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Giovedì 21 Settembre 2017 | 07:19

Sportivi pugliesi crescono ma soffrono le società

di ELIO SANNICANDRO *
BARI - In Puglia si registrano 201.920 atleti (5,1% della popolazione), 3.190 società, 36.166 operatori sportivi. Siamo al di sotto delle medie nazionali con una densità per 100mila abitanti di 5.102 atleti e circa 1.000 operatori. Anche il numero di società sportive è inferiore alla media nazionale, anche se questi dati sono, in parte, giustificati dallo spostamento al Nord di numerosi atleti ed operatori specializzati
Sportivi pugliesi crescono ma soffrono le società
di Elio Sannicandro *

Così come il Pil (prodotto interno lordo) non è più sufficiente ad interpretare la ricchezza di un Paese e si dovrebbe parlare di Bil (Benessere interno lordo) o Benessere equo e sostenibile (introducendo parametri qualitativi non solo economici ma anche sociali, relazionali, culturali, paesaggistici) analogamente i dati statistici sullo sport vanno integrati e interrelati con osservazioni e riflessioni qualitative basate su parametri oggettivi ma contestualizzati rispetto al clima, al paesaggio, al territorio urbanizzato e a quello naturale, ai servizi infrastrutturali di trasporto, ai servizi scolastici e sociali, alle tradizioni culturali ed alle caratteristiche del sistema sociale e produttivo.

Vediamo ora i dati relativi allo sport organizzato e costituito dalle numerosissime società sportive presenti in maniera capillare in ogni parte del Paese. Non vi è città o piccolo Comune in Italia in cui non ci sia una società sportiva e quindi operatori ed appassionati volontari che promuovono lo sport come strumento educativo e spesso come ragione di vita. Parliamo quindi di atleti, società sportive e operatori (dirigenti, tecnici, arbitri).

4,5 milioni di tesseratiIn Italia gli atleti tesserati: sono 4.500.327 pari al 7,6% della popolazione totale. Tradotto: ogni 100mila abitanti si contano 7.625 atleti. Si registra una crescita di circa 1 milione nell’ultimo decennio (2003-2013). Tra i tesserati il 76% risultano maschi e il 54% under 18. Nel 2013 si registrano 64.829 società sportive (+ 3,6% nell’ultimo decennio).

Per aree geografiche gli atleti per il 54% sono residenti nel Nord, il 21% al Centro, il 16% nel Sud e il 9% nelle Isole. Società sportive (sono 110 per ogni 100mila abitanti): il 44% sono al Nord, il 22% al Centro, il 19% nel Sud e l’11% nelle Isole.

Attenzione però che un gran numero di atleti tesserati e residenti al Nord sono meridionali che emigrano nelle ricche società del nord o nei gruppi sportivi militari operanti essenzialmente a Roma. La Lombardia è la regione col più alto numero assoluto sia di atleti sia di società sportive cosa ovviamente spiegabile innanzitutto perché la Lombardia è la regione italiana di gran lunga più popolosa ed anche perché è certamente la più ricca.

Appassionati - Gli operatori sportivi tesserati nel 2013, in Italia, sono stati 1.016.598 pari all’1,7% dell’intera popolazione di età superiore ai 3 anni. Quindi un vero esercito di appassionati di sport, distribuiti all’interno di 45 Federazioni sportive nazionali, 19 Discipline sportive associate, 15 Enti di promozione sportiva e 19 Associazioni benemerite. Tra le Federazioni ed organizzazioni sportive all’interno del Coni, la prima è la Figc con quasi un milione e 100mila tesserati (tra atleti ed operatori), seguita dalla Federvolley con 365mila tesserati. Il tutto inserito territorialmente nel mondo Coni, formato da 21 Comitati regionali e 107 Delegazioni provinciali.

Puglia - In Puglia si registrano 201.920 atleti (5,1% della popolazione), 3.190 società, 36.166 operatori sportivi. Siamo al di sotto delle medie nazionali con una densità per 100mila abitanti di 5.102 atleti e circa 1.000 operatori. Anche il numero di società sportive è inferiore alla media nazionale, anche se questi dati sono, in parte, giustificati dallo spostamento al Nord di numerosi atleti ed operatori specializzati, in parte per le ragioni socio-economiche ampiamente evidenziate, in parte per l’armatura urbana della Puglia che è caratterizzata da città di grandi dimensioni in cui si concentrano le società sportive .trendIntegriamo però la ricerca con i rapporti e i numeri dell’ultimo quinquennio per ricostruire l’andamento storico. Ebbene, dal 2009 al 2013 gli atleti pugliesi sono passati dai 192mila ai 201mila, mentre si è ridotto il numero delle società sportive, passate da 3.300 a 3.190. Questo vuol dire che, negli stessi anni, è aumentata la media di tesserati per società sportiva (fino a 63 nel 2013). Ovvero, per effetto della crisi, le società più piccole sono scomparse così come anche molte società blasonate e, atleti ed operatori, sono passati in società che sono riuscite a resistere e si sono rinforzate nei numeri.

In forte aumento anche gli operatori sportivi pugliesi: nel 2009 erano 29.775, passati nel 2013 ad oltre 36mila con una crescita superiore al 20%.

Anche rispetto allo sport organizzato (atleti tesserati ed operatori), dunque, la Puglia è in crescita negli ultimi anni così come registrato tra i praticanti ovvero coloro che praticano sport per passione, educazione, salute o cultura sportiva sia in maniera continuativa sia in maniera saltuaria. Quindi, nonostante la crisi economica e nonostante la maggiore capacità organizzativa del Nord, il numero di sportivi, tesserati e praticanti, in Puglia aumenta.

Tra gli sport più praticati, sostanzialmente la Puglia è allineata con i dati nazionali. Anche da noi i primi cinque sport per numero di atleti sono calcio, pallavolo, pallacanestro, tennis e atletica leggera mentre i primi cinque per numero di società sono calcio, pallavolo, pallacanestro, atletica leggera e judo-lotta-karate-arti marziali.

Molto utili i dati territoriali anche su nuoto, pallamano, ginnastica e discipline nautiche come vela, surf, canoa, e canottaggio per individuare modalità di promozione di sport che potrebbero legarsi a peculiarità paesaggistiche o tradizioni locali e determinare importanti sinergie con la promozione turistica della regione.

L’analisi accurata dei numeri sportivi opportunamente contestualizzata dovrebbe anche guidare le politiche regionali per la prevenzione sanitaria e la valorizzazione dell’ambiente ma questa è un’altra storia e presupporrebbe una sinergia tra le politiche regionali e gli investimenti per lo sport.

*presidente Coni Puglia

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