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Martedì 26 Settembre 2017 | 14:55

«Nel Bari c'è Lotito» Paparesta replica «Attacchi gratuiti» Presentata l'Academy: coinvolgerà 3.500 ragazzi

BARI - Il sito Dagospia «rivela» il presunto coinvolgimento del patron della Lazio nel progetto della Fc Bari 1908 al quale farebbe capo il 30% e il restante 70% a Infront e MP Silva. Queste ultime confermano la partnership ma nessun interesse nella proprietà. Paparesta replica seccato: Basta attacchi gratuiti, la mia famiglia ha fatto un investimento. Decido io chi - e se - entrerà nella proprietà.
«Nel Bari c'è Lotito» Paparesta replica «Attacchi gratuiti» Presentata l'Academy: coinvolgerà 3.500 ragazzi
ANTONELLO RAIMONDO
BARI - «Di recente, non piace nemmeno a quelli del Bari. Si dice, infatti, che, grazie ai buoni uffici di Francesco Boccia, consorte in carriera dell’ex ministra Nunzia De Girolamo e amico personale di Enrico Letta, il mitico Lotirchio (Claudio Lotito, patron della Lazio e della Salernitana, ndr) abbia allungato l’ennesimo tentacolo anche sul Bari calcio e sia uno dei pezzi forti della nuova proprietà fantasma (suo il trenta per cento, mentre il restante settanta sarebbe di Infront, la società di Marco Bogarelli, e di Mp & Silva, ufficialmente acquisitori dei diritti televisivi e commerciali, di fatto proprietari).

Come dire, Lotito uno e trino, serie A, serie B e Lega Pro, ex serie C. Ubiquità fa rima con ambiguità». Su «Dagospia», a firma di Giancarlo Dotto, si parla di Bari in toni abbastanza pruriginosi. Nel mirino di D’Agostino, però, c’è il discusso Lotito, non certo il club di Paparesta.

«Gli interessati smentiscono. Di sicuro, Lotito è stato più volte visto a cena con Paparesta, un bellone finalmente utile, il bambolotto dall’occhio celeste e il color bronzo che si fece chiudere in camerino dal brutto Moggi, messo a fare da “attirapasseri” nel nuovo Bari. Di sicuro, l’operazione ha preso il volo in ambito Mediaset. L’opinionista Paparesta traslocato da una vetrina all’altra, e l’opinionista Arrigo Sacchi che “consiglia” Denis Mangia come allenatore», l’ulteriore affondo su Dagospia nel giorno che segue la prima vittoria in partite ufficiali del nuovo Bari.

Il nuovo Bari che, chiacchiere e «punture» a parte, ha cominciato la stagione con il piede giusto. La vittoria contro il Savona, pur maturata in un contesto di luci e ombre, rappresenta il miglior viatico per un campionato che dovrà consacrare il club biancorosso nell’elite della cadetteria dopo la semifinale playoff della passata stagione.

Il Bari, gambe ancora non a pieno regime e scarsa lucidità a parte, è una squadra che cerca la coralità. Mangia lavora moltissimo su due concetti: la tattica e la mentalità. Squadra «intensa» e, quindi, propositiva. Non si attacca con la giocata del singolo ma cercando la fluidità del gioco. Con i terzini che cercano le sovrapposizioni, i centrali che non disdegnano gli inserimenti (Sciaudone) e quei quattro lì davanti che mettono paura alla sola idea.

Ovvio che tutto questo non possa essere un giochino. È normale che non tutto funzioni ancora a puntino. Ed è anche normale che il reparto a pagare il conto più alto sia stata la difesa. A patto di non considerare gli affanni di Rossini e Contini come difficoltà individuali. Non c’è un marcatore al mondo felice di difendere a campo aperto. E soprattutto non c’è un difensore in grado di brillare senza una fase difensiva efficace nel suo complesso. Ecco perché serve tempo. E anche pazienza. Ecco perché Mangia va lasciato tranquillo. Alla lunga il lavoro paga sempre. O quasi.

PAPARESTA: BASTA ATTACCHI GRATUITI
Il presidente dell'Fc Bari, Gianluca Paparesta, risponde alle ipotesi giornalistiche, circolate ieri sul sito Dagospia, che vedrebbero il patron della Lazio, Claudio Lotito, nel pacchetto dei soci del sodalizio biancorosso. Paparesta, ha voluto fare alcune precisazioni, a margine della presentazione del progetto Bari Academy, che potenzierà ulteriormente il settore giovanile:

"Lo dico pubblicamente qui - ha affermato - io sono l'unico artefice dell'operazione di acquisto del Bari all'asta fallimentare. Un'operazione che comporta tanti onori ma anche tanti oneri. Non ho nulla da nascondere. Io e la mia famiglia abbiamo fatto un investimento importante. Ci sono importanti realtà locali che ci stanno supportando dal punto di vista commerciale e forse, in futuro, lo faranno anche da quello societario".

"Non possiamo permetterci attacchi gratuiti verso una società che sta nascendo e che sta riscuotendo l'affetto e il sostegno di tanti tifosi - ha aggiunto il patron biancorosso - spiegando inoltre di "potersi permettere di valutare e decidere quali investitori far entrare e partecipare al progetto. A prescindere che siano italiani, russi o di altri paesi".

Anche Infront, ribadendo una posizione già manifestata un paio di mesi fa, ha fatto sapere che con la Football club Bari 1908 c'è solo un rapporto di partnership ma che non vi è alcuna partecipazione nell'azionariato della società calcistica barese.

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