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Domenica 22 Ottobre 2017 | 15:52

Calcio/Serie B - Bari, malumori e contestazioni

Con decisi cori contro società e presidente Matarrese: i tifosi del Bari hanno contestato la deludente campagna acquisti. Il ds Pari: «Non siamo riusciti a convincere sette giocatori: non riesco più a capire». Il nuovo acquisto Carozza: «Ho lasciato la contestazione a Pescara e me la ritrovo qui»
BARI - Con decisi cori contro società e presidente Matarrese, i tifosi del Bari hanno contestato ieri pomeriggio al San Nicola la deludente campagna acquisti condotta dal direttore sportivo, Fausto Pari. Circa duecento tifosi, assiepati nella parte centrale della tribuna est, hanno fischiato squadra e allenatore per tutta la durata dell' allenamento. Alla seduta non ha preso parte l'attaccante Sgrigna per un leggero affaticamento muscolare, mentre era presente l'altro neoacquisto Andrea Carozza. «Ho lasciato la contestazione dei tifosi abruzzesi a Pescara e mi ritrovo qui in una nuova situazione di tensione. Non ci faccio caso. Bari è una piazza prestigiosa e stimolante per un giocatore di 21 anni»: il neoacquisto del Bari, Andrea Carozza, prelevato con la formula del prestito con diritto di riscatto a favore dei pugliesi non è apparso sorpreso dal clima di sfiducia della piazza nei confronti della società. Parlando di sè ha precisato: «La mia specialità sono le punizioni. Il mio ruolo è quello di centromediano metodista o di centrocampista universale, ho caratteristiche simili a quelle di Carrus. Sono stato convocato nell'under 21 di B e adesso spero di essere utile alla causa».
Dopo la contestazione , i giocatori del Bari hanno scelto di attuare «un silenzio stampa a tempo indeterminato». La situazione della squadra di Maran diventa di colpo rovente dopo le due sconfitte consecutive ed il deludente mercato di riparazione che ha indebolito l'organico. «I calciatori dell'As Bari, a seguito di articoli pubblicati negli ultimi giorni su alcuni giornali - è scritto in una nota - ritenuti privi di fondamento, allo scopo di salvaguardare la loro serenità e quella dell'intero ambiente, hanno deciso di attuare il silenzio stampa a tempo indeterminato».
«Non siamo riusciti a convincere sette giocatori: non riesco più a comprendere i comportamenti della mia ex categoria». Il direttore sportivo del Bari Fausto Pari spiega anche così il bilancio del mercato di gennaio, che sta spingendo la tifoseria a nuove contestazioni nei confronti della società. «La cessione di Gazzi? La trattativa - spiega Pari - è stata chiusa alle 18 dell'ultimo giorno. Abbiamo ricevuto una offerta irrinunciabile dalla Reggina e abbiamo permesso ad un giovane cresciuto con noi di potersi giocare la chance della serie A. Maran sorpreso? Non ho letto i giornali. Fino alle 14 era informato delle trattative».
Ed ecco la cronistoria degli acquisti mancati. «Lucenti? Ci era stato offerto dal Catania, c'era l'impegno dell'amministratore delegato Lomonaco. Il giocatore avrebbe avuto un biennale, ma alla fine non ha voluto firmare. Poi c'è stata la trattativa per Gasparetto: aveva assicurato di non volersi muovere da Empoli, nonostante avessimo già l'accordo con società e procuratore. Due ore dopo ha firmato per il Genoa. Il Milan non ci ha potuto dare il terzino Antonelli perchè è nella lista della Champions league. Errori da parte mia? Di sicuro qualche leggerezza con Lucenti e Morabito». E sulla possibilità di acquistare giocatori svincolati: «Ci stiamo guardando intorno. In questo momento dobbiamo fare quadrato e cercare di risalire tutti insieme».

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