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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 10:03

Renzi abbraccia la Vinci «Mi hai fatto emozionare»

di ANGELO LORETO
TARANTO - «Il loro abbraccio sull’erba di Wimbledon mi ha fatto emozionare». Il premier Matteo Renzi riguarda a quel pomeriggio del 5 luglio scorso, quando la tarantina Roberta Vinci e Sara Errani incisero il loro nome, che da qualche anno era già impresso nella storia del tennis azzurro, in quella dello sport mondiale. Il trionfo nel torneo di doppio di Wimbledon aveva portato loro il Career Grand Slam (nella foto, Errani e Vinci, prima da destra, col premier Renzi)
Renzi abbraccia la Vinci «Mi hai fatto emozionare»
di ANGELO LORETO

TARANTO - «Il loro abbraccio sull’erba di Wimbledon mi ha fatto emozionare». Matteo Renzi riguarda a quel pomeriggio del 5 luglio scorso, quando Roberta Vinci e Sara Errani incisero il loro nome, che da qualche anno era già impresso nella storia del tennis azzurro, in quella dello sport mondiale. Il trionfo nel torneo di doppio di Wimbledon aveva portato loro il Career Grand Slam, il titolo che va a chi vince i quattro tornei più importanti (con US Open, Roland Garros e Australian Open) in stagioni differenti.

Ieri le due «cichis» hanno ricevuto i complimenti da parte del presidente del Consiglio che a Palazzo Chigi, assieme al sottosegretario Graziano Delrio, ha ricevuto le due tenniste insieme al presidente del Coni, Giovanni Malagò, a Roberto Fabbricini e Carlo Mornati, segretario e vice segretario generale del Comitato Olimpico, al presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, e all’ex campione Nicola Pietrangeli, ultimo italiano a vincere il Roland Garros nel 1960 prima di Sara e Roberta che, da parte loro, hanno regalato a Renzi una racchetta con dedica «al nostro presidente Matteo» e una copia del libro «Sara Errani - Excalibur. Il mio tennis sul tetto del mondo» di Roberto Commentucci.

«A parte Pietrangeli, che si è proposto come ministro degli esteri - ha scherzato Renzi che ha donato alle azzurre una targa -, sono molto felice di avere qui Sara Errani e Roberta Vinci. Per chi ha centrato il Grand Slam non c’è premio più bello e importante. Sara e Roberta hanno dimostrato che nessun sogno è impossibile per due ragazze italiane. È questo il messaggio morale che le nostre due campionesse hanno lanciato a tutto lo sport italiano, non solo al calcio. La loro vittoria a Wimbledon, così come il ciclista Vincenzo Nibali al Tour de France, i successi della scherma e della spada ai mondiali a Kazan e di altri sport considerati minori solo da chi non li conosce, danno un segnale bello anche al calcio ma in generale all’Italia. Sara e Roberta sono entrate nel nostro cuore: vederle abbracciarsi sull’erba di Wimbledon mi ha entusiasmato». Da parte loro le due compagne, che la prossima settimana partiranno per il Nord America dove stanno per iniziare i tornei sul cemento (dal 4 agosto Roberta sarà in campo a Montreal) che culmineranno con gli US Open che partono il 25, hanno raccontato al premier che «il segreto dei nostri successi è la grande amicizia che ci lega e la capacità di fare team con i nostri coach». Successi che continueranno ad essere cercati in questa nuova fetta di stagione. Perché per le numero 1 del mondo in doppio un bilancio di 20 titoli conquistati insieme, 5 dei quali dello Slam, e 4 solo in questi ultimi sei mesi, non mette fine alla fame agonistica.

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