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Asta Bari: c'è la firma ma i nomi top secret Pienone col Novara La diretta Twitter

BARI - C'è la firma. Intorno alle 17,30, Gianluca Paparesta, rappresentante del Fc Bari 1908, ha perfezionato in via Piccinni in uno studio notarile l'acquisto del Bari calcio. Davanti al portone d'ingresso si sono assiepati i tifosi in attesa di sapere chi sia il principale finanziatore della nuova società, ma il nome non arriva. Paparesta (il perno del nuovo corso): «Non c'è il consenso alla diffusione del dato». Intanto, sono stati già venduti quasi 35mila biglietti per Bari-Novara di venerdì 30 alle ore 20,30. Curva Nord esaurita, la Tribuna Est anche (ma restano ancora biglietti on line su ticketone.it). Rinviata proprio al 30 la sentenza sul ricorso presentato dal Bari contro la penalizzazione di un punto (nella foto, la firma di Gianluca Paparesta: è nato il Fc Bari 1908)
C'è prima Spezia-Bari: sfida Bellomo-Galano
Asta Bari: c'è la firma ma i nomi top secret Pienone col Novara     La diretta Twitter
BARI – Il Bari ha ufficialmente un nuovo proprietario ma i nomi degli investitori restano ignoti. Alle 17.30, nello studio del notaio Francesco Petrera, Gianluca Paparesta, versando 3,8 milioni (1 milione era stato già dato come cauzione)  ha formalizzato l’acquisto del club del pugliese attraverso la F.C. Bari 1908, la società da lui fondata con cui martedì si è aggiudicato l’asta a 4,8 milioni. «Abbiamo firmato l’acquisto di un bene importante per tutta la città – sono le prima parole dell’ex arbitro internazionale dopo la stipula -. Un simbolo in cui si identificano tanti tifosi, sia cittadini sia quelli che abitano lontano. Provo grande gioia, abbiamo compiuto un passaggio epocale».

Paparesta spiega il motivo per cui ha chiuso l'operazione in prima persona. «Non sono un presidente ma firmo perchè rappresento la società, da tifoso e da professionista (è un commercialista, ndr) che ha cercato di mettere insieme investitori nazionali e internazionali per consentire al Bari di raggiungere il top. E colgo l’occasione per ringraziare le persone che mi hanno sostenuto quando molti mi deridevano...».

Un attimo di silenzio, poi torna all’attualità. «C'è già una squadra eccellente, preparatori e allenatori bravi e un direttore sportivo che ha lavorato bene senza risorse. I meriti vanno dati a chi ce li ha davvero, compresi i curatori fallimentari. A prescindere da qualsiasi situazione che ha potuto generare polemiche o incomprensioni, questo è un momento che ci riunisce intorno alle sorti del Bari. Gli atti saranno ultimati nei prossimi giorni, ci sono incombenze da eseguire ma posso garantirvi che si tratta di una società con un progetto fortemente credibile, in grado di attrarre investitori, internazionali ma anche locali». 

"MP & Silva e Infront Italia? Non sono nè soci nè finanziatori, ma partner con i quali abbiamo firmato un accordo di cinque anni per i diritti commerciali legati a sponsorizzazioni, audiovisivi e archivio. Li ringrazio perché anche con la cifra che hanno dato è stato possibile mettere insieme il denaro necessario per partecipare all'asta»», ha proseguito Paparesta che vede un futuro radioso, anche se preferisce non fare promesse. «Niente proclami, dobbiamo consentire agli attuali protagonisti di lavorare con la massima fiducia, ma è chiaro che questo è il primo passo di un percorso importante. Qui c'è da organizzare tutto: infrastrutture, settore giovanile, accesso del pubblico, il lavoro della stampa e molto altro. Presto la compagine a societaria definirà i nuovi asset».

I capitali sono stati corrisposti alla curatela con un assegno della Banca Popolare del Mezzogiorno. Dopo la firma, Paparesta si è affacciato alla finestra dello studio notarile per salutare con una sciarpa del Bari i tifosi assiepati sulla strada.

Sostegno infine poi agli uomini che hanno portato la squadra a un passo dai playoff. «Per il risultato sportivo dobbiamo lavorare tutti per lo stesso fine. Stop alle polemiche, c'è una nuova pagina da scrivere».

UNA CITTA' NEL PALLONE - C’è indubbiamente qualcosa di magico in quello che sta accadendo attorno al Bari. La rinascita della passione, la «resurrezione» della squadra, la lunga telenovela del fallimento prima e della vendita poi. Sommando tutto non poteva che venir fuori una miscela esplosiva. Ventimila biglietti venduti fino aieri per la sfida di venerdì 30 maggio contro il Novara (superata quota 35mila, Curva Nord e Tribuna Est esaurite), ultima giornata della regular season. In poco più di ventiquattr’ore. Come lo definireste un fenomeno del genere? Tutto ma non certo un qualcosa che assomigli alla pazzia. I baresi sono lucidi, determinati, convinti delle proprie azioni.

E se oggi sono schierati compatti al fianco della squadra è perché loro non hanno mai smesso di sentirsi tifosi. Anche nei lunghi anni della diserzione e del profondo distacco.Ventimila biglietti, a otto giorni dalla partita, sono una risposta fantastica di una città che vive di pallone e poco altro. Una proiezione semplice semplice lascia intendere che si vada verso un clamoroso tutto esaurito.

Clamoroso, evidentemente, non per il dato di per sè visto che il passato racconta come Bari sia stata spesso in grado di sorprendere. Ma clamoroso sì guardandosi indietro. Al dopo retrocessione, per intendersi. Una squadra rasa al suolo, la lenta ricostruzione, le difficoltà, i punti di penalizzazione, la latitanza della proprietà, il gelo dell’ambiente. Per fortuna, nel cuore della società c’è stata gente in questi anni che non ha mai smesso di credere in quella sorta di giustizia che, di tanto in tanto, si ricorda di premiare chi merita. E, soprattutto, chi lavora con forza, coraggio, passione e quel pizzico di sana incoscienza che non guasta mai.

Il Novara, si diceva. Prima, però, c’è da vivere un altro appuntamento speciale. Domenica sera il Bari sarà di scena a La Spezia, nel più classico degli scontri diretti. C’è in palio un posto al sole, ci si gioca una buona fetta di playoff. Diego Polenta, straordinario per intensità ed efficacia nella vittoriosa sfida contro il Cittadella, indica la strada ai compagni: «Lo Spezia è una squadra fortissima - dice il difensore uruguaiano, da più due mesi tornato ad esprimersi ad altissimo livello - ma noi siamo arrivati fin qui e non vogliamo certo fermarci sul più bello. Sarà una partita complicata, per molti versi bellissima da vivere da protagonista. Bellomo? È il grande ex, parliamo di un grande calciatore. Ma quando sono in campo per me non esistono amici. Vogliamo vincere e continuare a far sognare i nostri tifosi».

Partita fondamentale, insomma. E lo si capisce anche dal programma di viaggio, messo a punto dal segretario Piero Doronzo, che prevede una partenza anticipata: il Bari raggiungerà il ritiro di Sarzana già stasera. Due giorni prima della partita. Nadarevic è squalificato, certo il rientro di Galano nell’undici titolare. Potrebbe esserci una maglia da titolare anche per capitan Defendi, che lotta con la pubalgia ma che da qualche giorno sta nettamente meglio. 

IL 30 SENTENZA PER IL PUNTO DI PENALIZZAZIONE - Intanto, rinviata proprio al 30 maggio, giorno di Bari-Novara, la sentenza sul ricorso presentato dal Bari contro la penalizzazione di un punto inflitta negli scorsi giorni.

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