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Calcio / Serie B - Bari affonda col Pescara

Dopo il 1° tempo finito in parità sull'1-1, il gol segnato da Vantaggiato al 44° della ripresa (sua anche la prima rete) fa traballare la panchina dell'allenatore Maran • Tutti i risultati 3ª giornata di ritorno • La classifica • La classifica cannonieri • Le partite del prossimo turno
BARI - PESCARA 1-2 (1-1 dopo la fine del 1° tempo)

• BARI (4-5-1): Gillet, Milani (37' st Tabbiani), Pianu, Gervasoni, Micolucci, Scaglia (14' st Ganci), Bellavista, Fusani, Sgrigna (23' st Vignaroli), Carrus, Santoruvo. (23 Aldegani, 6 Belmonte, 11 Carozza, 25 Cazzola) All.: Maran.

• PESCARA (4-4-2): Polito, Zappetti, Gonnella, Delli Carri, De Martis, La Vista (17' st Antonelli), Papini, Luci, Rigoni, Vantaggiato (47' st De Falco), Russo (17' st Martini). (24 Tardioli, 11 Moscardi, 19 Vicentini, 23 Olivieri). All. De Rosa.

• Arbitro: Velotto di Grosseto
• Reti: al 9' Scaglia, al 27' Vantaggiato; nel st al 44' Vantaggiato
• Angoli: 4-4
• Recupero: 4'-5'.
• Ammoniti: Pianu, Papini, Antonelli per gioco falloso, Bellavista, Carrus e Rigoni per gioco non regolamentare, Russo per proteste.
• Spettatori: 4892 di cui 752 paganti e 4140 abbonati per un incasso complessivo di euro 25.402,00 (quota paganti 8.200,00, quota abbonati 17.202,00).
Calcio - Vantaggiato BARI - Non aspettava altro che tornare e dimostrare a Maran che si sbagliava. Daniele Vantaggiato (nella foto) si riprende con gli interessi tutto quel che credeva il tecnico biancorosso gli avesse tolto. A tal punto, da mettere davvero a rischio la permanenza dell'allenatore in Puglia. Perché la doppietta che permette al Pescara di ribaltare il punteggio (dopo l'1-0 di Scaglia) non soltanto allunga la striscia negativa del Bari (quattro pareggi e tre sconfitte nelle ultime sette gare; i biancorossi non vincono dal derby di Lecce del 16 dicembre) rendendo anonima la classifica (il distacco sia dai playoff sia dai playout è di otto punti), ma induce a chiedersi se, a questo punto, la sfiducia espressa recentemente dalla società possa rinnovarsi. Maran, sia detto chiaramente, non ha colpe specifiche. Né ha commesso errori gravi. Però, si ha la sensazione che stia perdendo il controllo della situazione, visto anche che la lista degli scontenti si allunga (Tabbiani e Ganci, ad esempio, da titolari si ritrovano riserve; Di Vicino, poi, è stato scavalcato anche da Vignaroli). «Ci vorrebbe un killer», disse Berlusconi per spiegare come far cadere Prodi. Vantaggiato (che Matarrese non voleva far partire) ha sparato due colpi che potrebbero essere letali.

LA PARTITA

Maran azzecca le posizioni, segna Scaglia - Il pubblico c'è (abbonati e paganti nel San Nicola aperto a tutti), così come ci sono Vantaggiato e La Vista, fino qualche giorno fa al Bari e ora al Pescara. Per il duo De Rosa-Vivarini, i nuovi arrivati (che in Puglia finivano in panchina) possono innalzare il tasso tecnico della squadra. L'attaccante toglie il posto a Martini e fa coppia con Russo. L'esterno destro ha il compito, coadiuvato da Zoppetti, di fermare i biancorossi sulle fasce (sulla sinistra ci pensano Demartis-Rigoni). Maran sorprende, però. Perché, pur non modificando l'assetto già visto a Brescia, inverte le posizioni di Sgrigna e Scaglia (il primo agisce a sinistra, il secondo a destra). Ritiene così di poter affondare gli avversari. Ha ragione (almeno in principio) perché dopo le schermaglie iniziali (Carrus prova dopo quaranta secondi, Demartis pennella un cross al 3') proprio Sgrigna, tatticamente ispirato (bravo ad accentrarsi e allargarsi, a indietreggiare e avanzare), trova in profondità Scaglia. Quest'ultimo, pescato in area di rigore (9'), prima controlla e poi trafigge Polito: 1-0.

La v endetta di Vantaggiato, l'errore di Carrus - Chi ben comincia si dice sia a metà dell'opera… Il lavoro potrebbe in effetti essere ultimato già al 12', almeno secondo i giocatori del Bari, i quali reclamano un calcio di rigore per un dubbio intervento di Demartis su Santoruvo. L'arbitro Velotto non interviene. Cosicché, esattamente dopo un quarto d'ora, si materializza la vendetta (servita caldissima) di Vantaggiato, capace di far vedere quello che avrebbe potuto fare a Bari se non avesse dovuto fare i conti con Santoruvo e i moduli di Maran. Ottenuto il trasferimento (il brindisino lo aveva chiesto esplicitamente dopo aver fatto capire con i comportamenti di voler cambiare aria), l'attaccante (che non esulta) colpisce alla prima occasione (cross di Zoppetti al 27' e colpo di testa imparabile per Gillet) e si ripeterebbe volentieri (tiro smorzato al 30'). Risulterebbe tutto inutile, però, se Carrus (bravo a procurarselo) trasformasse un calcio di rigore decretato (36') per un fallo di Papini (ottimo l'ulteriore assist di Sgrigna, nel frattempo riportato a destra). Il portiere Polito non ha difficoltà a intercettare (37') il debole piatto destro del centrocampista.

Scaglia di nuovo a destra, Milani spinge - Per superare il contraccolpo (Rigoni prova ad approfittare dello sbandamento sul capovolgimento di fronte), è necessario arrivi l'intervallo (nei minuti finali del primo tempo, Sgrigna sarebbe nelle condizioni di calciare da buona posizione, ma è anticipato in extremis da Demartis). Riordinate le idee (ma durerà poco), il Bari si ripresenta con Scaglia a destra e la predisposizione a creare superiorità con lo sganciamento degli esterni bassi (Milani cerca da subito di farsi vedere per il cross). Il pericolo maggiore, però, arriva dall'altra parte su calcio di punizione. Rigoni (56') disegna una parabola che Gillet riesce a modificare mandando in angolo. La manovra del Bari pecca in continuità, sebbene la spinta non si esaurisca. Se ne accorge anche Maran, che richiama (59') Scaglia per inserire Ganci (a destra, nell'immutato 4-2-3-1, con Sgrigna a sinistra). La risposta del Pescara è un doppio cambio (anche in questo caso senza variazioni di modulo: è sempre 4-4-2). Entrano Martini (al posto di Russo) e Antonelli (in luogo di La Vista).

In campo anche Vignaroli, ma raddoppia Vantaggiato - Siccome la gara non si sblocca, il tecnico del Bari prova anche la carta Vignaroli (al 69' rileva Sgrigna). Ci vorrebbe, però, uno sforzo comune (il nuovo entrato può contribuire, non certo risolvere da solo). Invece, il Bari tende a sfilacciarsi, aumentano le distanze tra i reparti (la stanchezza peraltro si fa sentire), Carrus si eclissa proprio quando servirebbe un cambio di ritmo, Santoruvo è sempre più solo in avanti (nonostante la presenza di Ganci e Vignaroli). Potrebbe essere il momento di Carozza. Maran, al contrario, opta (81') per l'avvicendamento tra Milani (forse affaticato) e Tabbiani. Nemmeno stavolta si notano differenze. Anzi, il peggio deve ancora arrivare perché, su iniziativa di Vantaggiato (che lancia Martini), Micolucci tocca corto all'indietro per Gillet. Il portiere del Bari, sorpreso dall'esecuzione del compagno, è costretto a intervenire con le mani causando un calcio di punizione indiretto in piena area. Un'opportunità unica per Vantaggiato, che chiede di essere servito. Detto e fatto: il tiro di collo pieno (89'), su cui Gillet è imperfetto, chiude la partita e apre una crisi che potrebbe portare a decisioni drastiche. Quando il brindisino esce tra gli applausi (entra De Falco al 91'), Maran è scuro in volto.

G. Flavio Campanella

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