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Taranto calcio, è svolta Nardoni strappa il sì ai fratelli Campitiello

di FABIO DI TODARO
TARANTO - Il via libera è arrivato quando erano da poco passate le tre. «Il Taranto finisce nelle mani dei fratelli Campitiello», ha ripetuto per l’intera giornata Fabrizio Nardoni, fiducioso per le sorti del pallone in riva allo Ionio dopo aver ricucito in nottata lo strappo con i due imprenditori campani. La missione d’urgenza a Pagani, condotta tra sabato e domenica, deve essere stata proficua, se ieri mattina la controparte, in via informale, riferiva del buon esito dei colloqui
Taranto calcio, è svolta Nardoni strappa il sì ai fratelli Campitiello
di FABIO DI TODARO

FOGGIA - Il via libera è arrivato quando erano da poco passate le tre. «Il Taranto finisce nelle mani dei fratelli Campitiello», ha ripetuto per l’intera giornata Fabrizio Nardoni, fiducioso per le sorti del pallone in riva allo Ionio dopo aver ricucito in nottata lo strappo con i due imprenditori campani. La missione d’urgenza a Pagani, condotta nella notte tra sabato e domenica, deve essere stata proficua, se ieri mattina anche la controparte, in via informale, riferiva del buon esito dei colloqui. Ma di ufficiale non c’è ancora nulla. Nardoni avrebbe convinto i Campitiello a ripianare assieme l’ingente passivo - di poco superiore al mezzo milione di euro - e ottenuto la possibilità di proseguire l’esperienza calcistica: quasi sicuramente nel ruolo di presidente onorario. Da escludere una permanenza nel cartello di Tonio Bongiovanni ed Elisabetta Zelatore, che hanno già declinato l’invito esteso dal numero uno di via Principe Amedeo.

Quanto il viaggio sarà stato risolutivo, sarà dunque più chiaro nelle prossime ore.

È toccato a Nardoni fare il primo passo, dopo i silenzi seguiti al confronto avvenuto mercoledì a Roma. Il patron rossoblù aveva chiesto ventiquattro ore per dare una risposta definitiva, prima di defilarsi per coltivare l’ipotesi di un rilancio locale: sotto l’egida dei due soci della cooperativa Prisma. Venuta meno questa opportunità, non c’è stata alternativa alla riapertura dei negoziati. Le discussioni, visti i precedenti, sono andate avanti fino a notte fonda. Quando però all’alba Nardoni, Francesco Montervino e Domenico Napoli - candidati a diventare, rispettivamente, direttore sportivo e direttore generale della nascente società - sono rientrati in città, l’accordo era considerato ormai raggiunto e pronto per essere ufficializzato stamattina, prima che Nardoni bruciasse i tempi. Una mossa che ha spiazzato perfino gli acquirenti, chiamati adesso a raggiungere l’intesa con Bongiovanni e Zelatore: pronti a cedere i propri titoli senza mediazione alcuna.

Le cifre diverranno ufficiali soltanto dopo l’abbattimento del capitale sociale, previsto nel corso dell’assemblea dei soci fissata per venerdì. A seguire, eventualmente, giungeranno le firme. I Campitiello sono in testa: è partita la volata per aggiudicarsi il Taranto.

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