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Diecimila urla di gioia  il Matera torna in C

di FRANCO TORITTO
MATERA - Il tappo della felicità è saltato in aria. Ed è volato di prepotenza nel cielo biancazzurro. Il Matera ha vinto il campionato sbarcando in Lega Pro meritatamente. Per certificare l’impresa serviva la vittoria e così è stato. Battuto il Manfredonia 3-0 davanti a una cornice imponente di pubblico. In almeno diecimila hanno gremito gli spalti del XXI Settembre
Diecimila urla di gioia  il Matera torna in C
di Franco Toritto

MATERA - Il tappo della felicità è saltato in aria. Ed è volato di prepotenza nel cielo biancazzurro. Il Matera ha vinto il campionato sbarcando in Lega Pro meritatamente. Per certificare l’impresa serviva la vittoria e così è stato. Battuto il Manfredonia 3-0 davanti a una cornice imponente di pubblico. In almeno diecimila hanno gremito gli spalti del XXI Settembre Franco Salerno. Se fosse stata dichiarata agibile la gradinata sopra gli spogliatoi si sarebbe riempita con altre duemila persone. Insomma, diecimila urla di gioia hanno trascinato capitan Fernandez e compagni al trionfo. Un trionfo che si è concretizzato soltanto all’ultima giornata a conclusione di una stagione durissima. Ma forse proprio per questo è ancora più bello. Una promozione voluta con tutte le sue forze dal patron Saverio Columella, anche ieri osannato dal pubblico e dai suoi giocatori. Un Columella strafelice ed incontenibile. Il Matera si regala la promozione in C in appena diciassette minuti dopo il fischio d’avvìo. È stato sufficiente l’uno-due in zona di sparo, ad opera di Picci e Fernandez, per mettere sotto chiave il primato e il salto di categoria. Per il resto si è trattato di pura accademia, sebbene l’impegno non sia mancato da ambo le parti. Lo stesso Manfredonia, benchè già salvo, quando ha potuto ha provato ad impensierire Bifulco che, da parte sua, è dovuto intervenire in un paio di occasioni. Al 3’ una spettacolare rovesciata in area di Picci, bloccata da Maggi, è il preludio al gol. Il Matera ha fretta di chiudere. All’8’ Picci conclude a lato. Al 10’ slalom di Iannini che spedisce un missile, ma Maggi s’inarca e devìa in angolo. All’11 ancora Picci in evidenza, ma Maggi lo anticipa in uscita. Il gol è nell’aria. Scocca il 15’: fuga di Orlando sulla destra e cross al centro: svetta Picci che incorna di precisione. La santabarbara della felicità esplode. Al 17’ Letizia viene atterrato al limite dell’area. S’incarica della punizione Fernandez. La sua rasoiata non dà scampo al malcapitato Maggi. Il Matera ha la promozione in tasca. Al 34’ Fernandez imposta, Varsi riceve e smista per Letizia. Il suo bolide finisce fuori di un niente. Al 40’ fa capolino il Manfredonia in zona di sparo con Portosi dallla distanza, ma Bifulco c’è e blocca. Nel secondo tempo è ancora Picci a insistere al 9’, tuttavia Maggi si oppone come può. È il 17’: staffilata di La Porta che chiama all’opera Bifulco che si distende e manda in angolo. Il tris del Matera è ormai dietro l’angolo. Ci prova il neo entrato Carretta, ma il pallone lambisce il palo. Al 29’ si concretizza il 3-0: Pino serve l’assist per l’accorrente Letizia che brucia in uscita Maggi. È l’apoteosi. L’entusiasmo è da brividi. Si attende solo il fischio finale, ma prima Stoppiello vorrebbe il gol della bandiera, ma Bifulco dice ancora di no. Ore 16.43: che la vera festa entri nel vivo. Il Matera adesso può liberare tutta la sua gioia unitamente ai tifosi. Entra in scena la sarabanda della felicità, la vera protagonista del dopo partita. Columella indossa la maglia numero uno e chiama a raccolta i suoi. Si scatena una batteria interminabile di fuochi pirotecnici. Cala dall’alto uno striscione gigantesco su cui campeggia la scritta: «Serie C. S come Saverio, C come Columella». Lo stadio sembra venire giù. Il Matera e i materani possono liberare e sprigionare la loro gioia per il ritorno nel calcio che conta.

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