportamenti irriguardosi da parte dei dirigenti che, stando anche al comunicato ufficiale, avrebbero urlato e rivolto all’arbitro frasi offensive e gravemente minacciose. Ha scritto il giudice: «uno di questi afferrava e stringeva l’arbitro con entrambe le mani all’altezza della vita e gli inseriva una banconota da 20 euro all’interno della divisa, mentre un altro lo colpiva con un calcio alla tibia provocandogli lieve dolore e impedendogli di effettuare il terzo tempo. Il direttore di gara riusciva a divincolarsi e a raggiungere gli spogliatoi solo grazie alla Forza pubblica, mentre i dirigenti continuavano a rivolgergli espressioni insultanti e offensive».

Non ci stanno i dirigenti del San Severo. «Un provvedimento assurdo fondato su fatti non veri che mette la dirigenza del S. Severo - si legge nel comunicato della società -, formata da professionisti e imprenditori incensurati che si sono accollati l’onere anche finanziario di mantenere in vita la società». I dirigenti del S. Severo promettono battaglia legale. «La società presenterà ricorso al Prefetto di Foggia avverso ai provvedimenti. Quest’atto, che colpisce anche persone che neppure si sono avvicinate all’arbitro e che per nessuna ragione hanno incitato il pubblico alla violenza rasenta l’abuso d’ufficio. In pochi anni siamo approdati in serie D. Questa decisione può cancellare con un solo colpo il calcio nel nostro comune, per questo chiediamo al Sindaco di intervenire. Infine ai tifosi: aiutateci a mantenere la gioia del calcio a San Severo».

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