Giovedì 16 Agosto 2018 | 23:28

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Calcio / Serie B - Bari si fa rimontare dal Rimini

Terminata 2-2 la partita allo stadio San Nicola, dopo una partenza in vantaggio di due gol. • Tutti i risultati della 17ª giornata • La classifica provvisoria • La classifica cannonieri • Le partite del prossimo turno
• Juventus - Cesena si giocherà il 16 gennaio
BARI - RIMINI 2-2 (2-0 dopo il 1° tempo)

• BARI (4-2-3-1): Gillet, Belmonte (24' st Esposito), Pianu, Gervasoni, Mora, Gazzi, Fusani, Rajcic (40' st Bovo), Ganci (14' st Tabbiani), Scaglia, Santoruvo. (Aldegani, La Vista, Di Vicino, Vantaggiato). All. Maran.

• RIMINI(4-5-1): Handanovic, Baccin, Peccarisi, Milone, Regonesi, Cascione, Tasso (15' st Cristiano), Pagano (40' Moscardelli), Ricchiuti, Valiani (24' st Vitiello), Jeda. (Pugliesi, Digao, Bravo, Bischeri). All. Acori.

• Arbitro: Marelli di Como.

• Reti: nel pt 5' Scaglia, 25' Santoruvo; nel st 31' Cascione, 43' Moscardelli.
• Angoli: 4-2 per il Rimini.
• Recupero: 2' e 4'.
• Ammoniti: Gervasoni per gioco falloso, Gazzi e Vitello per gioco non regolamentare, Jeda per simulazione.
• Spettatori: 6.620.
Calcio - Bari Rimini BARI - A Bari è sempre festa. Dopo i ricchi premi e cotillon nel derby di Lecce, i biancorossi regalano cioccolatini per un'ora (dominio assoluto e prelibatezze di Scaglia e Santoruvo), mandando in estasi gli Ultras nella settimana del loro trentesimo anniversario (il club fu fondato nel 1976). Poi, sazi e ubriacati perché spumeggianti, s'incartano, invitando al banchetto anche il Rimini. I romagnoli ringraziano (reti di Cascione e Moscardelli nel
quarto d'ora finale) e vanno via con un punto gentilmente donato. Per i baresi, dunque, anziché la strenna, arriva una magra soddisfazione: l'aver giocato la miglior partita della stagione (finale a parte). Nello scrigno
della serie B, peseranno i punti che sembravano ormai acquisiti: sono quattro le lunghezze dalla zona playoff (e non due) alla vigilia della gara pre-natalizia di Marassi contro il Genoa, in programma venerdì alle ore 20,30.

LA PARTITA

Dolce inizio: segna Scaglia - L'inizio è dolcissimo. Al 6' Santoruvo si esibisce in un dribbling da far strabuzzare gli occhi. Il movimento del bitontino (sordo alle critiche, sta inanellando un pezzo di bravura dietro l'altro) lascia di stucco Milone. Il diagonale, da posizione defilata, è intercettato dal portiere Handanovic, ma la ribattuta finisce sui piedi dell'accorrente Scaglia. Facile il tocco che vale l'1-0. Per niente pago, al 9' Ganci se ne va sulla destra e mette in mezzo. La difesa romagnola è nuovamente in affanno. Baccin interviene e manda la palla sul palo sfiorando l'autogol. L'avvio è talmente fragoroso da non esserci stato il tempo di riflettere sulle scelte di Maran, che per l'occasione, complici le assenze di Bellavista e Micolucci per squalifica, cambia la formazione rispetto all'ultima uscita.

Maran sorprende: c'è Belmonte - Le variazioni, però, non riguardano soltanto Mora (esterno sinistro di difesa) e Gazzi (vertice basso del triangolo di centrocampo). Accanto a Fusani, c'è Rajcic, visto che Carrus non recupera (non è nemmeno in panchina, dove compare Bovo), mentre a destra della retroguardia torna Belmonte, al quale il tecnico dà un'altra possibilità dopo l'errore commesso contro il Brescia (si lasciò sfuggire Possanzini in occasione del gol del pareggio lombardo). Manca anche Tabbiani: sulla destra agisce Ganci, che insieme con Scaglia, sarà una delle spine nei fianchi del Rimini. La disposizione non fa respirare gli ospiti. Il Bari è una roccia pressoché impenetrabile, anche perché sostenuto da una condizione atletica invidiabile.

Santoruvo, seconda candelina - Il Rimini è tramortito. Al 24' Handanovic sbaglia l'uscita, la palla sta per carambolare in rete, ma c'è un intervento risolutore prima che sia troppo tardi. È l'avvisaglia del raddoppio, che giunge, come spesso capita (l'ultima volta contro lo Spezia), su calcio da fermo. Scaglia batte da sinistra al 25'. Stavolta è Rajcic ad infilarsi tra i marcatori. Il colpo di testa è parato dal portiere, ma la traiettoria della respinta è nel raggio di azione di Santoruvo. L'attaccante si avventa come un falco e piazza la seconda candelina (quinta stagionale per lui).
Impressionante la percentuale realizzativa del Bari, spietato come nel turno precedente (il raddoppio di Ganci a Lecce arrivò alla mezz'ora, stavolta è cosa fatta con cinque minuti di anticipo).

Amaro pugliese per Acori - Acori, l'allenatore che alla prima giornata aveva meritato i complimenti per come era riuscito a fermare la Juventus, colui che è sotto osservazione da parte dei presidenti cui piacciono i tecnici rampanti, non sa che pesci prendere. Potrebbe cambiare qualche uomo, magari per modificare il modulo (visto che il Bari è ampiamente in superiorità e padrone del campo nelle ripartenze). Invece, prima alterna la posizione di Pagano e Valiani (il primo va a sinistra, il secondo a destra nella linea a tre che assiste Jeda), poi sostituisce (41') l'ex barese e mette dentro Moscardelli come terminale (sarà decisivo), spostando il brasiliano a sinistra.
In effetti, il Rimini è troppo timido, anche quando gli avversari concedono di avvicinarsi. Di concreto c'è solo una possibilità per Jeda, che se ne va a Gervasoni come fece Osvaldo. Solo che quando al 36' in area salta il portiere belga, il brasiliano pensa sia meglio buttarsi per guadagnare un rigore. L'arbitro Marelli lo ammonisce per simulazione.

Pianu ha fame, ma si mangia un gol - Il Bari rientra dagli spogliatoi con l'intenzione di chiudere definitivamente i conti. Potrebbe riuscirci dopo quaranta secondi ancora su calcio da fermo (stavolta un corner), ma Pianu, tutto solo davanti alla porta, sbaglia la direzione del piatto destro mandando incredibilmente a lato. L'errore è di quelli che si possono pagare, ma Gillet al 52' impedisce a Moscardelli (su cross di Ricchiuti) di dimezzare lo svantaggio e riaprire la partita. La palla, schiacciata dall'attaccante con un colpo di testa da due passi, è ribattuta con i piedi. Sventata la minaccia, il Bari concede opportunità meno evidenti (al 65' Moscardelli è lontano dai pali quando prova a centrarli col destro, al 70' Ricchiuti è troppo defilato per cogliere l'angolino di testa). Poi, una decina di minuti dopo l'uscita dal campo di Ganci (entra Tabbiani al 59'), che non gradisce (i compagni lo confortano e finisce lì), il Bari cambia faccia.

Il Bari ha la pancia piena: arriva la beffa - Quasi convinti di essere impenetrabili, i pugliesi mollano un po' la presa. Hanno la pancia piena. Si siedono e stanno un po' troppo a guardare. Quando Acori (che aveva già inserito Tasso per Cristiano al 60') finalmente si decide a rivedere la strategia, il Rimini rinasce. Infatti, contemporaneamente all'ingresso di Esposito (fuori Belmonte), il tecnico del Rimini inserisce (69') Vitiello (un difensore) al posto di Valiani. Sembra una contraddizione, ma non la è. Baccin passa a centrocampo, il nuovo entrato (da destra) e Regonesi (da sinistra cominciano a spingere a turno. In pratica, si passa a un 3-4-1-2 (con Ricchiuti alle spalle di Moscardelli e Jeda). La partita cambia volto. Jeda, fino a quel momento pressoché impalpabile, al 76' se ne va sulla destra e mette in mezzo, dove spunta Cascione: 1-2. Ma la differenza la fa Moscardelli. Nell'ultimo quarto d'ora, il Bari perde la bussola (le prova tutte: cambia posizioni, modulo, uomini: Bovo per Rajcic all'85'), ma ormai la rimonta del Rimini è irrefrenabile. La beffa giunge all'88'. Su cross di Regonesi dalla sinistra, Cascione favorisce il colpo di testa del 2-2 firmato da Moscardelli.
G. Flavio Campanella

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