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Domenica 22 Ottobre 2017 | 15:54

Calcio / Serie B - Bari vince grazie a Gillet

Il portiere ha salvato il vantaggio contro il Modena (1-0, gol segnato da Pianu nel 1° tempo), parando nel 2° tempo un rigore di Sforzini • Tutti i risultati della 15ª giornata • La classifica provvisoria • La classifica provvisoria cannonieri
• Fra le partite del prossimo turno, il derby Lecce - Bari
BARI-MODENA 1-0 (1-0 dopo la fine del 1° tempo)

• BARI (4-2-3-1): Gillet; Milani, Pianu, Gervasoni, Micolucci; Bellavista (43' st Gazzi), Fusani; Ganci (17' st Di Vicino), Carrus (43' st Rajcic), Scaglia; Santoruvo. (23 Aldegani, 3 Mora, 10 La Vista, 11 Vantaggiato). All. Maran.

• MODENA (4-3-3): Frezzolini; Antonazzo, Frey (33' st Perna), Ungari, Tamburini; Campedelli (36' st Gilioli), Luisi, Tisci (7' st Sforzini); Abate, Colacone, Bentivoglio. (14 Narciso, 19 Lazzari, 4 Baldo, 18 Troiano). All.: Zoratto.

• Arbitro: Iannone di Napoli.
• Reti: nel pt 35' Pianu.
• Angoli: 9-2 per il Modena.
• Recupero: 1' e 4'.
• Ammoniti: Ungari e Abate per gioco falloso.
• Note: Gillet ha parato un calcio di rigore a Sforzini al 39' st.
• Spettatori: 5.353 per un incasso di 30.572,00 euro. Calcio Bari - Gillet
BARI - A Crotone (prima giornata) era sembrata un colabrodo (tre gol sul groppone). Invece, il Bari torna al successo (1-0 contro il Modena) proprio grazie alla difesa. Esordio a parte, ha subito 6 reti in 14 gare. Gillet, che continua a mantenere costante l'eccellente rendimento di questa stagione, si conferma fondamentale anche stavolta, sia in avvio sia in conclusione di partita (parato un rigore a Sforzini), mentre Pianu segna agli emiliani la rete decisiva. Resta qualche crepa (emersa soprattutto nel finale: gli ospiti hanno sciupato abbastanza), ma l'essere la seconda squadra meno battuta (dopo la Juventus) della cadetteria (il definitivo banco di prova arriverà nelle prossime tre gare) pone le basi per il riavvicinamento alla zona playout (ora i punti di svantaggio sono tre, in attesa di Cesena-Napoli in programma lunedì). Per colmare il distacco e restare tra le prime è però evidente sia necessario essere più continui e più produttivi in fase offensiva. Non è solo questione di uomini e di numeri (soltanto sette reti tra Santoruvo, Vantaggiato, Ganci e Di Vicino), ma proprio di pericolosità, di forza d'urto, di velocità di esecuzione. Dopo il derby di Lecce (sabato 16), il Rimini in casa (martedì 20) e la chiusura dell'anno solare in casa del Genoa (sabato 23) sarà tempo di mercato. Si quantificherà a gennaio l'ambizione della società.

LA PARTITA

Rientra Milani, Gazzi in panchina e Bellavista a centrocampo - Nel Bari, sono due le rinunce forzate: Esposito è infortunato e Tabbiani è squalificato. Maran, però, tiene fuori, in questo caso per scelta, anche Gazzi (va in panchina). Rientrano Milani (esterno basso a destra) e Gervasoni (l'altro centrale è come sempre Pianu). Micolucci completa la linea difensiva. Bellavista, dunque, può tornare a centrocampo. Il capitano fa le veci di Gazzi (tenuto a riposo, forse in vista del derby). Ai suoi lati, Fusani (per dare soprattutto sostanza) e Carrus (per dare in prevalenza qualità). Larghi ci sono da una parte Ganci e dall'altra Scaglia, mentre Santoruvo è il terminale offensivo. A seconda delle esigenze, però, cambia la posizione di alcuni biancorossi. Si passa dal 4-3-3 (può anche capitare che sia Scaglia ad essere il terzo nella linea mediana, se Carrus pensa di avvicinarsi alle due punte), al 4-4-2 o al 4-5-1. Le trasformazioni in corsa valgono anche per il Modena (la base anche in questo caso è il 4-3-3).

Gillet entra subito in partita - Le mosse dell'allenatore paiono condivisibili (tranne forse che per la rinuncia a Gazzi), ma alla preparazione (cosa il Bari deve fare per battere il Modena) non segue l'applicazione. Non subito, perlomeno. Anzi, dopo appena 4' è Gillet a salvare il risultato, perché su corner di Tamburini, il colpo di testa di Antonazzo finirebbe in rete se il portiere belga non intervenisse con uno dei suoi interventi da felino. Tra i biancorossi, invece, l'unico asse che sembra funzionare è quello di destra. Milani arriva sul fondo già al 7' (Ganci sbaglia l'impatto). Poi ci riprova al 18', servito da Ganci (Santoruvo non può arrivare sul cross). Quindi, fa la cosa migliore al 30', ancora con la collaborazione di Ganci, che nella circostanza sarà il finalizzatore. Milani recupera in difesa e subito riparte chiedendo palla al compagno. L'attaccante lo serve in profondità e si porta in area per ricevere. I tempi sono perfetti, lo è meno l'esecuzione finale (di piatto destro) finita a lato.

Schema su punizione: Bari in vantaggio - Pian piano, insomma, il Bari assume il controllo della partita. L'ultimo brivido del primo tempo arriva al 24', quando Abate lascia sul posto Micolucci, prima disattento e poi straordinario nello strappargli il pallone al limite dell'area.
A indirizzare definitivamente la contesa ci pensano ancora Ganci, che sempre da destra si procura una punizione, e uno schema di quelli che si provano in allenamento: Scaglia batte da fermo, Santoruvo elude il controllo, colpisce di testa e interviene ancora sulla ribattuta del portiere Frezzolini consentendo a Pianu di ribadire in rete da pochi passi: è 1-0 al 35'. La gioia, mista a rabbia, della squadra (tutti verso l'autore del gol, seppellito dagli abbracci) è motivata, visto che il Bari torna finalmente alla rete dopo un digiuno di 401' (l'ultimo sigillo risaliva alla partita Bari-Spezia 2-0 del 4 novembre, acuto di Carrus all'84'). Unico neo: manca ancora il contributo degli attaccanti. Le due occasioni per il raddoppio sono infatti di Fusani al 39' (gran destro fuori dai 20 metri) e di Milani al 46' (diagonale, sempre su assist di Ganci).

Carrus playmaker, Bellavista a sinistra - Poco male (per ora) se il lavoro degli avanti è sfruttato dagli altri reparti. Quando Ganci prepara al 50', è Scaglia a sfiorare la segnatura. Mancano, però, i suggerimenti di Carrus. Cosicché Maran decide di cambiare qualcosa. Visto che la difesa dà ampie garanzie, approfitta della disposizione del Modena per arretrare (e liberare) Carrus, stavolta chiamato davvero a fare il playmaker (anziché il trequartista come in altre occasioni), mandando Bellavista nella zona di Campedelli. La risposta di Zoratto è quella di inserire Sforzini (al 53' esce Tisci): il nuovo entrato fa coppia in attacco con Colacone, la linea dei centrocampisti (Luisi e Bentivoglio sono gli interni) contempla due esterni con spiccate attitudini offensive (Campedelli a destra e Abate a sinistra). Il Bari ci mette un po' a prendere le misure (al 66' il Modena reclama il rigore per un presunto intervento falloso di Bellavista su Colacone), poi si assesta (chiesta la massima attenzione ai centrocampisti in fase di non possesso). Nel frattempo, Di Vicino rileva Ganci (62').

Il Modena sbaglia un rigore - Il Modena (altra formazione che segna col contagocce) deve tentare la rimonta. I biancorossi, un po' per necessità, a volte per scelta, attendono gli emiliani per ripartire. Dopo la sostituzione di Frey per infortunio (si scontra con Scaglia, entra Perna al 78'), gli ospiti hanno una buona opportunità con Sforzini (colpo di testa al 79'), ma è nulla rispetto a quel che accade all'83'. Su cross dalla sinistra di Abate, Gilioli (subentrato a Campedelli all'81') consegna di testa a Sforzini un pallone d'oro. L'attaccante calcia a colpo sicuro, ma Gervasoni interviene con le braccia. L'arbitro Iannone concede il calcio di rigore (ci starebbe anche l'espulsione). Sul dischetto va lo stesso Sforzini, il quale si fa parare il tiro da un eccezionale Gillet (84'). Il pericolo sventato produce una reazione d'orgoglio, che porta al tiro di Carrus (85') parato da Frezzolini. All'88' Maran immette forze fresche (Rajcic e Gazzi per Carrus e Bellavista), decisione che però non impedisce agli avversari di avere un'ultima occasione: quando Gervasoni svirgola (89'), Gilioli da due passi grazia Gillet. La porta resta inviolata, arriva la sesta vittoria in campionato.
G. Flavio Campanella

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