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Approvato il nuovo regolamento della Lega Calcio

Prevede l'impossibilità di eleggere un presidente che abbia anche incarichi in società. Sarà il Consiglio a decidere i criteri della ripartizione delle risorse, ma questi verranno decisi dall'assemblea. Emersa una netta opposizione al nuovo statuto della Figc. Cellino: «Non lo voteremo o ci asterremo»
Antonio MatarreseMILANO - Il regolamento della Lega Calcio è stato approvato, la bozza di statuto della Figc sonoramente bocciata: sono questi i verdetti emessi dall'assemblea generale di A e B che si è tenuta a Milano in un clima inizialmente tutt'altro che tranquillo, diventato nel corso delle ore molto più natalizio. Passa quindi a larga maggioranza quello che il presidente Antonio Matarrese ha definito «un regolamento rivoluzionario» che ha incontrato l'opposizione di Maurizio Zamparini e di pochi altri. L'incompatibilità tra il ruolo di presidente di Lega e quello di dirigente di società viene sancita formalmente in un testo che modifica la Lega Calcio in una struttura molto simile a un'azienda, dotata di un suo codice etico. Il Consiglio diventa il cda, il direttore generale è l'amministratore delegato, il presidente è un dipendente a tempo pieno e con adeguato stipendio di un organismo che vuole mantenere una sua totale indipendenza economica e gestionale.
E' proprio su questo punto che c'è assoluta divergenza di idee con la bozza di statuto federale preparata dal commissario straordinario Luca Pancalli. «Ne contestiamo l'intera filosofia», spiega Matarrese, sempre più preoccupato dall'ingerenza della politica nel mondo del calcio e quindi dall'aumento del potere del Coni nei confronti della Figc. In particolare, il nuovo statuto della Figc prevede la riduzione da 3 a 2 dei consiglieri federali espressi dalla Lega, con l'obbligo anche per loro di non essere dirigenti di società. «E dove li vado a prendere?», si chiede Matarrese, che contesta poi la possibilità data al Consiglio federale di modificare con maggioranza semplice qualsiasi decisione della Lega, dal format dei campionati al regolamento stesso, per non parlare della gestione delle multe che potrebbero essere incassate in futuro dalla Figc: «Il motore del calcio italiano è qui a Milano - ha detto Matarrese - e non conviene a nessuno togliere benzina a questo motore».
All'assemblea convocata per il 22 gennaio dal commissario Pancalli, la Lega è pronta a dare battaglia e quindi a far valere il suo diritto di veto nei confronti di uno statuto che «trascina la Lega verso il Coni con una filosofia statalista che non ci piace», come ha spiegato Leandro Cantamessa, consigliere di Lega per il Milan. Matarrese ha l'appoggio di tutti e 42 i club nella richiesta di rivedere punto per punto tutta la bozza di statuto e per questo, prevede che si arriverà a uno slittamento dell'assemblea.
Il commissario Pancalli, invece, potrebbe approvare da subito il regolamento della Lega promosso oggi dall'assemblea: «E' stata una bella fatica, ma alla fine hanno vinto tutti e da ora la Lega volterà pagina», ha detto Matarrese che ha trovato la quasi unanimità togliendo un pò di potere al Consiglio: la gestione della risorse economiche rimane infatti prerogativa dell'assemblea e quindi si dovrà lavorare ancora per stabilire i criteri della mutualità fino al 2010.

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