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Pugilato - Le sfide del gentleman barese

Michele Piccirillo - 36 anni - a Milano sul ring il 25 gennaio per la difesa "volontaria" del titolo europeo di superwelter contro l'inglese Johnson. Il suo sogno, il match contro l'americano De La Hoya: «L'obiettivo è competere per il mondiale dei superwelter, non importa se Ibf o Wbc»
Boxe Michele Piccirillo BARI - Sul ring salirà a Milano il 25 gennaio prossimo, per la difesa volontaria del titolo europeo dei superwelter contro l'inglese Johnson, ma il sogno di Michele Piccirillo resta sfidare per la corona mondiale il campione americano Oscar De La Hoya.
«A quasi trentasette anni - racconta il "gentleman del ring" barese - ho ancora voglia di allenarmi ogni giorno. In questo mio ultimo anno di attività vorrei poter affrontare sul ring De La Hoya. L'obiettivo è competere per il mondiale dei superwelter, non importa se Ibf o Wbc. Contro l'americano sarebbe il massimo. Mi attendono ancora dieci giorni da dedicare ai guanti - spiega Piccirillo - fondamentali per perfezionare la strategia prima dell'incontro. Poi dovrò seguire con attenzione il peso: voglio essere senza fatica nei limiti della categoria».
La tappa milanese, organizzata da Salvatore Cherchi, sarà la prima di una stagione intensa: «Dopo la difesa volontaria ci sarà - prosegue - a maggio la difesa contro lo sfidante ufficiale. Poi in estate dovremmo esser pronti per conquistare la corona iridata».
Sullo stato della boxe italiana, Piccirillo non si sbilancia, ma al tempo esprime molte riserve. «Non ci sono giovani talenti - conclude - perché il pugilato è uno sport vero. I giovani, purtroppo, non amano sacrificarsi come questo sport richiede, con allenamenti quotidiani massacranti lontani dai riflettori e soprattutto dai vizi».

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