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Calcio / Serie B - Il Bari guadagna un punto contro l'Arezzo

I biancorossi di Materazzi (all'esordio) vanno sotto (Floro Flores) e raggiungono il pareggio sul finire del primo tempo (Tabbiani). Subito dopo si fanno espellere Gervasoni (gomitata) e il tecnico (per proteste). Nella ripresa attacco affidato ai giovanissimi Baldassarre e Strambelli. Venerdì Bologna-Bari • Buio pesto per il Lecce
BARI-AREZZO 1-1 (1-1 già nel primo tempo)

BARI (4-1-2-1-2): Gillet; Milani, Pianu, Belmonte, Scaglia; Bellavista; Tabbiani, Rajcic; Di Vicino (27' pt Gervasoni); Sgrigna (5' st Strambelli), Vignaroli (25' st Baldassarre). In panchina: Aldegani, Cazzola, Carozza, Piccinini. Allenatore. Materazzi. AREZZO (4-4-1-1): Bremec 6; Capelli 5.5, Ranocchia, Terra, Barbagli (1' st Sussi); Croce (44' st Vigna), Bricca, Di Donato, Bondi (23' st Martinetti); Floro Flores; Volpato. In panchina: Lanza, Roselli, Cavagna, Conte. Allenatore: Sarri 6.
ARBITRO: Salati di Trento.
RETI: 2' pt Floro Flores, 41' Tabbiani.
NOTE: Giornata di sole, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 3000 circa. Espulsi: 42' pt Gervasoni per una gomitata a Barbagli; 45' pt l'allenatore del Bari Materazzi per proteste. Ammoniti: Scaglia, Bellavista, Sgrigna, Barbagli, Volpato, Floro Flores, Martinetti. Angoli: 7-3 per il Bari. Recupero: 2' pt, 4' st.

BARI - Materazzi ha buone intenzioni. Aspettando di incidere (grazie anche al rientro degli assenti), in settimana ha dispensato e chiesto distensione e sorrisi (invece, è finita con un accenno di rissa tra le squadre). In realtà, per ora, c'è poco da stare allegri, sebbene si possa essere addirittura contenti per aver guadagnato un punto contro l'ultima squadra in classifica (con l'Arezzo è finita 1-1) e soddisfatti per non aver perso l'ennesima gara interna (dopo le sconfitte con Verona e Pescara). Ironia a parte, anche i toscani vengono a prendersi il bottino al San Nicola (e francamente avrebbero potuto osare di più), causando l'allungamento della serie negativa del Bari, a corto di vittorie dal 16 dicembre (siamo a cinque pareggi e quattro sconfitte nelle ultime nove gare). Agli uomini di Sarri bastano due minuti per segnare (con Floro Flores) e costringere i padroni di casa a una rimonta faticosa e farraginosa. Poi, come non bastassero i guai, proprio dopo aver raggiunto (abbastanza casualmente) il pareggio (con Tabbiani), sul finire del primo tempo Gervasoni si fa cacciare, subito imitato da Materazzi (ha chiesto tranquillità, ma per un momento perde la bussola anche lui). In inferiorità numerica per tutta la ripresa, il Bari decide di affidarsi prima a Strambelli e poi a Baldassare, giovani e acerbi ragazzi della Primavera. Il coraggio non manca (ma forse è la disperazione che fa diventare audaci). Ma, in vista della trasferta di Bologna (anticipo di venerdì 9, ore 21), sarà il caso di accelerare il recupero di Santoruvo. Tanto più che l'emergenza continuerà anche in altri reparti. Saranno fermati dal giudice sportivo Gervasoni, Scaglia e Bellavista.

LA PARTITA

BARI IN EMERGENZA, IN ATTACCO LA… COPPIA DI NANI - Le assenze nel Bari sono pesanti (di riserva ci sono tre Primavera: Piccinni, Strambelli e Baldassarre) e distribuite: in difesa mancano Gervasoni (in panchina dopo la disastrosa prova di Vicenza) e l'infortunato Micolucci (Scaglia arretra per completare la linea difensiva a quattro che comprende anche Milani, Belmonte e Pianu); a centrocampo sono indisponibili Fusani e Carrus (oltretutto squalificato), cosicché il tecnico decide di schierare Bellavista davanti alla difesa, Tabbiani e Rajcic interni con Di Vicino in posizione di trequartista; in attacco, fuori causa Santoruvo e Ganci, c'è spazio per Vignaroli e Sgrigna. La coppia di nani, come da definizione dei diretti interessati, ha (avrebbe) il compito (viste le caratteristiche) di prendere in velocità la retroguardia avversaria. Fermato Goretti (un ex) dal giudice sportivo, l'Arezzo si affida a Bricca, che con Di Donato costituisce la barriera mediana. Croce a destra e Bondi a sinistra perfezionano il 4-4-1-1 (Floro Flores e Volpato davanti), che può, in men che non si dica, trasformarsi in 4-2-3-1.

MINUTO DI RACCOGLIMENTO PER GIORGIO TOSATTI - Il minuto di raccoglimento per ricordare il giornalista Giorgio Tosatti ben si addice all'atmosfera del San Nicola, pressoché deserto (il che davvero induce alla riflessione) nonostante la prima gara del nuovo corso (gli Ultras restano fuori fino al secondo tempo). Materazzi ha l'ingrato compito di far tornare la fiducia in città. Però parte con l'handicap. Non solo perché la squadra è decimata (chiede ai tre davanti di fare movimento, se necessario di scambiare le posizioni, comunque di non dare punti di riferimento), ma soprattutto perché, dopo nemmeno due minuti, l'Arezzo passa in vantaggio. Alla prima sortita dalle parti di Gillet, Bondi da sinistra ha tempo e spazio per servire in area Floro Flores. Non c'è pressione. L'attaccante piazza senza difficoltà il sinistro in rete (0-1), tanto che Materazzi comincia già a pensare a soluzioni alternative. Dopo un destro senza pretese di Tabbiani (10') e un sinistro dal limite (15') di Rajcic (bravissimo Bremec a togliere la palla dall'angolino), il Bari sparisce. Le idee restano abbozzate, la quadra è disorientata. Nel frattempo, c'è anche un'ammonizione per Scaglia (che protesta, sostenendo di non aver toccato Croce): diffidato, non ci sarà nel prossimo turno.

IL BARI PAREGGIA CON IL 4-4-2, POI PERDE GERVASONI E MATERAZZI - Il tecnico non ci pensa troppo: toglie (27') Di Vicino (senza fortuna l'annata di questo ragazzo) e inserisce Gervasoni. In un colpo, il Bari ritrova almeno i sincronismi al centro della difesa (Belmonte si sposta a sinistra, Scaglia avanza il raggio di azione), sebbene l'Arezzo decida di stare a guardare (non appena accelera, come al 32' con Croce, la difesa si fa infilare). Del resto, i biancorossi sono troppo prevedibili (la manovra è lenta) per impensierire gli avversari (si intravede anche il 3-5-2). I toscani speculano e si affidano agli episodi, come quello che al 34' dovrebbe determinare un rigore per fallo di Milani su Floro Flores (l'arbitro non vede o sorvola). L'atteggiamento, però, viene punito, dal momento che, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Bellavista serve a destra Tabbiani. Il diagonale del centrocampista trafigge il portiere (41'), riporta i pugliesi in parità (1-1) e risolleva il morale, se non fosse che dopo appena un minuto Gervasoni commette un'ingenuità colossale. Salta insieme con Barbagli (sarà costretto a uscire) e gli rifila una gomitata. Il direttore di gara Salati estrae il cartellino rosso e, per proteste, anche il giallo nei confronti di Bellavista (anche il capitano sarà squalificato). Il nervosismo tocca l'apice al 45', quando, per qualche parola di troppo, anche Materazzi viene invitato a tornarsene negli spogliatoi.

SGRIGNA SI MANGIA UN GOL E LASCIA IL POSTO A STRAMBELLI - Il Bari si ritrova senza la guida (dovrà dare il suo contributo Nuccio Barone, alla prima esperienza) e con un uomo in meno. Belmonte torna al centro della difesa, Scaglia deve sacrificarsi sulla fascia sinistra, così come Vignaroli, che nella ripresa lascia sempre più Sgrigna isolato davanti. Il giocatore voluto a tutti i costi da Maran ha il tempo (47') di farsi ammonire (ancora per proteste) e di fallire (48') una rete (si ritrova davanti al portiere tutto solo, ma calcia sulle gambe dell'estremo) prima di lasciare il posto a Strambelli (50'), piazzato a sinistra con Vignaroli unica punta. La scelta toglie qualcosa in fase difensiva (e non è un caso che Floro Flores per due volte scarichi il destro involandosi verso destra: para alla grande Gillet sia al 51' sia al 53'), ma dovrebbe mettere in apprensione l'Arezzo. Il giovanissimo talento biancorosso è contento di esserci. Frizzante e volitivo, fa quel che può, dimostrando di essere attento anche tatticamente (evita di lasciare le praterie alle spalle, quando Scaglia sale è pronto ad accentrarsi per sostenere Vignaroli). Ma non può incidere, visto il contesto (tra l'altro Sarri dà l'impressione di voler vincere perché al 68' richiama Bondi e inserisce Martinetti a destra, spostando Croce a sinistra: è 4-2-3-1).

ENTRANO ANCHE BALDASSARRE E… GLI ULTRAS, LA PARTITA FINISCE - Al 70', complice la mancanza di alternative, c'è spazio anche per Baldassarre (al 93' Scaglia lo serve, il tiro è da dimenticare), altro ragazzino del settore giovanile. Insomma, l'attacco è affidato a due nati nell'88, con i pregi e i difetti del caso (per fortuna da quel momento, complice l'atteggiamento dell'Arezzo, in campo c'è poco più che accademia). Quasi contemporaneamente, fanno il loro ingresso gli Ultras, la cui decisione (un modo per contestare la società) è stata quella lasciare vuota la Curva Nord (stazionando davanti all'ingresso numero 6 dell'impianto per buona parte della partita) non prima di aver lasciato sugli spalti un emblematico striscione ("Meglio l'eccellenza di questa accoglienza") e senza lesinare (dentro e fuori) i soliti cori contro Matarrese, il quale, dopo essersi affidato a Materazzi per i rifiuti di una sfilza di allenatori, sembrerebbe sia intenzionati a virare anche riguardo il direttore sportivo. Orientato in un primo momento a ingaggiare Nicola Salerno, pare abbia in mente di cercare altrove (il Foggia non molla il ds? Ha sbagliato qualche mossa?). Per il momento, a fronte di una condotta (per stare all'attuale stagione e senza andare troppo indietro nel tempo) ai limiti della schizofrenia, l'unica decisione presa senza tentennamenti (?) è stata quella di limitare la libertà di espressione dei tesserati (penalizzando i giornalisti), autorizzati a parlare previo filtro della società e mai per telefono (e via sms? E in chat?).

G. Flavio Campanella

SERIE B

Risultati della 26esima giornata, quinta di ritorno

A Bergamo: Albinoleffe-Brescia 2-3
A Bari: Bari-Arezzo 1-1
A Cesena: Cesena-Bologna 1-4
A Frosinone: Frosinone-Vicenza 0-2
A Genova: Genoa-Lecce 1-0
A Modena: Modena-Rimini 0-0
A Napoli: Napoli-Spezia 3-1
A Treviso: Treviso-Crotone 1-2
A Verona: Verona-Pescara 2-1
A Torino: Juventus-Piacenza 4-0
A Mantova: Mantova-Triestina 1-1

Classifica del campionato di calcio di serie B

Juventus 49 25 17 7 1 49 15
Napoli 47 25 12 11 2 31 17
Genoa 42 25 12 6 7 37 31
Bologna 41 25 12 5 8 31 22
Piacenza 41 25 12 5 8 29 25
Mantova 41 25 10 11 4 30 18
Rimini 39 25 10 9 6 36 24
Albinoleffe 35 25 7 14 4 27 22
Cesena 35 26 9 8 9 35 38
Treviso 33 25 8 9 8 31 28
Brescia 33 25 8 9 8 26 28
Frosinone 33 25 8 9 8 26 28
Vicenza 31 25 8 7 10 30 26
Bari 30 25 7 9 9 22 23
Triestina 30 25 7 10 8 19 24
Spezia 26 26 5 11 10 26 35
Lecce 26 25 7 5 13 29 39
Crotone 25 25 5 10 10 21 35
Modena 22 25 5 7 13 12 25
Verona 22 25 5 7 13 12 25
Pescara 19 25 4 9 12 21 40
Arezzo 17 25 4 10 11 20 27

* Penalizzazioni: Triestina -1, Pescara -1, Arezzo -6, Juventus -9.

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