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Serie A: cinque gare a porte aperte. Lecce e Bari senza tifosi

Saranno Roma-Parma, Palermo-Empoli, Cagliari-Siena, Torino-Reggina e Samp-Ascoli. Ma l'Osservatorio per gli eventi sportivi, riunitosi al Viminale, fa sapere che «ci vorranno ancora 24-48 ore per avere un quadro preciso sugli stadi a norma e quelli non, anche in B». Le partite di A, B, C al pomeriggio
ROMA - Il D-day della ripresa si avvicina ma ancora non è chiaro se e in quali stadi si potrà giocare a porte aperte e con che numero massimo di spettatori. La riunione al Viminale dell'Osservatorio per gli eventi sportivi sì è conclusa con solo alcune delle «sentenze» attese. E «ci vorranno ancora 24-48 ore per avere un quadro preciso sugli stadi a norma e quelli non in regola» secondo quanto ha dichiarato il vicecapo della Polizia, Antonio Manganelli, al termine. «C'è piena sintonia e la voglia di attuare serenamente il decreto - ha dichiarato Manganelli -, ma bisognerà fare ancora un ulteriore approfondimento sugli stadi, serviranno ancora 24-48 ore per verificarne l'agibilità».
Al vertice ha partecipato anche il capo dell'ufficio indagini della Federcalcio, Francesco Saverio Borrelli. Secondo le prime indiscrezioni trapelate, ad esempio, in serie A la partita Milan-Livorno si dovrebbe giocare a porte chiuse come pure Chievo-Inter, Fiorentina-Udinese, Messina-Catania, Atalanta-Lazio. A porte aperte dovrebbero giocarsi invece . A norma sono solo sei gli stadi, sia di club di A sia di B: quelli di Roma, Genova, Siena, Cagliari, Torino e Palermo. Tra i 25 impianti bocciati o «rimandati» ci sono dunque anche S.Siro e San Paolo. Quel che è certo è che non ci saranno per il momento partite in notturna. «L'orario di tutte le partite di serie A, B, C, qualora previsto per la sera, è anticipato al pomeriggio».
Alla riunione straordinaria hanno partecipato, oltre ai dirigenti del Dipartimento della Pubblica sicurezza e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti del Ministero per le Politiche giovanili e per lo Sport, del Coni, della Figc (era presente il Capo Ufficio indagini Francesco Saverio Borrelli), della Lega nazionale Professionisti (Antonio Matarrese), della Lega C, della Lega nazionale dilettanti, delle Ferrovie dello Stato e di Autogrill. Erano presenti inoltre due funzionari della Uefa, che hanno chiesto di poter assistere alla riunione dell'Osservatorio.
Il presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, uscendo ha dichiarato: «Nessun commento, posso solo dire che è stata una riunione serena e produttiva». «Adesso vado a riferire tutto in Lega» ha concluso avviandosi verso Fiumicino dove è in programma la riunione informale delle 20 società di A e 22 di B. I presidenti di Livorno e Napoli guidano il fronte della protesta dei club che si sentono più penalizzati dal ritiro della deroga a campionato in corso e si dicono pronti allo sciopero. Ma il punto di incontro potrebbe cercarsi in un'accelerazione dei lavori minimi necessari per consentire l'ingresso almeno dei vecchi abbonati.

In base alle indiscrezioni, domenica prossima in serie A potranno giocarsi, con il pubblico sugli spalti, le seguenti gare

a Roma: Roma-Parma;
a Genova: Sampdoria-Ascoli;
a Cagliari: Cagliari-Siena;
a Torino: Torino-Reggina;
a Palermo: Palermo-Empoli.

Dovrebbero giocarsi, invece, a porte chiuse - salvo interventi risolutivo dell'ultim'ora - le seguenti gare

a Bergamo: Atalanta-Lazio;
a Verona: Chievo-Inter;
a Firenze: Fiorentina-Udinese;
a Milano: Milan-Livorno;
a Messina: Messina-Catania.

Tutte le gare dovranno avere inizio alle ore 15, essendo per ora proibiti gli incontri in notturna.

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