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Calciopoli - «Per la Gea processate Moggi & C.»

La Procura della Repubblica di Roma ha chiesto il giudizio dell'ex patron della Juventus e di altri 7 coinvolti nella Società per azioni - specializzata nella gestione di "procure" sportive - accusati di concorrenza sleale, minacce e violenza • I ruoli dei protagonisti dello scandalo
Luciano Moggi ROMA - Il rinvio a giudizio di Luciano Moggi (ex patron della Juventus) e di altre 7 persone, nonché tre archiviazioni sono state chieste dalla Procura della Repubblica di Roma a conclusione dell'inchiesta sulla Gea. Insieme con Luciano Moggi è stato chiesto il rinvio a giudizio per suo figlio Alessandro, Francesco Zavaglia, Riccardo Galleri, Davide Lippi, Luciano Gaucci, Francesco Ceravolo, e Pasquale Gallo.
L'archiviazione è stata chiesta invece per Giuseppe De Mita, Tommaso Cellini e Chiara Geronzi. La richiesta è stata fatta dai
pubblici ministeri Maria Cristina Palaia e Luca Palamara.

I reati ipotizzati dai pubblici ministeri sono quelli di associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza con minacce e violenza privata. In sostanza, secondo quanto emerso dall'inchiesta, la Gea si sarebbe assicurata il controllo di numerosi calciatori con sistemi illeciti. L'inchiesta venne avviata qualche anno fa e a formulare le prime cause alla Gea furono l'ex dirigente del Venezia Franco Dalcin e il presidente dell'Ancona Ermanno Pieroni.
La richiesta di rinvio a giudizio sarà ora esaminata dal giudice per l'udienza preliminare, mentre le indagini avviate dalla Procura proseguiranno per altri filoni tra i quali il mondo arbitrale e presunte omissioni da parte della Federcalcio.

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