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Martedì 24 Ottobre 2017 | 04:22

Calcio / Serie B - Pugliesi senza reti

BARI - ALBINOLEFFE 0-0

BARI (3-5-2): Gillet; Esposito, Pianu, Micolucci; Milani, Bellavista, Gazzi, Rajcic (81' Fusani), Scaglia (71') La Vista; Di Vicino (71' Cazzola), Vantaggiato. Allenatore: Maran. A disposizione: Aldegani, Gervasoni, Belmonte, Bovo.
ALBINOLEFFE (3-4-2-1): Acerbis; Dal Canto, Santos, Colombo; Innocenti, Belingheri (71' Bonazzi), Del Prato, Poloni; Cristiano (57' Garlini), Madonna; Cellini (88' Pesenti). Allenatore: Mondonico. A disposizione: Coser, Previtali, Donadoni, Rabito.
Arbitro: Pierpaoli di Firenze (Ivaldi, P. Bernardoni).
• Angoli: 9-6 per l'Albinoleffe.
• Recupero: 2'e 4'.
• Ammoniti: Poloni per gioco falloso, Vantaggiato per proteste.
• Spettatori: 5682 di cui 1542 paganti e 4140 abbonati per un incasso complessivo di euro 34.262,00 (quota paganti 17.060,00, quota abbonati 17.202,00).

Bari - Stadio San Nicola
BARI - Cose buone dal Mondo. Un allenatore così basta e avanza all'Albinoleffe, il cui campionato è più che dignitoso rispetto alle aspettative. Bari, con tutto il rispetto, meriterebbe di più. Sulla carta, dovrebbe essere di un'altra categoria. Ha un allenatore capace (ma Mondonico è un osso duro e riesce a imbrigliarlo) e un buon gruppo di giocatori. Mancano, però, valide alternative (perlomeno). Vantaggiato è un pesce fuor d'acqua (e sempre più sul piede di partenza: ha senso trattenerlo?). Anche Di Vicino fallisce l'occasione, mentre si vede un cenno di buona volontà da parte di La Vista. Troppo poco, però, per evitare lo 0-0 odierno, figuriamoci per raggiungere i playoff! Il ricorso al mercato di riparazione è davvero impellente. Senza Santoruvo e Ganci non si segna, soprattutto se vengono a mancare anche altri giocatori (nella fattispecie, Carrus e Tabbiani per infortunio).

LA PARTITA
Bari in versione 3-5-2 - Con il rientro degli assenti sarà possibile capirne l'adattabilità, ma il 3-5-2 del tecnico Maran è interessante. Il futuro dirà se quello adottato contro i bergamaschi potrà diventare il modulo preferito dai biancorossi. Ha il pregio di chiudere i varchi a centrocampo (con cinque uomini è difficile andare in inferiorità) mantenendo due punte (in questo caso Vantaggiato e Di Vicino, già dalla prossima partita Santoruvo e Ganci). Ha il difetto di togliere un uomo in difesa (per l'occasione ci sono Esposito, Pianu e Micolucci) e prestarsi agli attacchi sugli esterni. L'impatto dà però risposte positive. Contro l'Albinoleffe (anch'esso, però, a corto di attaccanti; è ben messo in campo, ma abbastanza timido), la fase difensiva non risente delle modifiche anche perché i giocatori (Milani nel ripiegamento, Bellavista e Rajcic nel raddoppio) sanno come comportarsi.
Attacco sterile, Vantaggiato spreca - I buoni propositi sono però vanificati dalla mancanza d'urto (con i titolari si vedrà). C'è responsabilità personale (Vantaggiato spreca da due passi, dopo nemmeno un minuto, su torre di Rajcic servito da Milani). Ma non solo. Intanto, mancano qualità e cambi di ritmo (Carrus resta l'unico in grado di colmare questa lacuna). Poi, c'è la disposizione decisa da quella vecchia volpe di Mondonico (ci sarà pure un motivo se l'Albinoleffe non perde da 18 turni). L'allenatore degli ospiti accetta la sfida. Risponde con la difesa a tre (è sufficiente per avere la meglio sui due attaccanti baresi), visto che chiede a Innocenti di restare alto (Scaglia si vede pochissimo) per garantire una linea mediana a quattro, cui aggiunge Cristiano e Madonna, i quali, scambiandosi la fascia, partono larghi per stringere in mezzo in fase di possesso (Cellini è il terminale offensivo del 3-4-2-1).
Biancorossi bloccati, Gillet strepitoso - La gara cade ancor più di tono: da brutta diventa addirittura noiosa. Vantaggiato prova a giustificare la presenza (in effetti, sembra proprio con la testa altrove) calciando dalla distanza (33'). Per il resto, si contano un paio di cross che mettono in apprensione la difesa ospite (assurdo pensare di impensierirla così). Del resto, alternative non ce ne sono. In panchina non c'è chi potrebbe dare una svolta all'incontro. Per giunta, variazioni tattiche potrebbero pregiudicare l'equilibrio raggiunto (il Bari rischia seriamente di andare sotto soltanto al 14', ma Gillet è strepitoso su una girata di Belingheri). Essere più aggressivi, però, si potrebbe. Ma in avvio di ripresa l'Albinoleffe anticipa il Bari anche su questo piano. È di Madonna la prima conclusione (52'), cui rispondono, sempre dalla distanza (e senza troppe velleità) Scaglia (53') e Di Vicino (55').
Piccole variazioni, Mondonico risponde - Maran fa quel che può. Nel secondo tempo rispolvera il 4-2-3-1. Bellavista (a destra) si allinea a Di Vicino (che retrocede) e Scaglia (Gazzi e Rajcic sono i perni). Mondonico risponde al 57' inserendo Garlini per Cristiano. Il nuovo entrato scambia la posizione sull'asse sinistro con Colombo (bel giocatore), che ora ha compiti offensivi. La mossa è azzeccata. Garlini chiude, Colombo spinge e conclude. In tre minuti, l'Albinoleffe può colpire. Cellini coglie addirittura il palo al 66' (Pianu ha un attimo di esitazione). Su Colombo (69') è invece nuovamente attento Gillet (parata sul diagonale). La partita, però, si gioca soprattutto in panchina. Maran toglie (71') Scaglia e Di Vicino per far entrare La Vista (a sinistra) e Cazzola (a destra), che diventano gli esterni (Bellavista torna in mezzo). Mondonico risponde immediatamente: fuori Belingheri, dentro Bonazzi. Quest'ultimo si piazza dietro Cellini: è 4-2-3-1. Bellavista è costretto a dare una mano ulteriore in ripiegamento (4-3-3), anche quando Fusani (81') rileva uno stanco Rajcic.
Vantaggiato spreca anche l'ultima occasione - Il pareggio senza reti è ormai inevitabile perché Bonazzi coglie (77') la barriera su punizione dal limite dell'area; perché sul sinistro di La Vista (82') Acerbis si oppone; e, soprattutto, perché all'85' Vantaggiato, che elude la trappola del fuorigioco, si impappina come un principiante. Il brindisino controlla bene la palla proprio davanti al portiere, ma il tentativo di saltarlo in dribbling non è da attaccante di razza. Il tocco è lieve, permette ad Acerbis di intervenire. Persa la palla, la punta mostra di innervosirsi. Commette anche fallo su un avversario, intervento che gli costa un'ammonizione. Diffidato, salterà la prossima partita. Non è dato di sapere dove la giocherà. In casa della Juventus (il 20 gennaio alle ore 16) è da escludere. Forse da qualche altra parte e con una maglia diversa. Sempre che Matarrese lo voglia. Altrimenti, dove trovare i soldi per il mercato di riparazione (sigh!)?

G. Flavio Campanella

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