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Basket - Il Cras schiaccia Parma, ma non basta

Taranto (senza Balleggi e Sanchez) batte in modo perentorio (73-57) la Lavezzini Parma (facendo di nuovo emozionare i suoi tifosi) ma non compie l'impresa. In semifinale di "Europe Cup" ci va proprio la squadra diretta dall'ex crassino Scanzani, forte del +25 ottenuto al PalaCiti
CRAS BASKET TARANTO-LAVEZZINI PARMA 73-57 (19-16, 44-30, 58-45)
ARBITRI - Valovics (Ungheria) e Kttlerova (Repubblica Ceca).

Niente miracolo. Non basta una grande prestazione per ribaltare il pesante parziale incassato nel match d'andata. Il Cras Basket "targato" Provincia di Taranto batte in modo perentorio (73-57) la Lavezzini Parma (facendo di nuovo emozionare i suoi tifosi) ma non compie l'impresa. In semifinale di "Europe Cup" ci va proprio la squadra diretta dall'ex crassino Scanzani, forte del +25 ottenuto al PalaCiti.
Resta il rammarico in casa rossoblu, al termine di una partita che ha visto le joniche (senza Balleggi e Sanchez; e con Greco a mezzo servizio) sugli scudi dal primo all'ultimo momento.
La gara. Il quintetto iniziale di Taranto è composto da Zimerle, Longin, Summerton, Bjelica e Bonafede; quello ospite invece da Bello, Podrug, Glaubitz, Gibertini e Screen.
Primi attimi scoppiettanti: Bjelica mette dentro una tripla, risponde prontamente Bello con altri 3 punti. Le joniche prendono l'iniziativa (7-3, 3'), e non hanno nessuna intenzione di cedere le armi. Ovviamente, l'obiettivo della Pasta Ambra è arricchire da subito il bottino (11-5, 4'), ma non è semplice "staccare" le emiliane. Al 4' Scanzani fa entrare Van Malderen, protagonista nel match di sette giorni or sono. Il divario tra le due compagini si allarga al 7', quando una "bomba" di Bonafede ferma il tabellone sul 16-8. Sono le crassine a fare la gara. Corno dà spazio a Greco, Tassara e Russo (quest'ultima prende il posto di Bonafede, già con 3 falli sulle spalle). Tra le ospiti la più attiva è Bello che risolve i problemi della sua squadra dalla lunga distanza. Parma recupera il gap nell'ultimo minuto. Il primo quarto si chiude comunque con la Pasta Ambra in vantaggio per 19-16.
Nel secondo periodo la Pasta Ambra cerca di sfruttare il contropiede con Greco. Le rossoblu mettono in campo una buona difesa, ed hanno un passo in più rispetto alle avversarie (32-25, 7'). Un canestro di Russo fa toccare il +9 (37-28) alle crassine. Crassine che chiudono i 10' in scioltezza. L'ultimo sussulto è di Bjelica che - con una tripla - firma il parziale di 44-30.
Si lotta molto sotto il canestro. Nel terzo quarto Taranto e Parma la mettono sul piano agonistico. Le joniche si mantengono su buoni livelli (49-36, 4'). Doppio cambio tra le emiliane: dentro Corbani e Gibertini per Van Malderen e Glaubitz. Al 7' la Pasta Ambra va anche sul +16, grazie ai punti siglati da Bjelica. Una tripla di Screen spezza però il ritmo. La frazione si chiude sul 58-45 per la squadra di casa.
Le joniche rischiano tutto negli ultimi 10'. E' necessario allungare il vantaggio per volare in semifinale. Zimerle e compagne giocano bene. A 6' e 30" dal termine il vantaggio è di 19 punti. Il Cras crede nell'impresa. Parma però non molla: è ancora Bello quella che rischia di più e che mette e a segno i punti più pesanti, prende in mano il suo gruppo nel momento più difficile dell'incontro. Negli ultimi minuti però la speranza lascia il posto alla dura realtà.
Taranto vince alla grande, ma non supera il turno. Peccato! Coach Corno è comunque della prova del suo gruppo: Non mi aspettavo una vittoria di questo tipo. Devo fare i complimenti alle mie giocatrici che hanno fatto il massimo anche in queste condizioni...".

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