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Rissa tra tifosi a maggio durante Bari-Juve Stabia dieci persone arrestate Coinvolti uomini dei clan «Via i teppisti dallo stadio»

BARI - Sono dieci le persone arrestate (due ai domiciliari) dalla polizia per la violenta rissa nella curva Nord del San Nicola a metà primo tempo della gara tra Bari e Juve Stabia del 10 maggio scorso. Gli scontri sono scaturiti dopo un diverbio tra un minorenne, figlio di un noto boss di un clan barese, e una ragazza. Tra le persone finite in carcere ci sono noti pregiudicati come Raffaele Montani, di 54 anni, Nicola Sedicina, di 40 e Gaetano Sportelli, di 32
Rissa tra tifosi a maggio durante Bari-Juve Stabia dieci persone arrestate   Coinvolti uomini dei clan «Via i teppisti dallo stadio»
BARI – Sono dieci le persone arrestate (due ai domiciliari) dalla polizia per la violenta rissa nella curva Nord del San Nicola a metà primo tempo della gara tra Bari e Juve Stabia del 10 maggio scorso. Gli scontri, a quanto accertato dalla Squadra mobile e dalla Digos, sono scaturiti dopo un diverbio tra un minorenne, figlio di un noto boss di un clan barese, e una ragazza. Sono accusati, a vario titolo, di rissa aggravata, porto d’armi e detenzione di arma da fuoco clandestina e violazione degli obblighi di sorveglianza speciale.

Tra le persone finite in carcere ci sono noti pregiudicati come Raffaele Montani, di 54 anni, Nicola Sedicina, di 40 e Gaetano Sportelli, di 32.

L'inchiesta della Procura di Bari è coordinata dai pm Domenico Minardi e Anna Maria Tosto: oltre ai dieci arrestati (due dei quali in possesso della Tessera del tifoso), ci sono altri due indagati, uno dei quali rimasto ferito a seguito della rissa nello stadio in una giornata di festa per la squadra biancorossa che era in piena corsa play off. Le indagini sono ancora in corso e saranno identificati altri partecipanti alla rissa (per questo è stata disposta la divulgazione delle immagini degli scontri) oltre che ascoltati possibili testimoni.

I tafferugli tra teppisti sono avvenuti nel settore inferiore della curva Nord e sono proseguiti oltre che sugli spalti anche all’esterno dell’impianto sportivo.
"La violenta rissa – ha spiegato il questore, Antonio De Iesu - evidenzia come la dimensione calcio al sostegno della squadra sia teatro di fatti estremamente negativi nonchè conflitti tra organizzazioni malavitose del barese. I provvedimenti di custodia cautelare riguardano personaggi contigui ai clan baresi, tutti con precedenti di polizia".

"L'operazione – ha aggiunto Luigi Rinella, capo della Squadra Mobile – è il risultato di eccellente sinergia con la Digos, la Scientifica e l’Ufficio prevenzione generale".

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