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Serie B di calcio Il Bari cerca il riscatto a Frosinone 0-1 all'80'

di FABRIZIO NITTI
FROSINONE - Il valzer delle matricole trascina il Bari sul campo del Frosinone. Dalla felice trasferta di Chiavari, alla semi-delusione interna firmata Perugia, prossima fermata in terra ciociara questo pomeriggio. Campo complicato. Per fattori ambientali (piccolo, rumoroso, a ridosso del terreno di gioco, tifoseria passionale), per i valori tecnico-agonistici di una formazione che in casa si trasforma, come dimostra la vittoria sul Brescia nella prima giornata. Calcio d'inizio alle ore 15. Vantaggio dei biancorossi al 40' con Donati (foto)
Serie B di calcio Il Bari cerca il riscatto a Frosinone 0-1 all'80'
di Fabrizio Nitti

FROSINONE - Il valzer delle matricole trascina il Bari sul campo del Frosinone. Dalla felice trasferta di Chiavari, alla semi-delusione interna firmata Perugia, prossima fermata in terra ciociara questo pomeriggio. Campo complicato. Per fattori ambientali (piccolo, rumoroso, a ridosso del terreno di gioco, tifoseria passionale), per i valori tecnico-agonistici di una formazione che in casa si trasforma, come dimostra la vittoria sul Brescia nella prima giornata, per la necessità che incombe sul Bari di mettersi alle spalle lo 0-2 di domenica scorsa e ricominciare a marciare. Brucia ancora il kappaò interno contro gli umbri. Ma al di là delle giuste riflessioni sulle modalità della sconfitta, delle necessità di correggere qualcosa, va anche rimarcato come in un processo di crescita all’interno di una identità tecnica e tattica nuova, ci possa scappare la «caduta». Purché ovviamente, si tratti di un incidente di percorso dal quale trarre le necessarie conclusioni. O soluzioni.È una vigilia ufficialmente condita da qualche dubbio, quella di Devis Mangia. Il tecnico non esterna concetti sulla formazione perché in fondo così fan tutti, ma probabilmente tutto è chiaro nella sua testa. Pendono due maglie, quella dell’attaccante centrale e del centrale di centrocampo, considerate le squalifiche di Caputo e Defendi. Wolski l’indiziato numero uno per rilevare Ciccio-gol; Sciaudone per sostituire Defendi, soluzione che consentirebbe a Mangia di tenere più basso Donati a protezione della difesa e di contare su un incursore in più, cioè il buon Daniele, abile come pochi a cercare la profondità, utile dunque per inserimenti in verticale nel gioco di movimenti delle punte. In verità ballerebbe anche un’altra maglia, quella dell’esterno sinistro. Lì Stoian ancora non ha impresso la sua azione, la sua fantasia. Facile che tocchi a Stevanovic, meno fantasioso del rumeno, ma più uomo di fascia. Al tappeto due-capitani-due, la fascia dovrebbe atterrare sul braccio di Galano.

«Squadra diversa dal Perugia, questo Frosinone - dice Mangia - ma con buona qualità e maggiore forza fisica. Ha applicato un sistema di gioco differente nelle due partite di campionato, ma fondamentalmente sfrutta le caratteristiche tecniche degli uomini, ben definite. Ma dobbiamo pensare soprattutto a noi stessi, a far bene sia la fase difensiva che quella offensiva a prescindere dai laziali. Il Bari deve essere squadra sempre, corta, in modo anche da limare le loro armi. La sconfitta con il Perugia resta, ma dobbiamo proseguire sulla nostra strada. Frosinone non è un punto di ripartenza, quanto la continuazione di ciò che stiamo facendo da due mesi. Andare avanti sulla nostra strada, evitando sbalzi di umore, restando mentalmente liberi».

«Abbiamo rivisto la partita col Perugia, ho annotato tanti spunti positivi e situazioni che si sono create a causa di nostri errori. Dobbiamo un po’ aggiustarci, il resto è uno “scalare” di posizioni. Ci siamo allungati in qualche circostanza, ecco dobbiamo evitare di dare campo al Frosinone. Abbiamo uomini e caratteristiche per variare il modo di giocare, non è un problema. Alla base devono restare i concetti, non giocate prestabilite».

«In attacco ho provato più soluzioni - dice il tecnico - Wolski è un’opportunità. C’è anche Rozzi, che ha bisogno però di recuperare perfettamente sotto l’aspetto atletico. Oppure optare per qualcosa di differente. Ho gente di qualità, mi sento tranquillo per ogni tipo di scelta».

Salutiamo… il ritorno di Pinzani, l’arbitro che a Latina concesse un calcio di rigore inesistente ai padroni di casa: « Me lo fate notare voi, non ci ho pensato. Per me l’arbitro fa la sua partita, gestisce la partita, noi dobbiamo pensare a giocare. Il fatto che all’interno dello spogliatoio non se ne sia parlato, è un buon segno».

Il Bari come al solito non sarà solo: oltre mille i tifosi al seguito. La passione biancorossa è sempre caldissima.

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