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«Campione per amico» Panatta e Chechi a Taranto con i bimbi

TARANTO – Sono circa mille i bambini che a Taranto stanno partecipando alla terza tappa della manifestazione a carattere sportivo-educativo "Un campione per amico". Piazza Maria Immacolata è stata trasformata in una palestra a cielo aperto alla presenza di quattro campioni che hanno raggiunto risultati eccezionali nelle rispettive discipline  (Adriano Panatta nel tennis, Andrea Lucchetta nel volley, Jury Chechi nella ginnastica e Ciccio Graziani nel calcio)
«Campione per amico» Panatta e Chechi a Taranto con i bimbi
TARANTO – Sono circa mille i bambini che a Taranto stanno partecipando alla terza tappa della manifestazione a carattere sportivo-educativo "Un campione per amico", promossa da Banca Generali in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico e il patrocinio del Comune di Taranto. Piazza Maria Immacolata è stata trasformata in una palestra a cielo aperto dove quattro campioni che hanno raggiunto risultati eccezionali nelle rispettive discipline  (Adriano Panatta nel tennis, Andrea Lucchetta nel volley, Jury Chechi nella ginnastica e Ciccio Graziani nel calcio), si mettono a disposizione degli studenti delle scuole elementari e medie inferiori per insegnare loro i valori dello sport, dell’integrazione, del rispetto delle diversità e della sana competizione. Dopo Roma e Palermo, l’evento itinerante, che coinvolge 12 città, è approdato a Taranto. I bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni hanno così la possibilità di mettersi alla prova e confrontarsi con i quattro campioni. Il villaggio sportivo è attrezzato con palloni, attrezzi, musica, gadget e giochi.

“C'è grande entusiasmo. Questa manifestazione rappresenta l’incontro di tante filosofie di vita e di voglia di condivisione. L’obiettivo è quello di portare attraverso 4 campioni del mondo dei messaggi che sono importanti per i giovani d’oggi”. Lo ha detto a Taranto Andrea Lucchetta.

 “Quando ci sono i bambini, ha sottolineato Ciccio Graziani, c'è tanta gioia. Noi siamo qui al loro servizio, cerchiamo di farli divertire con 4 discipline diverse e diamo loro dei consigli. Ci sono i bambini che già praticano attività e quelli che hanno scarsa coordinazione. Ma proprio loro, con questa esperienza, cercheranno di fare qualcosa di diverso e di migliorarsi: è una bella cosa”.

“Questa manifestazione – ha spiegato Adriano Panatta – l'ho inventata io e poi altri amici si sono uniti per educare i bimbi ai valori dello sport e in generale al rispetto della vita. Per noi lo sport deve essere divertimento”. E’ diventato – ha osservato Yuri Chechi – “un piacere quasi viscerale. E' importante dare stimoli anche a ragazzi che possono trovare, attraverso questa esperienza, la voglia di fare pratica sportiva".

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