Cerca

Venerdì 20 Ottobre 2017 | 01:42

Caputo e Galano gol il Bari riparte sul treno della felicità La diretta minuto per minuto

di FABRIZIO NITTI 
CHIAVARI - Il marchio di Caputo e Galano, il trenino biancorosso si riaccende e prende a viaggiare a tutta velocità. Il Bari riparte alla grande, sbancando il campo dell’Entella. Non senza un pizzico di sofferenza, ma questa sarà una costante di tutta la stagione. La «prima» è buona, tre punti in tasca e la sensazione che questa squadra abbia complessivamente ampi margini di miglioramento
IL COMMENTO - Dove eravamo rimasti il Bari imita la Signora di Nani Campione
Caputo e Galano gol il Bari riparte sul treno della felicità La diretta minuto per minuto
di FABRIZIO NITTI 

CHIAVARI - Il marchio di Caputo e Galano, il trenino biancorosso si riaccende e prende a viaggiare a tutta velocità. Il Bari riparte alla grande, sbancando il campo dell’Entella. Non senza un pizzico di sofferenza, ma questa sarà una costante di tutta la stagione. La «prima» è buona, tre punti in tasca e la sensazione che questa squadra abbia complessivamente ampi margini di miglioramento. È inutile volare con la fantasia, andiamoci piano, altri saranno i test, più duri. Ma cominciare col passo giusto, su un campo trappola come il sintetico di Chiavari, regala sorrisi.

Primo tempo lento, partita bloccata, ma Bari che gioca con intelligenza non smarrendo mai il senso di compattezza che lo accompagna per tutto il match. Ripresa a tutta velocità e per la neopromossa Virtus la notte diventa fonda e buia. Il ritorno al gol di Cicco Caputo, capitano coraggio checché ne possiate pensare, il timbro del Robben di Puglia, Galano. E avanti tutta. La rivoluzione d’estate è evidente sul campo. Quattro i «sopravvissuti»: Sabelli, Galano, Defendi e Calderoni, con l’aggiunta «parziale» di Caputo. C’è Donnarumma fra i pali e ci sono in panchina Sciaudone (c’è anche il Parma a seguirlo), Joao e Romizi. Poco Bari nel corso del primo tempo.
La formazione di Mangia fatica, va a strappi, soffre l’aggressività dell’Entella. Mali di stagione, probabilmente, con tante novità il rodaggio non è un alibi. Donati offre maggiore interdizione in mezzo al campo, oltre alla capacità di cambiare il fronte del gioco con un calcio lungo e preciso. Ma al Bari fa difetto l’incisività, la velocità nel perforare il reparto arretrato ligure. I biancorossi non trovano mai la profondità, la sensazione è che anche facciano fatica a cercarla. Eccezion fatta per due colpi di testa di Caputo terminati alti, c’è poco da segnalare. Pelizzoli non compie un intervento e, oggettivamente, rischia con il contagocce. Imprecisione negli appoggi ed errori di misura tengono praticamente fuori dal gioco la coppia di punte Caputo- De Luca. Mangia si sgola, la squadra non cambia marcia, ma non si smarrisce. La difesa molto alta, poi, ingolosisce l’Entella, abile a innescare Sansovini a campo aperto, costringendo i due centrali a recuperi spesso in affanno.

Senza strafare, i liguri per due volte sfiorano il vantaggio sfruttando l’elevazione di Moreo e l’inserimento di Troiano (tiro alto) prima, poi gli spazi concessi a Sansovini che non arriva di testa solo soletto davanti a Donnarumma e sull’out destro a Baldanzeddu, il cui cross sfila via velenoso nell’area piccola.

L’avvio di ripresa è più deciso. La condizione già buona di Sabelli allunga i biancorossi e inietta coraggio. Dalla perfetta intesa Sabelli-Galano, dopo due minuti, nasce la palla gol più chiara: il traversone del difensore romano è accompagnato sul palo dalla deviazione di Russo. Ed ancora da destra che il Bari ci prova, sempre con Sabelli, un paio di cross non trovano la sponda giusta. Ma la partita è viva, l’Entella ribatte colpo su colpo, non cede un centimetro, si avvicina al gol con una botta di Troiano che Donnarumma toglie dall’incrocio. Ma è un Bari diverso da quello del primo tempo e il cambio Stevanovic- Stoian aumenta la pericolosità biancorossa. Il Bari è superiore, cattivo, «giusto», il gol del vantaggio arriva proprio da una intuizione a sinistra, sull’asse Stevanovic- Calderoni, palla all’indietro dal fondo e Caputo a rimorchio col piattone torna a fare il suo mestiere, cioé a segnare, festeggiando con un trenino sotto il settore ospiti animato da circa trecento baresi.

Risultato equo perché il Bari prende in mano la partita nel momento propizio. Poi, la gestisce con grande intelligenza. L’Entella sbatte contro il muro elastico biancorosso, reso ancora più duro dal vantaggio. Galano fa le prove del raddoppio su punizione, volo di Pelizzoli aiutato dal palo, lo trova con una magnifica punizione a giro sul finire della partita. Due a zero e tutti a casa, «la Bari» mette in cassaforte la prima.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione