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Martedì 24 Ottobre 2017 | 06:03

Bari valanga sul Novara In 50mila al San Nicola A Crotone per i playoff 2000 in partenza: è l'allarme

BARI - Ventiquattro minuti di fuoco e il Bari vola nei playoff, spedendo al playout il Novara. Dal 17’ al 41’ della ripresa, nel segno di Cani, doppietta, Polenta su rigore e Beltrame. La grande utopia, il sogno, il frutto proibito, si materializza in una nottata incantata. Settimo posto, martedì alle 18 ci tocca il Crotone in trasferta (gara unica) quarto di finale abbordabile (previsti i supplementari e in caso di ulteriore parità passano i calabresi). I biancorossi devono vincere per affrontare il Latina in semifinale (foto Luca Turi)
L'ANALISI di Francesco Costantini
Bari valanga sul Novara In 50mila al San Nicola A Crotone per i playoff 2000 in partenza: è l'allarme
di FABRIZIO NITTI

BARI - Ventiquattro minuti di fuoco e il Bari vola nei playoff, spedendo al playout il Novara. Dal 17’ al 41’ della ripresa, nel segno di Cani, doppietta, Polenta e Beltrame. La grande utopia, il sogno, il frutto proibito, si materializza in una nottata incantata, splendida, meravigliosamente sostenuta dalla foga e dalla pazzia di oltre cinquantamila cuori biancorossi. La grande paura di non farcela, il terribile gancio al volto del gol del Novara in avvio di ripresa, poi la storia, per lo meno un primo capitolo di storia, si tramuta in realtà. Una serata di emozioni, al culmine di una giornata mangiata dall’ansia, colorata da uno spettacolare San Nicola, forse mai visto così gonfio di orgoglio e senso di appartenenza, neppure ai tempi belli della serie A. Settimo posto, martedì alle 18 ci tocca il Crotone in trasferta, quarto di finale abbordabile. Ma questo è un altro discorso, ci penseremo a partire da questo pomeriggio. Perché oggi bisogna godersi questo piccolo grande, grandissimo Bari che compie un’autentica impresa andandosi a giocare la serie A. Il 22 dicembre i biancorossi erano a soli due punti dalla zona retrocessione. Bravi «Alberti&Zavettieri», bravo chi li ha sostenuti, Guido Angelozzi su tutti. E, naturalmente, un bravo grande, grandissimo, al pubblico barese, autentico uomo in più a partire dal 10 marzo in poi, giorno del fallimento del Bari dei Matarrese. E gongola pure Gianluca Paparesta, che a questa città ha restituito una proprietà e la speranza, la voglia di sognare, anche in grande. Perché no?

Quattro gol, il Siena che perde a Varese fallendo un calcio di rigore, lo Spezia che non va oltre il pari a Latina. Disintegrato l’incubo nel quale il Bari cade dopo la rete in contropiede di Gonzalez. Frenato dalla tensione, lento nell’avviare l’azione, irretito da un Novara attento, corto e grintoso, il Bari fatica per un’ora di gioco. Va avanti a folate, vive di qualche blitz, risente della pressione psicologica, concede campo ai piemontesi che partono tatticamente in maniera speculare (4-3-3 entrambi gli schieramenti), prima di risistemarsi con due attaccanti larghi e un trequartista a infastidire Delvecchio. Il primo tempo scivola via quasi silenzioso, se non fosse per una botta di Galano che Kosicky vola a deviare lontano.

Il calcio è fatto da episodi, vive su episodi al di là di come le partite vengono preparate. Quello che dà la stura al Bari senza pietà, è un episodio sfavorevole. È la rete di Gonzalez praticamente in avvio di ripresa, complice un buco fra Sabelli e Polenta e il mancato allineamento di Zanon. L’argentino fredda Guarna, porta in vantaggio il Novara. Ma scatena il Bari. La mossa della panchina barese è immediata e azzeccata. Dentro Cani (fuori Lugo), con Defendi riportato in mezzo al campo e Joao esterno. La partita cambia. Il Bari non solo è letteralmente furioso e incazzato, ma più quadrato e compatto. Cani, poi, è uno che «fiuta» di più e meglio la palla giusta, si muove per caratteristiche con l’istinto del centravanti. Ed è lui, l’albanese con Bari nel destino (sbarcò qui nei primi anni del 1990, piccolissimo), che determina il cammino verso i playoff. Di testa pareggia, col piattone destro firma il sorpasso nel giro di dodici minuti. Delirio. E strada in discesa perché il Novara scompare di scena davanti a tanto Bari. Non c’è più partita. Si ascoltano le radioline, si «braccano» i siti internet che aggiornano in tempo reale i risultati della giornata. Il Varese regge, il Bari triplica dal dischetto con Polenta, «pokerizza» con Beltrame appena entrato. E aspetta il triplice fischio. Il raddoppio del Varese certifica l’ingresso del Bari fra le prime otto. Trionfale.

Avanti così, con la sensazione che il bello debba, possa ancora venire. Archiviato un sogno, mettiamone in cantiere un altro, senza la paura di risvegliarci. Lo avevamo scritto un paio di mesi fa: non succede, ma se succede… Il primo evento si è concretizzato. Giusto per scaramanzia, ripetiamo il ritornello: non succede, ma se succede… Barra a dritta, rotta su Crotone.

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