Mercoledì 15 Agosto 2018 | 17:11

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Calcio / Serie A - Un "panzer" chiamato Inter: 13ª vittoria consecutiva

La squadra di Mancini a San Siro batte la Fiorentina 3-1 e vola - sempre in testa alla classifica - ad 11 punti di vantaggio su una Roma che a Livorno ha pareggiato 1-1 e ha vissuto l'espulsione di capitan Totti • I risultati della 20ª giornata • La classifica provvisoria • Le partite del prossimo turno
Calcio - Inter Fiorentina MILANO - L'Inter trova il 13 al totocalcio. La squadra di Roberto Mancini non si ferma più e grazie alla vittoria per 3-1 sulla Fiorentina, raggiunge la tredicesima vittoria consecutiva in campionato. I nerazzurri salgono a 54 punti in classifica con 11 punti di vantaggio sulla Roma, fermata sul pari a
Livorno con Totti espulso nel finale che rischia di saltare il big
match del 4 febbraio, ipotecando fortemente il discorso scudetto. La
Fiorentina gioca una buona gara e dopo il vantaggio iniziale crede nel colpaccio, ma i nerazzurri non si scompongono dopo il gol a freddo, subito al 5' da Luca Toni, si riprendono, ribaltano il risultato già nel primo tempo, ed infine chiudono 3-1.
La Fiorentina contro l'Inter è senza uno dei suoi gioielli stagionali, lo squalificato Adrian Mutu e Prandelli decide per uno schieramento ad una sola punta, Toni, ed un centrocampo a cinque.
Mancini deve fare a meno del portiere Julio Cesar e schiera l'ex Toldo. Per il resto Figo in panchina con Crespo e coppia d'attacco Ibra-Adriano. La Fiorentina parte subito forte, è messa bene in campo con un Liverani ispirato. Al 5' viola in vantaggio: Pasqual scodella sul secondo palo, difesa dell'Inter imbambolata e Toni da solo salta davanti a Toldo e schiaccia il pallone in rete.
L'Inter incassa il colpo, barcolla ma non capitola, nonostante altri tre pericoli portati da altrettanti cross di Liverani.
Poi al 19' arriva il pareggio nerazzurro: Adriano sulla sinistra punta Potenza, alza lo sguardo e vede arrivare dalle retrovie Stankovic, appoggio orizzontale e piatto destro del serbo, che muore sotto l'incrocio dei pali, con Frey immobile.
Passano tre minuti e l'Inter ribalta il risultato. Liverani anticipato da Vieira, lo scalcia: punizione proprio al limite dell'area, posizione appena defilata sulla destra. Finta di Ibrahimovic e potente rasoterra di Adriano, leggermente deviato dalla barriera, che finisce nell'angolino basso con Frey impotente. Prandelli cambia faccia alla sua squadra, passa al 4-4-2 con Pazzini al posto di Liverani, per dare man forte a Toni. I viola attaccano e mettono in più di un'occasione paura alla retroguardia nerazzurra, senza però riuscire a trovare il pari.
Nella ripresa la Fiorentina comincia a spron battuto, l'assetto
maggiormente offensivo crea qualche pericolo a Toldo, soprattutto con Pazzini che sfiora la traversa con un colpo di testa. Prandelli manda in campo anche Reginaldo, mette sotto i nerazzurri, che però riescono a trovare ancora la via del gol. Al 26', infatti, su un calcio di punizione di Stankovic svetta Ibrahimovic che di testa costringe Frey alla parata, sulla ribattuta è ancora lo svedese a ribadire in porta, Frey smanaccia di nuovo, ma con il corpo dentro la porta, ed il guardalinee indica che si tratta di gol. Proteste viola ma il pallone sembra aver varcato la linea di porta e la gara di fatto si chiude qui.

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