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Calcio / Serie B - Bari Triestina 0-0

I biancorossi hanno perso Santoruvo per un infortunio al 24° minuto ed hanno giocato in 10 per quasi tutto il 2° tempo dopo l'espulsione di Tabbiani • Tutti i risultati della 13ª giornata • La classifica provvisoria • La classifica provvisoria marcatori • Le partite del prossimo turno
BARI-TRIESTINA 0-0

• BARI (4-4-2): Gillet, Bellavista, Pianu, Gervasoni, Micolucci, Tabbiani, Gazzi, Carrus (44' st Fusani), Scaglia, Vantaggiato (20' st Milani), Santoruvo (24' pt Ganci). (23 Aldegani, 3 Esposito, 10 La Vista, 15 Di Vicino, 18 Ganci). All.: Maran.

• TRIESTINA (4-4-2): Rossi, Pivotto, Lima, Magnani, Pesaresi, Marchini (18' st Ruopolo), Allegretti, Gorgoni, Testini (44' st Rossetti), Graffiedi, Piovaccari (41' st Eliakwu)). (1 Dei, 2 Kyriazis, 24 Groppi, 7 Briano). All.: Agostinelli.

• Arbitro: Ciampi di Roma.
• Recuperi: 2' e 5'.
• Angoli: 9-4 per il Bari.
• Ammoniti: Santoruvo, Marchini, Allegretti, Lima, Pianu per gioco falloso, Ganci per gioco non regolamentare.
• Espulso: Tabbiani per proteste.
• Spettatori: 6203 (1042 paganti, 1021 miniabbonati e 4140 abbonati) per un incasso complessivo di euro 36.124,00 (quota paganti 11.785,00, quota miniabbonati 7.137,00, quota abbonati 17.202,00). Calcio - Santoruvo del Bari

BARI - Solo… "un gol per la ricerca". Poi, una sfilza di errori (della Triestina), di stupidaggini (soprattutto quella di Tabbiani, che si fa espellere per proteste in avvio di secondo tempo) e di recriminazioni (degli ospiti, ma anche del Bari). Per debellare il cancro (torna l'iniziativa del mondo del calcio in coincidenza con la giornata promossa dall'Airc) ci vuole un contributo che può dare chiunque. Per eliminare le lacune presenti in una squadra di calcio non bastano invece le buone intenzioni, soprattutto quando si fa male (ed esce) l'unico giocatore che va in rete (e non solo) con sufficiente regolarità: Santoruvo, al rientro dopo la squalifica, è costretto a tornare negli spogliatoi dopo nemmeno 25'. Forse anche in questo caso un po' di soldi per la ricerca (nel mercato di riparazione) potrebbero servire. In fin dei conti, il distacco dalla zona playoff resta di quattro punti (sabato 2 dicembre c'è la trasferta di Mantova).

LA PARTITA

Vantaggiato in campo, Ganci in panchina - Contro le previsioni, Maran sceglie Vantaggiato: è l'attaccante brindisino il compagno di reparto di Santoruvo. Ganci si accomoda in panchina. Inevitabile pensare all'errore dal dischetto di Frosinone. Piuttosto che interpretare la scelta (più psicologica che tecnica) come una bocciatura, più probabile invece che il tecnico del Bari abbia voluto puntare su una reazione d'orgoglio della giovane punta. Da Vantaggiato, infatti, ci si aspetta (purtroppo invano) continuità di rendimento e una maturazione che possa servire ad alleggerire le aspettative nei confronti di Santoruvo, dimostratosi finora insostituibile.
Triestina, come volevasi dimostrare - La Triestina in avanti di certo non ha problemi. Graffiedi (pericolosissimo al 2': il diagonale è forse deviato da Gillet, ma non c'è angolo) e Piovaccari (dopo un errore di Gervasoni, tenta di scavalcare il portiere del Bari al 4') sono due punte che si integrano benissimo. Sono veloci e presenti, l'ideale per finalizzare la manovra dei giuliani, possenti in difesa, svelti di comprendonio a centrocampo (quell'Allegretti è proprio quel che ci vorrebbe in Puglia) e rapidi nei capovolgimenti (come dimostrano le combinazioni Testini-Piovaccari: al 6' Bellavista contiene con esperienza, al 12' il pallonetto termina fortunatamente a lato).
Il Bari si scuote, ma perde Santoruvo - Nei primi venti minuti il Bari subisce. Arriva in area, a dire il vero. Senza però essere lineare, senza dare la sensazione di far male (anche perché i cross di Tabbiani e Scaglia sono imprecisi). Tanto è vero che tiri nello specchio della porta non se ne vedono (anche quando Gazzi ci prova dalla distanza c'è un muro a ribattere). Funziona il dispositivo di Agostinelli: prestanza (in acrobazia i baresi non la prendono), compattezza (quasi mai i reparti perdono le distanze), elasticità (la squadra si apre e si chiude con disinvoltura). Peraltro, a complicare la partita arriva l'infortunio di Santoruvo. Si fa male in un contrasto e dopo alcuni minuti è costretto a uscire. Entra Ganci (24').
Ganci sfiora il gol, ma è solo un indizio - Il cambio forzato sembra produttivo. Appena entrato, Ganci sfiora la rete (controllo e tiro su assist di Carrus). L'indizio c'è. La Triestina non è più padrona del campo, anche se resta molto insidiosa in contropiede. Gillet è di nuovo provvidenziale al 32' su Graffiedi, che ci riprova al 36'. Il meglio del repertorio triestino arriva però al 41', ancora alla velocità della luce. Testini pesca Graffiedi, che dà in mezzo a Piovaccari: la conclusione termina fuori di pochissimo. Insomma, l'inversione di tendenza dei padroni di casa non c'è. Gli avversari continuano a pungere e (di fatto) a controllare la situazione. Nel frattempo, Vantaggiato, che fa le veci di Santoruvo (con Ganci in appoggio), si fa invece sorprendere in fuorigioco…
Tabbiani espulso per proteste - Insomma, tanto possesso, poco costrutto e zero conclusioni. In più, la sensazione che, soprattutto da sinistra, la Triestina possa prima o poi passare. Potrebbe essere il momento di riproporre Milani, assente per infortunio dalla gara di Cesena. Maran però riparte nella ripresa con la stessa formazione. La priorità è avere più sostanza e più qualità a centrocampo (Carrus è quasi impalpabile, Scaglia è impreciso, Tabbiani un po' arruffone). Ma al 50' una segnalazione di fuorigioco scatena le proteste di Tabbiani nei confronti del guardalinee. L'arbitro Ciampi, richiamato dall'assistente Benedetto, estrae il cartellino rosso.
Rientra Milani: Bari sulla difensiva - Teoricamente, non dovrebbe più esserci partita. Anche se le avvisaglie vanno controcorrente. Perché il Bari potrebbe segnare con Ganci (al 57' è lodevole l'iniziativa personale, al 62' una sventola mette in difficoltà il portiere, l'ex Rossi), mentre la Triestina comincia a sbagliare un po' troppo. Agostinelli sbraita, s'infuria. Poi decide di cambiare. Inserisce Ruopolo (63'), il quale è più attaccante del sostituito Marchini. La conferma arriva immediatamente perché alla prima occasione proprio Ruopolo, servito da Testini, coglie la traversa. Il pericolo corso induce Maran a togliere Vantaggiato per mandare in campo Milani, che si piazza a centrocampo davanti a Bellavista (è 4-4-1 con il solo Ganci leggermente più avanzato).
Triestina, festival di errori - Ora più che mai serve dedizione, che in verità mai è mancata al Bari in questa stagione. La capacità di soffrire è tra le qualità del gruppo. Fatte le proporzioni, i biancorossi reggono meglio il campo perché nel complesso più disposti alla battaglia. Inevitabilmente, sono però esposti al tiro al bersaglio della Triestina, che si rivela nel suo unico difetto: l'imprecisione (peraltro, la stanchezza si fa progressivamente sentire). Potrebbero segnare Piovaccari al 67', Testini al 68', Graffiedi al 70'. Poi, dopo una pausa che fa ben sperare i tifosi biancorossi, c'è addirittura un contropiede degli ospiti al 77', ma Piovaccari sbaglia e si fa intercettare l'ultimo passaggio destinato a Ruopolo, tutto solo in attesa del pallone.
Stretta finale, altra traversa degli ospiti - Dalla panchina giuliana qualcosa potrebbe muoversi. Troppo ghiotta l'opportunità di sbancare il San Nicola. Dopo un'altra traversa, colta all'83' da Pesaresi (ma è Gillet a deviare la palla sul palo), Agostinelli gioca (86') la carta Eliakwu (esce Piovaccari): nel tridente (è 4-3-3), il nigeriano si piazza a destra, Graffiedi in mezzo, Ruopolo a sinistra. Quando poi entra Rossetti per Testini (89'), Maran inserisce Fusani in luogo di Carrus (90'). Oltre alle sostituzioni, la Triestina esaurisce anche le energie. Buon per il Bari, capace, se non di rimontare in caso di svantaggio (come accaduto in passato), almeno di reggere per un tempo nonostante l'inferiorità numerica.
G. Flavio Campanella

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