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Calcio / Serie A - Domenica il derby Lazio - Roma

Giallo" su Francesco Totti: il capitano dei giallorossi ha problemi alla caviglia, ma è ugualmente convocato e dovrebbe poter scendere in campo. Nella foto, l'incidente di gioco (del 19 febbraio scorso, contro l'Empoli) che gli procurò la frattura
Calcio - L ROMA - Derby Lazio - Roma, domenica 10 dicembre dalle ore 20.30, per la 15ª giornata del campionato di serie A.

Francesco Totti solo domani saprà se potrà giocare il derby. Luciano Spalletti è un po' in ansia, vorrebbe avere il capitano in campo. «Un po' preoccupato lo sono - ammette il tecnico - il problema c'è. Ma ho fiducia nella sua voglia di esserci, nei medici e poi qualche miglioramento c'è stato. Non voglio pensare ad un derby senza Totti, ci sarà». Fa esercizio di ottimismo l'allenatore giallorosso, che in realtà solo domani, dopo il provino decisivo che Totti farà in mattinata, saprà se il numero 10 potrà farcela o meno. Nel peggiore dei casi al suo posto giocherebbe uno tra Montella (in vantaggio non fosse altro per la storia che ha nella Roma e nel derby) e Vucinic.
Spalletti ammette che la sfida non può essere come le altre. «È vero che vale tre punti, ma per il resto direi che un obiettivo di stagione. L'anno scorso l'ho definita un campionato nel campionato perché è così che la penso. Durante l'anno ci sono le coppe, le posizioni in classifica da migliorare rispetto all'anno precedente e queste due partite. Insomma è un obiettivo stagionale». Spalletti poi per le qualità di gioco che offrono Roma e Lazio al momento definisce quello di domani «un po' il derby d'Italia, quest'anno soprattutto perché si affrontano due squadre che giocano bene a calcio».
I complimenti a Delio Rossi non li ha mai risparmiati: «È uno che lavora bene sul campo, ha saputo costruirsi bene la squadra, scegliersela dandole anche diversi formule di gioco. Credo che la Lazio possa anche migliorare quello che ha fatto fino ad ora. Loro ne hanno diversi bravi ma dire che mi preoccupano sarebbe esagerato. Sono tranquillo, dobbiamo giocare palla a terra, con velocità e tecnica». Si dice che la Roma sia la favorita: «Qualcosa in più l'abbiamo per quello che i ragazzi sono riusciti a fare, ma in partite come questo si annulla tutto. Ce la giocheremo alla pari». Anzi psicologicamente, proprio per le posizioni in classifica, forse la Lazio sta meglio: «Sono forse più tranquilli, ma noi dobbiamo fare lo sforzo di non arrivarci nervosi perché sarebbe un pericolo».
Sono otto i diffidati della Roma, ma in un derby nessuno sarà condizionato. Anche se questo è un momento delicato della stagione: «Questo periodo può dire molto in funzione del campionato anche se di gare ce ne sono ancora tante. Sarebbe difficile comunque fare una rincorsa sull'Inter nel caso si perdessero punti, ma i margini per farlo ci sono tutti». L'anno scorso Spalletti vinse il secondo dei due derby giocati. «È bello quando lo vinci - racconta - poi per noi l'anno scorso ha coinciso con il record di vittorie, per questo sono andato sotto la curva. È una partita che ti crea stati d'animo legati a quelli della gente per questo hai più responsabilità».
Nella Roma questa aria si respira forte perché ci sono diversi giocatori romani. «E questo aiuta - dice Spalletti - perché i romani per carattere sono predisposti per le competizioni importanti: stanno lì e non si nascondono». Mentre gli stranieri o i nuovi arrivati «vivono in città anche loro, quindi stanno a contatto con i tifosi che sanno spiegare bene cos'è il derby. La settimana che lo precede dà cose in più del normale ed è sotto gli occhi di tutti». In partite come queste non serve parlare per caricare la squadra. «Semmai - osserva Spalletti - serve trasmettere tranquillità. Come sarà la mia notte? Sono un po' nervoso, ma i ragazzi hanno imparato a conoscermi e sapranno sopperire alle mie difficoltà». La squadra andrà in ritiro questa sera contrariamente alla più recente tradizione.
La battuta finale Spalletti la spende per rispondere a Marco Delvecchio: l'ex attaccante giallorosso (ora all'Ascoli) scherzando ha detto non aumenterà l'affitto a Spalletti anche nel caso di una sconfitta: «Ci credo, con quello che già spendo...».

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