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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:23

Pallavolo/Mondiale - L'Italia solo quarta

Le azzurre sono state superate dalla Serbia Montenegro nella finale per il bronzo con un secco 0-3 (22-25 22-25 21-25). Campionesse del mondo sono le ragazze russe che hanno sconfitto 3-2 (15-25, 25-23, 25-18, 20-25, 15-13) il Brasile in finale. Venerdì esordio degl uomini: c'è Italia-Bulgaria
OSAKA - Quarto posto finale e niente podio per la nazionale femminile di pallavolo ai Mondiali in Giappone.
Le azzurre sono state superate dalla Serbia Montenegro nella finale per il bronzo con un secco 0-3 (22-25 22-25 21-25). La squadra del Ct Barbolini dopo la brillante fase di qualificazione (otto vittorie consecutive) ha chiuso il Mondiale con due sconfitte. Il risultato finale non può esaltare: entrare nelle prime quattro, rimanere nell'elite del Mondiale era il risultato minimo da raggiungere e Rinieri e compagne lo hanno fatto, ma il loro sogno di tornare su quel podio che quattro anni fa le aveva viste guardare tutti dall'alto in basso, questa volta non si è realizzato.

RUSSIA CAMPIONE DEL MONDO
La Russia ha sconfitto 3-2 (15-25, 25-23, 25-18, 20-25, 15-13) il Brasile in finale e si laurea campione del mondo di pallavolo femminile. Ad Osaka la squadra del tecnico italiano Gianni Caprara ha avuto la meglio delle brasiliane solo al termine del quinto parziale.

Il tabellino della partita:
ITALIA - SERBIA MONTENEGRO 0-3 (22-25 22-25 21-25)>/b>

TALIA: Rinieri 6, Anzanello 2, Togut 3, Piccinini 5, Paggi 8, Lo Bianco 4. Libero: Cardullo. Fiorin 6, Centoni 6, Guiggi 7, Ortolani 7. Non entrate: Dall'Igna. Allenatore: Barbolini.

SERBIA MONTENEGRO: Nikolic 10, Krsmanovic 3, Djersilo 14, Spasojevic 13, Citakovic 9, Ognjenovic 1. Libero: Cebic. Non entrate: Rankovic, Molnar, Brakocevic, Vesovic, Simanic. Allenatore: Terzic.

Arbitri: Shafir (Isr) e Kiszczak (Pol).
Durata set: 24, 27, 24. Totale: 1h15.
Italia: battute sbagliate 7, vincenti 6, muri 11, errori 18.
Serbia Montenegro: bs 5, v 5, m 6, e 6.
L'Italia e la Serbia, nel primo set, si sono fronteggiate alla pari sino all'8-7, poi la squadra di Terzic, approfittando di un passaggio a vuoto delle azzurre (3 errori) ha allungato sino al 13-8. Barbolini inserisce Valentina Fiorin, l'Italia reagisce riduce le distanze, ma cede 25-22 su un 'mani e fuori della Nikolic.

L'inizio del secondo set delle azzurre è davvero negativo, quando si trovano in svantaggio 20-11, Barbolini fa abbondante ricorso alla panchina: inserendo Centoni per Togut, poi Guiggi per Paggi, infine Ortolani al posto della capitana Rinieri. La squadra cambia ritmo, lotta, rimonta ma si arrende ancora 25-22 su un diagonale della Djersilo da posto 2. Ancora cambi nella formazione, esce la Anzanello, rientra la Paggi insieme alla Togut, all'inizio del terzo. L'Italia sembra svegliarsi si porta avanti 7-2, ma poi si disunisce. La rabbia e la grinta delle giovani Ortolani e Guiggi non basta, Spasojevic e compagne volano via 16-11. L'ultimo sussulto è sul 18-17, nelle mani di Valentina Fiorin c'è la palla del pareggio, ma non cade, la Serbia difende e la strada verso il podio non trova più ostacoli.

L'ITALIA CHE VINCE AD OSAKA E' CAPRARA
C'è un po' di Italia nell'epilogo del Mondiale giapponese di pallavolo femminile. Gianni Caprara è infatti il ct della Russia campione del mondo, oggi trionfatrice ai danni del Brasile, seppure al termine del quinto parziale.

I COMMENTI DEL CT E DELLE RAGAZZE ITALIANE
Massimo Barbolini ammette con sincerità: «In due giornate abbiamo fatto dimenticare quello che di buono avevamo fatto nelle precednti due settimane. Per la sconfitta con la Russia ci sono più attenuanti, loro sono una squadra forte che ha giocato molto bene nell'occasione». «Con la Serbia, meno - aggiunge il ct della nazionale azzurra - le nostre avversari ci sono state superiori tecnicamente, ma anche come approccio alla gara. Il mio rammarico più grande è quello di non averle fatte reagire, non abbiamo usato tutte le nostre armi per raggiungere il terzo posto, che sarebbe stato un grande risultato».

Arriva anche il commento di Paola Paggi: «Non è finita come ci si aspettava. Volevamo tornare a casa con una medagli al collo ed invece è arrivata questa delusione. Russia e Serbia sono cresciute rispetto allo scorso anno, sono divenute squadre temibili e qui ci hanno battuto». Nadia Centoni non cerca alibi: «Sono troppo delusa per questo quarto posto, non era quello che ci aspettavamo. Era una partita importante, la partita per la nostra medaglia, per la quale abbiamo lavorato tanti mesi e l'abbiamo sbagliata». Si unisce al suo pensiero Francesca Piccinini: «Abbiamo giocato malissimo, non ha funzionato niente. Loro hanno fatto quello che dovevano fare, noi no. Abbiamo lavorato tanto, non per il quarto posto. Non riesco a valutare positivamente il nostro campionato del Mondo». Infine parola a Simona Rinieri: «Sono molto dispiaciuta perchè non siamo riuscite a far vedere la squadra che siamo».

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