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«Coppa Italia», Bari eliminato dall'Avellino Paparesta: De Luca espulso ha reagito al morso di Comi L'attaccante barese si scusa per la reazione:«Io sorpreso»

di ANTONELLO RAIMONDO
Quanti errori arbitrali in una sconfitta amarissima. Il vantaggio siglato da Ligi si rivela inutile per il Bari. Comi e Pozzebon firmano il ribaltone di marca irpina che supera i biancorossi 2 a 1
«Coppa Italia», Bari eliminato dall'Avellino Paparesta: De Luca espulso ha reagito al morso di Comi L'attaccante barese si scusa per la reazione:«Io sorpreso»
BARI 1  - AVELLINO 2

BARI: Donnarumma; Salviato (36’ Camporese), Ligi, Rossini, Calderoni; Galano, Sciaudone (44’st Albadoro), Defendi, Stoian (41’ st Romizi); De Luca, Joao Silva. All.: Mangia. A disp.: Guarna, Micai, Di Noia, Albadoro, Contini, Filippini, Partipilo, Sall, Scalera, Castrovillari.

AVELLINO: Gomis; Pisacane, Ely, Chiosa; Bittante (22’st Zito), Kone, Arini, Schiavon, Visconti, Soumare (1’st Comi), Arrighini (33’st Pozzebon). All.: Rastelli. A disp.: Frattali, Bavena, Petricciuolo, Fabbro, D’Angelo, Regoli, Vergara. Arbitro: Cervellera di Taranto.

Reti: 45’ pt Ligi; 12’ st Comi; 37’ st Pozzebon.

Note: ammoniti Sciaudone, Rossini, Defendi e Ligi (B); Comi e Schiavon (A).

Espulsi al 7’ st De Luca; al 9’ st Mangia. Recuperi: 2’ pt-4’ st. Spettatori 16.174. Incasso: euro 89.690.
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di ANTONELLO RAIMONDO


BARI - Sì, vero. È calcio d’agosto. E come tale va preso. Però questa è una brutta sconfitta. Certo, condizionata da episodi sfavorevoli ed errori clamorosi ma comunque figlia di una prestazione incerta e, a tratti, molliccia. L’inferiorità numerica per oltre mezz’ora è, indubbiamente qualcosa che lascia il segno in una partita più bloccata che equilibrata. Ma fermarsi all’espulsione di De Luca sarebbe un errore gravissimo. Mangia, di certo, non lo cometterà. Il tecnico non stravolge la squadra che ha battuto il Savona domenica scorsa. Non cambia il sistema di gioco e anche sul piano delle scelte individuali si vede che c’è voglia di dare una traccia e segnali precisi.

Solo due le novità: a centrocampo rientra Defendi, capitano per l’assenza dello squalificato Caputo e preferito a Romizi, mentre in difesa c’è Ligi al posto di Contini. C’è ancora Joao Silva al fianco di De Luca, Stevanovic ancora fermo ai box per problemi fisici. Il Bari non parte benissimo e anche nello sviluppo dell’intero primo tempo la squadra di Mangia certo non brilla per idee e fluidità di manovra.
L’Avellino, organizzatissimo, non concede varchi. Gli irpini sembrano avere qualcosa in più anche sul piano della corsa. Sono ospiti anche le occasioni più importanti fino al vantaggio barese: prima è Arini a sparare alto (4’) calciando dal limite dell’area di rigore poi tocca a Ely regalare brividi al «San Nicola» con un colpo di testa che Donnarumma respinge con un pizzico di affanno (34’ ). Non ci sono tracce baresi in zona d’attacco.

Un tiro telefonato di Galano prima del break firmato Ligi (45’), proprio su cross del mancino foggiano. È il gol che sbrina una partita che il Bari vive senza squilli. Ma anche un gol che non provoca la scossa. L’avvio di ripresa è tremendo. Succede un po’ di tutto dopo il solito, disgustoso spettacolo che va in scena sugli spalti dopo la vergognosa provocazione avellinese. Al 9’ De Luca trova il modo di farsi cacciare dopo un abbraccio abbastanza vigoroso con Comi in barriera. L’at - taccante del Bari prova a guadagnare la posizione e rimedia un morso. L’arbitro vede la parte finale e, colpevolmente, caccia solo De Luca. Passa un minuto e anche per Mangia la partita finisce in largo anticipo: proteste (10’). Ancora due giri di lancette e l’Avellino trova l’1-1: difesa colpevolmente ferma, colpisce prima Ely e poi completamente solo Comi, ancora lui. Il Bari sbanda ma nel complesso non «sbraca». Sciaudone ha una clamorosa occasione per fare 2-1 dopo una bella ripartenza di Joao Silva ma tarda il tiro e Gomis respinge.

E allora l’Avellino firma il ribaltone. Donnarumma combina un bel pasticcio, prende con le mani un retropassaggio e dalla punizione che ne scaturisce nasce il gol-vittoria irpino: gran botta di Pozzebon e addio sogni di gloria (37’). La Coppa Italia finisce qui. Ma sabato comincia un’altra storia. È il campionato l’unico, vero obiettivo stagionale del Bari. Con la serie A nello scanner.

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