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Calcio/Serie B - Il Lecce affronterà una Juve in emergenza

TORINO - Se non è allarme rosso, poco ci manca: la lista degli infortunati bianconeri si allunga ogni giorno e adesso, nonostante il ricco organico, la Juventus rischia davvero grosso sabato prossimo con il Lecce. L'ultimo ospite dell'infermeria è Cristiano Zanetti: la diagnosi, per lui, è di stiramento alla coscia destra, anche se meno grave del previsto, con una previsione di rientro di una settimana, che pare comunque un po' ottimistica. Il fatto è che senza Del Piero, Trezeguet, Zalayeta, Marchionni, Legrottaglie, Guzman, le alternative sono davvero poche. Buono per Deschamps che Giannichedda è pronto al rientro e sabato sarà a disposizione del tecnico, anche se non gioca da un mese e i minuti nelle sue gambe potrebbero non essere i novanta completi.
L'ex centrocampista della Lazio giura che tutti questi infortuni muscolari non dipendono dalla preparazione: «Abbiamo dovuto impostarne una sulla velocità, perchè dovevamo partire forte, per i noti motivi. Ma per il resto, è normale routine, visto che anche in allenamento può accadere il piccolo incidente, dal momento che diamo il massimo in agonismo e poi il campo dell'Olimpico è pieno di sabbia sotto». Giannichedda è comunque pienamente fiducioso nei giovani che si stanno affermando in queste settimane: «Paro è una realtà, Marchisio si allenava già con noi l'anno scorso e quindi non ci ha stupito, Palladino sabato ha dimostrato tutto il valore, che gli riconoscevamo ai tempi di Livorno e Salerno. Possiamo stare tranquilli».
Si è tornati sul caso Buffon (perchè anche lui sarà assente, sabato, per motivi ben diversi) e Giannichedda è molto chiaro in proposito: «Gli arbitri sono in buona fede e non patiscono di sudditanza psicologica neppure al contrario. Il fatto è che devono decidere in un secondo e le regole sono ambigue, si prestano troppo alla discrezionalità. Se un portiere deve essere espulso dopo avere causato un rigore, ciò deve avvenire sempre e non in base alla interpretazione dell'arbitro. Se è così, Gigi andava espulso. Se invece si guarda l'intenzionalità di atterrare l'avversario, non ce l'aveva di sicuro. Lo stesso vale per il fallo di mano: chi cade, non può effettuarlo volontariamente, ma solo per mantenere l'equilibrio. Ne abbiamo parlato giorni fa con Rosetti, in un incontro per chiarirci le idee sul regolamento».
Sul campionato, Giannichedda si limita a dire che «è molto equilibrato, come dimostra anche il risultato di ieri del Piacenza. Basta perdere due punti e sei staccato, come basta fare due vittorie di seguito e da squadra in crisi come si diceva del Napoli, sei in testa». Sul Lecce, una sintesi efficace: «Zeman e i suoi daranno il 200% per batterci, ma anche in noi c'è lo stesso desiderio. La differenza, è che la Juventus entra in campo con il dovere di vincere contro tutti, indipendentemente dal nome dell'avversario. Le assenze? L'organico della squadra è molto, molto attrezzato. Prendete Bojinov: proprio a Lecce aveva fatto cose straordinarie e quindi ha grandi qualità».

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