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Martedì 24 Ottobre 2017 | 05:42

Calcio / Serie B - Bari ko, Maran verso l'esonero

Secca sconfitta a Vicenza con un netto 3-0, nella 4ª giornata di ritorno del campionato. Al posto del tecnico triestino sarebbe in arrivo Materazzi, dopo una "serie nera" che ha fatto registrare 4 sconfitte nelle ultime 5 giornate ed un accumulo di soli 4 punti in 8 partite • I risultati e la classifica provvisoria
VICENZA-BARI 3-0 (1-0 alla fine del 1° tempo)

• VICENZA (4-4-1-1): Zancopè; Martinelli, Cudini, Scardina (79' Fissore), Nastos; Raimondi, Helguera (67' Paonessa), Rigoni, Padoin; Foti (74' Cavalli); Schwoch. Allenatore: Gregucci. A disposizione: Sterchele, Viskovic, Crovari, Zanini.

• BARI (4-3-2-1): Gillet; Milani, Gervasoni, Pianu, Belmonte; Fusani, Carrus (62' Tabbiani), Bellavista; Scaglia, Sgrigna (74' Di Vicino); Santoruvo (62' Vignaroli). Allenatore: Maran. A disposizione: Aldegani, Carozza, Rajcic, Cazzola.

• Arbitro: Gervasoni di Mantova.
• Reti: 21' Foti, 64' Schwoch, 87' Paonessa.
• Note - Ammoniti: Rigoni, Foti, Padoin, Scardina e Paonessa nel Vicenza; Carrus e Santoruvo nel Bari. Pomeriggio fresco, terreno in buone condizioni. Spettatori: 5.000 circa. Angoli: 2-2. Recuperi: 1' pt e 4' st.
Calcio Bari - Vincenzo Matarrese e Rolando Maran VICENZA - Tranne clamorosi ripensamenti, finisce l'avventura di Maran sulla panchina del Bari (sarebbe in arrivo Materazzi). Il tecnico perde malamente nella fatale Vicenza, finendo per pagare anche al di là dei propri demeriti. Si potrebbero metter insieme cifre e considerazioni tattiche (quattro punti in otto partite, quattro sconfitte nelle ultime cinque giornate, la difesa diventata un colabrodo, il centrocampo indebolito dalle cessioni, l'attacco come sempre avaro), ma a decidere la sorte dell'allenatore, piuttosto che il 3-0 subito al Menti o la classifica sempre più preoccupante (sono sette i punti di vantaggio rispetto alla zona playout, ma potrebbero diventare cinque se il Modena vincesse contro la Juventus nel posticipo), è la risposta complessiva del gruppo, ben disposto all'inizio della gara, ma ormai assolutamente incapace, se colpito (ci riesce Foti dopo una sinistra carambola), di rispondere alle sollecitazioni della guida. Tra l'altro, a decretare l'esonero di Maran sono proprio le prestazioni di alcuni fedelissimi. Al mediocre apporto di molti degli uomini cardine, si aggiunge poi la prova del tutto inadeguata di Gervasoni. La lite in settimana con Santoruvo non ha assolutamente prodotto effetti positivi. Sarà molto probabilmente un nuovo allenatore a dover rimettere in sesto la squadra. Sabato prossimo (3 marzo, ore 15) si dovrà battere l'Arezzo al San Nicola.

LA PARTITA

Maran recupera Pianu, Micolucci assente - Maran recupera Pianu (sofferente in settimana per una distorsione) al centro della difesa. Micolucci, invece, non ce la fa a partecipare (risentimento muscolare). Sul versante sinistro della retroguardia c'è quindi Belmonte. A centrocampo, Carrus funge da playmaker con il sostegno di Fusani e Bellavista. In avanti, Scaglia (da destra) e Sgrigna (da sinistra) si sobbarcano il doppio lavoro di copertura e, contemporaneamente, di appoggio all'unica punta Santoruvo, alla centesima gara con la maglia del Bari. L'interpretazione degli esterni alti può risultare decisiva, come dimostra l'azione del 6', quando Scaglia approfitta di un'indecisione di Nastos togliendoli la palla sulla linea di fondo campo. La soluzione finale, però, è sbagliata perché la conclusione a girare verso la porta di Zancopè è decisamente fuori misura. Molto più preciso, invece, il cross di Bellavista dalla sinistra (11') a cercare Santoruvo, anticipato prima dell'impatto con la sfera. Il movimento del capitano è però molto apprezzato dal tecnico pugliese (ci riproverà al 18' servendo Santoruvo in profondità). Così come soddisfa l'appoggio di Milani a Scaglia, da cui il difensore riceve il passaggio. Nel conseguente traversone (13') Sgrigna controlla, ma non trova il tempo per battere a rete.

Il Bari controlla, il Vicenza segna - L'inizio dell'incontro dà una prima risposta (magari non definitiva, ma evidente). Così come sostenuto alla vigilia, la squadra è compatta (ma non è disposta a tutto) intorno al tecnico, messo in discussione da tempo dalla società. Gli episodi, però, sono più forti delle intenzioni e indirizzano la storia recente del club rendendola inevitabile. Schwoch è il più pericoloso degli avversari (al 16' si procura una punizione che Raimondi calcia alto). Il caso, poi, gli dà una mano. Come in altre occasioni, al 21' prende palla e se ne va in dribbling per superare Gervasoni (spesso preso in velocità), stavolta in area di rigore. Milani fa la diagonale e stringe in mezzo per sbarrargli la strada, ma accade l'imponderabile. Il rinvio è ribattuto involontariamente dallo stesso Gervasoni proprio sui piedi di Foti, lasciato nel frattempo libero. La dinamica sorprende anche Gillet. L'attaccante può centrare con il sinistro lo specchio della porta raggiungendo due risultati: l' 1-0 parziale ha infatti anche il pregio di bloccare la spinta del Bari, che va al tiro soltanto su punizione (Scaglia al 37'). Il Vicenza, invece, potrebbe raddoppiare al 36' su azione lineare ed efficace: Raimondi riceve da Martinelli e prova un diagonale di poco fuori alla destra di Gillet.

Il Bari rientra immutato - I pugliesi tornano in campo nella ripresa con gli stessi uomini del primo tempo. Maran vuole puntare fino in fondo su chi ritiene più affidabile. Potrebbe avere ragione dopo pochi secondi se Fusani agganciasse al meglio in area di rigore. Il centrocampista si trova da solo davanti al portiere, ma il Vicenza si salva per un errore nel controllo. C'è un abisso rispetto alla tecnica individuale di Schwoch (ragazzino di… 37 anni), il quale al 49' mostra quel che è richiesto a un attaccante. Riceve palla, si gira rapidamente, lasciando sul posto Gervasoni per l'ennesima volta, e conclude con un destro che sfiora l'incrocio dei pali. Dall'altra parte, invece, Santoruvo risulta non pervenuto, anche se le responsabilità vanno ricercate prevalentemente altrove. Il Bari s'impegna senza incidere, resta in partita ma non dà l'impressione di crederci davvero o, perlomeno, di avere la forza per rimediare. Tanto che il nervosismo cresce. In quattro minuti si fanno ammonire Carrus (57'), che salterà il prossimo impegno per squalifica, e Santoruvo (61'). Maran se ne accorge e richiama prima il sardo per inserire Tabbiani (62') e subito dopo Santoruvo per dare una possibilità a Vignaroli. Il nuovo entrato fa coppia in avanti con Sgrigna e il centrocampo passa a quattro con Fusani e Bellavista centrali e Tabbiani (a destra) e Scaglia (a sinistra) esterni.

Maran cambia, ma Schwoch lo fulmina - Nemmeno il tempo di assestarsi e il Bari si ritrova sotto di due gol. Segna il migliore in campo, Schwoch. Servito da Foti e favorito da un rimpallo (stavolta è Pianu a farsi sorprendere), si invola, salta il portiere e insacca (64'), tra la disperazione dei giocatori baresi. L'emblema del periodo dei pugliesi è la beffa successiva. In un minuto la gara potrebbe essere riaperta. Al contrario, l'incornata vincente di Sgrigna (cross di Milani) è resa nulla dalla posizione di fuorigioco. È l'ultimo sussulto (tranne un tentativo di Fusani, tra gli ultimi a mollare) perché nemmeno la restante carta a disposizione cambia il destino. Quando entra Di Vicino (74'), si rivede (forse per l'ultima volta) il 4-2-3-1 di Maran: Vignaroli è il terminale, Di Vicino gli sta alle spalle, Tabbiani va a sinistra, Scaglia torna a destra, mentre al centro Fusani e Bellavista sprecano le residue energie. Tanto rumore per nulla, mentre dall'altra parte basta pochissimo per arrivare a bersaglio. Al 67' Paonessa rileva Helguera. Il giovane si piazza a sinistra (Padoin si accentra) con l'intenzione di sfondare (più tardi, al 74', Cavalli sostituirà Foti). Ci riuscirà all'87', superando con un doppio passo Gervasoni (disastroso). Per il Bari il 3-0 è lo specchio di una disfatta.
G. Flavio Campanella

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