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Calcio/Serie B - Bari fermato a Piacenza

Dopo il gol di Vantaggiato all'inizio del 1° tempo, nel recupero i padroni di casa puniscono i pugliesi con 2 reti • Lecce-Triestina 2-2 • Tutti i risultati della 9ª giornata • La classifica provvisoria • Il prossimo turno
Calcio Bari - Rolando Maran PIACENZA-BARI 2-1 (0-1 dopo il 1° tempo)

• PIACENZA (4-3-3): Coppola, Nef, Miglionico, Campagnaro, Gemiti, Riccio, Patrascu, Nocerino, Padalino (36' st Stamilla), Cacia, Degano (27' pt Rantier, 48' st Pellicori). (89 Serena, 36 Iorio, 15 Anaclerio, 90 Simon). All.: Iachini.

• BARI: Gillet, Bellavista (37' st La Vista), Gervasoni, Pianu, Micolucci, Tabbiani, Gazzi (37' st Di Vicino), Carrus, Scaglia (15' st Fusani), Santoruvo, Vantaggiato. (23 Aldegani, 3 Esposito, 8 Rajcic, 31 Mora). All.: Maran.

• Arbitro: Dondarini di Finale Emilia.

• RETI: nel pt 3' Vantaggiato; nel st: 11' Rantier, 26' Padalino.
• Angoli: 7-1 per il Piacenza.
• Recupero: 3'e 4'.
• Ammoniti: Carrus per proteste, Gazzi, Pianu e Fusani per gioco scorretto, Padalino per condotta non regolamentare.
• Spettatori: 4000 circa.

PIACENZA - Vantaggiato che segna dopo appena tre minuti dovrebbe rappresentare un'ipoteca per il solito Bari di Maran. A Piacenza, invece, subisce rimonta e sorpasso (la gara termina 2-1). Mai visto finora sugli schermi biancorossi. La seconda sconfitta consecutiva in trasferta diverge dalle altre due subite. Punito in Romagna dall'unico errore della partita, in Emilia il Bari va davvero in crisi come nemmeno a Crotone (quando era sotto di due gol) era accaduto.
Succede nella ripresa, quando la squadra di Iachini aumenta il ritmo, mostra i pregi (offuscati dai difetti del primo tempo) segna due reti (Rantier e Padalino) cambiando di netto le posizioni di classifica.
In classifica comanda sempre il Genoa, ma dopo il Rimini ci sono due emiliane al terzo posto (oltre al Piacenza, c'è anche il Bologna). Il Bari sprofonda al settimo posto, anche se prossimamente potrà contare sul doppio turno interno contro Spezia e Napoli.

LA PARTITA - «Liberate Gabriele Torsello», il fotoreporter pugliese rapito in Afghanistan, è la richiesta comune in tutti gli stadi. I giocatori, su iniziativa della Lega Calcio, lanciano l'appello attraverso la scritta incisa su una maglietta, indossata al momento dell'ingresso in campo. Al fischio di inizio le aspettative cambiano, si limitano alla ricerca di un gol, di una vittoria sportiva, di una gioia effimera se paragonata al dramma di un giornalista tenuto prigioniero in un teatro di guerriglia. A Piacenza non è questione di vita o di morte. In palio ci sono semplicemente tre punti per la classifica del campionato italiano di serie B, giunto alla nona giornata.

IL BARI FA SUL SERIO - Il Bari, per quanto si tratti di una gara di calcio, prende l'impegno subito sul serio. Milani (ancora infortunato) e Ganci (squalificato) non ci sono. Ma i sostituti sono come sempre all'altezza: Bellavista è di nuovo l'esterno destro della difesa (Gervasoni rientra al centro), mentre in attacco torna il momento di Vantaggiato. Nel 4-4-2 deciso da Maran, la punta (ma, quando è necessario alternarsi, Santoruvo non si tira indietro) deve dar fastidio a Patrascu, playmaker del Piacenza. Parte, dunque, alle spalle del compagno di reparto, diventando (a seconda delle necessità) anche il riferimento centrale di una linea a tre in appoggio a Santoruvo (riecco il 4-2-3-1). Carrus e Gazzi sono i pilastri del centrocampo.

LA FORTUNA AIUTA GLI AUDACI - La fortuna aiuta l'audace al 3'. Vantaggiato, brillante e concentrato sin dai primissimi minuti, si accorge che Coppola è leggermente fuori dai pali. Pensa dunque di provare quel che può immaginare soltanto chi ha nelle corde colpi da campione. Passare dal progetto all'esecuzione è questione di secondi. Quando riceve palla poco oltre il cerchio di centrocampo, l'attaccante barese decide di scavalcare il portiere avversario con una parabola lunga circa 40 metri. Coppola si lascia sorprendere (forse lo inganna un fischio proveniente dagli spalti) ed è battuto: 0-1.

PIACENZA A RITMI BASSI - Chi ben comincia è a metà dell'opera, ma è appunto nella ripresa che arriveranno i dolori. Il Piacenza, peraltro, conferma subito di essere una squadra con personalità. Paziente nel riorganizzarsi, ha molto rispetto degli avversari. Cosicché, senza eccessi e senza scomporsi, guadagna metri e si avvicina all'area pugliese con giudizio, in modo da non perdere il controllo del pallone, eventualità che potrebbe scatenare il Bari. La rinuncia (momentanea) alla velocità (anche per l'opposizione altrui, ovvio) è un limite. Però produce due conclusioni di Nocerino (6') e Padalino (8'), che sono assieme protagonisti all'11: cross del secondo per il primo, ma il colpo di testa è di poco a lato.

GILLET C'È SEMPRE - Il ritmo è sempre basso e gli ospiti si adeguano. Il Piacenza sa di poter patire il raddoppio e il Bari gli dà ragione. La capacità di mandare in crisi l'assetto difensivo degli emiliani risulta infatti evidente al 16'. L'accelerazione di Tabbiani si conclude con un cross per il colpo di testa (finisce fuori dallo specchio della porta) di Vantaggiato (che dovrebbe migliorare questo fondamentale). D'altro canto, l'unica volta in cui la squadra di Maran si fa sorprendere su azione è al 20', allorché Nocerino pesca Cacia in profondità. L'uscita di Gillet, al di là dei sedici metri, è però immediata. Il portiere barese sventa il pericolo con la testa. Impreciso il successivo tentativo di fare il Vantaggiato (conclusione da lontanissimo) da parte di Degano, costretto a uscire al 27' per infortunio muscolare (dentro Rantier).

SANTORUVO CHIEDE UN RIGORE - Nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo la pressione del Piacenza aumenta. Iachini chiede ai suoi di allargare le maglie degli avversari. Tentativo inutile perché il muro è impenetrabile. Il Bari, inoltre, riesce a rintuzzare tutti i tentativi sui calci da fermo (soprattutto dalla bandierina), che spesso sono stati l'arma in più dei piacentini. Soltanto Padalino riesce a impegnare Gillet, ma sempre dalla distanza (destro al terzo e ultimo minuto di recupero). Anzi, potrebbe essere il Bari a pungere. Secondo Santoruvo (che protesta) ci sarebbe un rigore al 38' (presunta spinta di Campagnaro). Ancora Santoruvo è poi anticipato da Coppola al 45' (sembra la fotocopia dell'occasione precedente di Cacia).

VANTAGGIATO CI RIPROVA - Nella ripresa, Vantaggiato prova a concedere il bis prima un'azione personale, che si interrompe dentro i sedici metri finali (47'), poi procurandosi e tirando fuori una punizione (48'). Il pericolo maggiore, però, arriva subito dopo dall'altra parte. Rantier mette Cacia davanti al portiere del Bari. Gillet è bravissimo a chiudere e a ribattere in uscita con il corpo. L'estremo difensore biancorosso si ripete (51'), bloccando in tuffo, quando Noverino mette Riccio nelle condizioni di calciare dal limite dell'area. I secondi quarantacinque minuti, insomma, si aprono con immediati botta e risposta. Ma il bello (il brutto) deve ancora arrivare. Intanto Gillet si esibisce al 55' in un intervento plastico su traversone di Campagnaro.

IL BARI IN CRISI - Il belga, però, non può nulla al 57'. Su un altro cross di Campagnaro (il Piacenza spinge molto da destra), Bellavista tenta il rinvio, che è corto. Gervasoni, piazzato a ridosso dell'area piccola, è colto di sorpresa e non riesce a perfezionare. L'intervento di Cacia permette a Rantier di toccare in rete con molta facilità: 1-1. Non è finita qui perché sulle ali dell'entusiasmo i padroni casa cercano di ribaltare il risultato. Prima c'è un sinistro di Nocerino (59'), poi Rantier restituisce il favore a Cacia: dai e vai tra i due, ma è ancora Gillet a intercettare il pallone. È a questo punto che Maran decide di dare sostanza al centrocampo: fuori Scaglia (61') e dentro Fusani (che si candida anche per Bari-Spezia di sabato 4 novembre: Gazzi viene ammonito al 62', sarà squalificato perché diffidato).

MARAN CAMBIA, MA NON BASTA - La mossa tattica mira ad avere uno sbarramento più adeguato. Nello stesso tempo libera Carrus (tra l'altro anche su di lui grava un cartellino giallo). L'intenzione è di dare comunque rifornimenti a Vantaggiato (largo a sinistra) e Santoruvo. Si passa al 4-3-1-2. Ma l'accorgimento non basta. Subito dopo un'incursione di Tabbiani, cui segue una conclusione di Carrus (69'), arriva il raddoppio del Piacenza. Rantier, che diventa l'uomo-partita, se ne va sulla sinistra e mette in mezzo. Gillet esce con i pugni, ma la respinta finisce proprio sui piedi di Padalino, solo appena dentro l'area. La sciabolata sfrutta il rimbalzo (voluto) sul terreno di gioco per scavalcare tutti e finire in rete: 2-1. Come non bastasse continuano a fioccare i provvedimenti dell'arbitro Dondarini, che ammonisce anche Pianu e Fusani.

IN CAMPO DI VICINO E LA VISTA - Sotto di un gol, il Bari è costretto a cambiare. Maran osserva la scelta di Iachini (Stamilla per Padalino all'81') e poi (82') gioca le altre due carte a disposizione. Entrano Di Vicino per Gazzi e La Vista per Bellavista. Si rivede il 4-2-3-1: Tabbiani indietreggia sulla linea dei difensori, Fusani e Carrus sono gli interni, la linea tre in appoggio a Santoruvo è composta (da destra a sinistra) da Di Vicino, Vantaggiato e La Vista. Cadono in area Santoruvo (84') e Vantaggiato (85'), ma non ci sono interventi fallosi. Micolucci (90') manda sulla barriera una punizione battuta da oltre trenta metri. Al 93' Vantaggiato, anziché servire al centro Santoruvo (che si arrabbia perché è tutto solo), prova il sombrero su un difensore senza riuscire a liberarsi. Il tecnico del Piacenza rompe il ritmo inserendo Pellicori al posto di Rantier (94'). Poi è Cacia, in due capovolgimenti di fronte (al 94' e al 95') a farsi bloccare due tiri da Gillet. Il punteggio resta inalterato.
G. Flavio Campanella

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