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Sabato 21 Ottobre 2017 | 10:44

Calcio / Serie A - Atalanta in zona Champions

Nel primo dei due anticipi della 20ª giornata, la squadra di Colantuono fuori casa batte l'Ascoli 3-1 e vola al quarto posto a quota 27 punti. In campo, l'esordio degli arbitri con l'auricolare • Fra le partite della 20ª giornata del campionato, l'altro anticipo, Reggina - Palermo, è finito 0-0 • La classifica provvisoria
ASCOLI - ATALANTA 1-3 (0-0 dopo la fine del 1° tempo)

• ASCOLI (4-4-2): Pagliuca 5; Melara 5 (24' st Pesce 6), Di Biagio 6, Nastase 5,5, Vastola 5; Fini 4,5, Fontana 6, Zanetti 5,5, Bonanni 5 (19' st Guberti 6); Paolucci 7, Bjelanovic 5 (10' st Perrulli 5,5). (19 Boccolini, 6 Cudini, 21 Boudianski, 84 Job). All. Sonetti 5.

• ATALANTA (4-4-1-1): Calderoni 6,5; Adriano 6,5, Carrozzieri 6, Talamonti 6, Bellini 6; Ferreira Pinto 6 (38' Defendi ng), Migliaccio 6, Donati 6,5, Ariatti 6 (30' st Tissone ng); Doni 6,5, Zampagna 7 (24' st Ventola 6). (18 Ivan, 7 Bombardini, 8 Bernardini, 25 Conteh). All. Colantuono 6,5.

• Arbitro: Farina di Novi Ligure 5.

• Reti: 6' st Zampagna, 28' st Paolucci, 39' st Adriano, 41' st Doni.

• Angoli: 6-6.
• Recupero: 1' e 4'.
• Ammoniti: Nastase, Adriano, Melara per gioco scorretto, Paolucci per simulazione.
• Spettatori: 8.000 circa, di cui 4.800 abbonati.
*** I GOL • 6' st: Ferriera Pinto scambia con Zampagna, palla sulla destra ad Adriano che mette in area ascolana dove Zampagna è lesto a battere di testa Pagliuca (incerto nell'uscita) per l' 1-0 in favore dell'Atalanta.
• 28': Fini crossa in area atalantina, Adriano controlla male, arriva Paolucci che risolve la mischia mettendo in rete il gol dell'1-1.
• 39': angolo per l'Atalanta: batte Tissone e di testa svetta Adriano che segna il gol del 2-1 per la squadra di Colantuono.
• 41': Atalanta ancora in attacco, Tissone libera al limite Doni che in diagonale fa il gol del 3-1 che chiude la gara.

Calcio - Ascoli Atalanta ASCOLI PICENO - L'Atalanta vince per 3-1 sul campo dell'Ascoli e, in attesa delle altre partite, vola al quarto posto a 27 punti in piena zona Champions. Per l'Ascoli, invece, è l'ennesima sconfitta che rende sempre più grigio il campionato di una squadra che continua a dimostrare di non avere le carte in regola per guadagnarsi la salvezza, ormai divenuta una vera e propria chimera.
L'Atalanta vince per maggiore un tasso tecnico emerso nei momenti topici della gara, anche se nel primo tempo la squadra di Colantuono è parsa troppo rinunciataria. Sonetti recupera in extremis Bjelanovic e gli piazza a fianco in attacco Paolucci. Melara, all'esordio, è preferito in difesa a Cudini. Nell'Atalanta mancano gli influenzati Rivalta e Loria: in difesa Talamonti e il rientrante Carrozzieri, Zampagna unica punta. Ironizzano gli ultrà bianconeri sulla politica dei prestiti dell'Ascoli e allora chiedono con uno striscione anche un «presidente in prestito» rinfocolando così la polemica con il patron Roberto Benigni che in tribuna non fa una piega. Al 9' Carrozzieri mette di poco sul fondo e dalla parte opposta va alto al 16' un diagonale di Paolucci. Stessa sorte per un tiro di Di Biagio al 19'. L'Atalanta a centrocampo pare più ordinata. Migliaccio e Donati sono pronti a mettere in azione Doni, ma la manovra d'attacco trova ostacolo nella difesa bianconera, con i centrali, Di Biagio e Nastase attenti nelle chiusure. La supremazia dei lombardi, però, dura poco perché è l'Ascoli a crescere, tanto che al 24' Calderoni è costretto alla respinta a pugni chiusi su un violento tiro di Zanetti. Il portiere degli orobici mette subito dopo in angolo un calcio di punizione di Fontana. I padroni di casa tengono in mano il pallino della partita; provano a sfondare sulle fasce, ma Fini da una parte e Bonanni dall'altra non trovano varchi in una Atalanta a tratti decisamente arroccata. Squadre al riposo sullo 0-0 che fotografa esattamente quanto visto in campo. Negli spogliatoi Colantuono scuote i suoi, che rientrano in campo con altro piglio.
Zampagna in particolare dà carica ed è lui al 6' a portare in vantaggio l'Atalanta, girando alle spalle di un incerto Pagliuca un preciso cross dalla destra di Adriano. Per l'attaccante nerazzurro è il quinto gol in campionato, il settimo in tutta la sua carriera ai danni dei marchigiani. Sonetti richiama in panchina Bjelanovic, non in buone condizioni fisiche, e butta dentro Perrulli. Esce anche Bonanni, anche lui poco incisivo, ed entra Guberti. Cala l'Atalanta, l'Ascoli ci mette il cuore e al 28' raggiunge il pari con Paolucci che risolve una mischia in area dopo un cross di Fini mal controllato da Adriano. Paolucci è scatenato, Adriano al 29' lo stende in area; è rigore netto, ma Farina battezza la caduta dell'ascolano come simulazione e lo ammonisce fra le proteste di tutto il Del Duca bianconero. L'Ascoli prova a vincere e al 35' un colpo di testa di Di Biagio su traversone di Pesce (subentrato nel frattempo a Melara) fa la barba al palo. L'Atalanta sembra arrendersi, ma nel finale fa sua la gara prima con un gol di Adriano. che al 39' gira in rete un angolo di Tissone e poi con un tiro dal limite di Doni che al 41' batte ancora Pagliuca. Vola l'Atalanta, per l'Ascoli è notte fonda.

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