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Sabato 23 Settembre 2017 | 09:32

Pallavolo - Italia, falsa partenza ai Mondiali

A Nagoya (Giappone), la Nazionale femminile di Barbolini debutta nel peggiore dei modi. Nel match che ha segnato l'esordio delle azzurre campionesse in carica, la Serbia, squadra giovane e piena di talenti, si impone per 3-1. Mercoledì (ore 10, diretta su Raidue) si torna in campo con il Perù
SERBIA MONTENEGRO-ITALIA 3-1 (25-18; 25-22; 19-25; 27-25)

Serbia: Citakovic 8, Ognjenovic 3, Nikolic 12, Krsmanovic 12, Djersilo 17, Spasojevic 15. Libero: Cebic. Simanic. N.e. Rankovic, Molnar, Brakocevic, Vesovic. All.: Terzic.
Italia: Anzanello 3, Togut 21, Piccinini 19, Paggi 2, Lo Bianco 3, Rinieri 4. Libero: Cardullo. Guiggi 2, Ortolani 5, Centoni. N.e.: Fiorin, Dall'Igna. All.: Barbolini.
Arbitri: Garcia (Spa) e Al Enezi (Kuw).
Durata set: 18, 26, 22, 28. Totale: 1h 36'.
Italia: battute sbagliate 9, vincenti 1, muri 7, errori 16. Serbia: bs 10, v 1, m 11, e 19.

NAGOYA (GIAPPONE) - La Nazionale femminile di Barbolini debutta nel peggiore dei modi al Mondiale giapponese. Nel match che ha segnato l'esordio delle azzurre al torneo internazionale, con Italia campione in carica, la Serbia, squadra giovane e piena di talenti si impone per 3-1, al termine di una sfida in cui Rinieri e compagne soltanto a tratti hanno espresso il loro gioco. Barbolini ha messo in campo la formazione titolare, con Lo Bianco in regia, Togut opposto, Anzanello e Paggi al centro, Piccinini e Rinieri di banda, Cardullo libero. Poi all'inizio del terzo ha inserito serena Ortolani al posto della capitana e nel corso del quarto Martina Guiggi al centro per la Anzanello.
Difficile dire cosa non ha funzionato in casa Italia, sicuramente l'attacco dal centro non ha dato il supporto richiesto ed il muro ha faticato a leggere le invenzioni dela giovane e brava Ognjenovic. La sconfitta, non pregiudica nulla in un torneo molto lungo, ma la particolarità della formula mette la squadra italiana nella condizione di non potersi più permettere grandi distrazioni. Domani alle 10 (diretta su Raidue) la sfida con il Perù, che ha debuttato battendo facilmente 3-0 l'Egitto.
L'Italia inizia bene, molto concentrata, non regala molto si porta avanti 10-7, sbaglia il contrattacco del più 4, poi viene rimontata e superata sul 12-11. Le azzurre si disuniscono, le serbe si caricano e allungano guadagnano quattro lunghezze sul 22-18 e l'Italia non reagisce e cede 25-18. Con una ricezione non eccezionale, la regista Lo Bianco non è riuscita a sfruttare le centrali.
Italia ancora avanti in avvio di secondo set, sino al 9-5, ancora un contrattacco importante non concretizzato e la Serbia rimonta. Sul 9-8 Barbolini chiama il time-out. La squadra reagisce si porta ancora in vantaggio sino al 14-11, ma poi subisce la rimonta ed il sorpasso. Doppio vantaggio della squadra di Terzic sul 20-18, ma due errori consecutivi riportano il set in equilibrio, che regge sino al 22-22, poi prima un atgtacco sporco della Citakovic, poi due attacchi poco convinti della Rinieri, il primo murato il secondo fuori danno il 2-0 alla Serbia.
All'inizio del terzo Barbolini ha inserito Ortolani al posto della capitana Rinieri. La schiacciatrice ravennate ha fatto il suo debutto in un Mondiale a soli 19 anni! L'Italia gioca ancora contratta in avvio, poi prende coraggio, la Serbia comincia a sbagliare e il vantaggio tricolore diventa corposo sino al 25-19 siglato dal posto 2 proprio dalla giovane Ortolani. Nel quarto set l'Italia non da continuità alla sua rimonta. Sul 4-8 Guiggi rileva Anzanello, ma per avere la riscossa delle ragazze di Barbolini occorre al 18-13. Con la gara quasi perduta grazie ad una buona spinta in attacco di Francesca Piccinini la squadra italiana ha la forza di raggioungere il pareggio sul 19-19, poi dal 24-21 sempre per le slave, Lo Bianco e compagne si riportano in parità. Sul 24-24 Serena Ortolani ha la palla del possibile vantaggio, ma il suo bel gesto tecnico viene difeso. Al quinto match point la Serbia chiude e festeggia. L'Italia sconfitta inizia male questa avventura.

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