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Giovedì 21 Settembre 2017 | 09:04

Angelozzi, ciao Bari «Quella sui tecnici scommessa vinta»

BARI – L'aver portato il Bari alle semifinali dei play off, al termine di una stagione rocambolesca tra fallimento, penalizzazione e crisi tecniche, è il piccolo-grande successo del direttore sportivo Guido Angelozzi. «Abbiamo vinto più scommesse – ha spiegato - a partire dalla scorsa estate, quando andò via il tecnico Carmine Gautieri e scelsi di affidare la squadra ad un tandem preparato come quello formato da Roberto Alberti e Nunzio Zavettieri»
Angelozzi, ciao Bari «Quella sui tecnici scommessa vinta»
BARI – L'aver portato il Bari alle semifinali dei play off, al termine di una stagione rocambolesca tra fallimento, penalizzazione e crisi tecniche, è il piccolo-grande successo del direttore sportivo Guido Angelozzi. Il dirigente siciliano considera la stagione una impresa riuscita. "Abbiamo vinto più scommesse – ha spiegato - a partire dalla scorsa estate, quando andò via il tecnico Carmine Gautieri al rientro dal ritiro. Tutti sostenevano che ci volesse un allenatore esperto, mentre in solitudine e contro lo scetticismo generale, scelsi di affidare la squadra ad un tandem preparato come quello formato da Roberto Alberti e Nunzio Zavettieri".

I due neofiti in panchina hanno raggiunto i play off dopo aver pagato il noviziato nei primi mesi in panchina. "Per i tecnici è stato necessario attendere un periodo di ambientamento nella categoria – ha detto Anglozzi – ma è indiscutibile che poi siano cresciuti di pari passo con il rendimento della squadra. Sono stati davvero la sorpresa della stagione".

Il ds, che a fine giugno chiuderà l’esperienza a Bari dopo quattro anni (non ha mai legato con il neopresidente Gianluca Paparesta), ha indovinato anche molti innesti sul mercato, dove ha operato con pochissime risorse. "Le rivelazioni del nostro campionato sono due: Stefano Sabelli (in comproprietà con la Roma, ndr) e Joao Silva. Il primo assomiglia nello stile a Dani Alves, perchè attacca gli spazi e spinge con una carica agonistica notevole; il secondo può crescere ancora e mi ricorda Ciccio Graziani, bomber generoso e di carattere. A Sabelli – ha concluso Angelozzi – adesso toccherà giocare in serie A...".  

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