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Calcio / Serie B - Lecce-Treviso, pari in tutto

Nell'anticipo della venticinquesima giornata della serie B, i giallorossi non vanno oltre l'1-1. Veneti in vantaggio con Quadrini. Espulso Camorani, arriva nella ripresa il pareggio di Tulli. Poi si fa cacciare Zanchetta. Nel prossimo turno (sabato 3 marzo, ore 15) c'è Genoa-Lecce
LECCE-TREVISO 1-1 (0-1 nel primo tempo)

LECCE (4-3-3): Pavarini; Polenghi, Diamoutene, Cottafava, Tesser; Munari, Zanchetta, Vives (51' Diarra); Valdes (71' Vascak), Tulli, Osvaldo (76' Juliano). Allenatore: Papadopulo. A disposizione: Rosati, Schiavi, Arrieta, Caccavallo.
TREVISO (3-4-3): Avramov, Valdez, Viali, Mezzano; Gissi, Fietta, Guigou, Camorani; Music (85' Acquafresca), Fava (76' Beghetto), Quadrini (63' Petras). Allenatore: Ezio Rossi. A disposizione: Cordaz, Moro, Vargas, Mallus.
Arbitro: Lops di Torino (Bernardoni-Masotti).
Reti: 7' Quadrini, 67' Tulli.
Note - Spettatori 3.000 circa (porte aperte soltanto per gli abbonati). Ammoniti: Vives (era diffidato, salterà Genoa-Lecce), Valdes e Juliano nel Lecce; Quadrini nel Treviso.
Espulsi: Zanchetta nel Lecce, Camorani nel Treviso (doppia ammonizione).

LECCE - Dopo i milioni nel mercato di riparazione e i punti dell'andata, il Treviso strappa al Lecce anche un pareggio al Via del Mare nell'anticipo della venticinquesima giornata della serie B. I salentini si accontentano di fermare un avversario reduce da quattro vittorie consecutive e capace di inanellare diciassette punti nelle ultime sette gare. Soddisfazione magra, però, per chi ha colto un successo negli ultimi sette turni. Con le aggravanti di aver sbagliato l'approccio alla partita (subendo la rete dopo pochi minuti) e, soprattutto, di aver sciupato la superiorità numerica (espulsione di Camorani nel primo tempo) proprio nel momento di maggiore pressione (Zanchetta cacciato nella ripresa, qualche minuto dopo il pari di Tulli). Il punto conquistato muove la classifica, ma non rappresenta un passo avanti alla vigilia della proibitiva trasferta sul campo del Genoa (sabato 3 marzo alle ore 15), nella quale sarà assente Vives (era diffidato, sarà fermato).

LA PARTITA

PAPADOPULO SCEGLIE IL 4-3-3 - Sugli spalti ci sono soltanto gli abbonati (la messa a norma del via del Mare è parziale), cioè i tifosi che avevano scelto di seguire il Lecce con Zeman in panchina. I seguaci del boemo ci sono ancora, come dimostra lo striscione "Zemaniaci" (un altro campeggia già dal campionato di serie A: "Con Zeman contro il sistema"). Ma il tecnico ora è Papadopulo, al momento incapace di far dimenticare il predecessore. Alle prese con un progetto di squadra (come da lui dichiarato), l'allenatore manda in soffitta il sistema (di gioco) adottato a Mantova e rispolvera il 4-3-3. Complici le squalifiche, propone in difesa (da destra a sinistra) Polenghi, Diamoutene, Cottafava e Tesser (Giuliatto è squalificato), a centrocampo Munari e Vives a supporto di Zanchetta e in attacco Tulli (anche Tiribocchi è stato fermato dal giudice) con Valdes (a destra) e Osvaldo (a sinistra) a supporto.

IL TREVISO PARTE FORTE CON QUADRINI - Il modulo del Treviso prevede tre uomini sulla linea difensiva. Ma in fase di non possesso Gissi e Camorani sono pronti ad arretrare. Fietta e Guigou potrebbero essere in difficoltà, ma Music e Quadrini, punte del tridente in fase offensiva, sono rapidi a scalare le posizioni (cosicché è sistematica la trasformazione dal 3-4-3 al prudente 5-4-1 con Fava terminale d'attacco). Inizialmente, i veneti mettono in mostra il loro potenziale di dispiegamento. Già al 2' Gissi sfonda a destra (subito dopo c'è un destro di Quadrini). Poi, ci prova Fietta (al 3'). Quindi (immediatamente dopo il primo sussulto leccese: Osvaldo controlla malamente e permette ad Avramov di anticiparlo) è Quadrini a rompere l'equilibrio, visto che, in un rapido capovolgimento di fronte, viene messo in condizione di battere a rete poco oltre il limite dell'area: il sinistro si infila nell'angolino.

IL LECCE REAGISCE, MA NON PUNGE - I pugliesi potrebbero rimediare subito. Munari, però, si mangia un gol già fatto. Riesce (9') ad eludere il fuorigioco, ritrovandosi a tu per tu con il portiere, ma il tocco è pessimo (Papadopulo quasi non crede ai suoi occhi). Di buono c'è (ma non per tutta la gara) che il Lecce ha giocatori di personalità (e poi Valdes è ispirato e Tesser a volte devastante). Cosicché, complice l'atteggiamento, precocemente d'attesa, degli avversari, i giallorossi prendono il comando delle operazioni. Manca, però, la finalizzazione. Il cileno si libera spesso per il tiro, il brasiliano si fa trovare pronto ad effettuare i cross da sinistra, ma conclusioni nello specchio della porta sono merce rara. Al 37' Vives pesca in profondità Tulli. La punta colpisce al volo, ma indirizza la palla centralmente, tanto che Avramov se ne impossessa in due tempi.

CAMORANI ESPULSO PER DOPPIA AMMONIZIONE - Inaspettatamente, arriva l'involontario aiuto di uno degli ex della partita. Camorani, passato al Treviso a gennaio, subisce la seconda ammonizione per un fallo su Valdes e viene espulso. Gli effetti, però, si vedono nella ripresa (anche se al 44' Tulli, su traversone di Tesser, può colpire di testa, peraltro sbagliando completamente la mira). Anche perché Papadopulo apporta delle modifiche approfittando della superiorità numerica. Passa alla difesa a tre, spostando Polenghi sul centro-sinistra, e chiede a Tesser di fare il quarto di centrocampo a destra (è ancora lui a proporsi al 46', cercando e trovando l'incornata acrobatica di Osvaldo). Inoltre, inverte le posizioni di Osvaldo e Valdes, il quale nella ripresa parte dal lato mancino. Infine, richiama Vives (51') per far entrare Diarra, più fresco. Ezio Rossi in un primo momento non fa una piega. Poi, inserisce (63') Petras al posto di Quadrini per sistemare la difesa a quattro (da destra, Valdez, Petras, Viali e Mezzano).

TULLI PAREGGIA, ZANCHETTA ROVINA TUTTO - La mossa è inutile perché dopo quattro minuti (67') il Lecce pareggia. Valdes va via a Valdez e pennella l'assist. Tulli stacca tra i due centrali e manda di testa in rete il pallone dell'1-1. Dovrebbe essere il passo iniziale, la spinta per ribaltare il punteggio. Invece, dopo l'uscita di Valdes, stanco e nervoso (viene pure ammonito al 70'), e l'ingresso di Vascak (Papadopulo ritiene di poter sfondare comunque), Zanchetta commette un'ingenuità ingiustificabile per un giocatore della sua esperienza: fa un fallo inutile e pericoloso su Guigou davanti al guardalinee Bernardoni meritandosi il cartellino rosso dell'arbitro Lops. Tornato l'equilibrio, le squadre diventano più guardinghe. Nel Lecce al 76' entra Juliano (che rileva Osvaldo) per svolgere i compiti di Zanchetta. La voglia di mantenere il risultato è più forte della tentazione di cercare vantaggio. Anche il Treviso evita di farsi sorprendere, anche se non rinuncia a uomini che possano piazzare il colpaccio (Beghetto entra al posto di Fava e Acquafresca in luogo di Music). Finisce 1-1.

G. Flavio Campanella

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