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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:40

Asta Bari calcio, tutte le carte del tribunale «Premi» e costi in più Documenti: gli stipendi, i contratti e i superminimi Commenta #astabari

@nicolapepe

BARI - Nei documenti resi pubblici dal tribunale di Bari gli stipendi di calciatori e dirigenti, i contratti, le scadenze e le premialità soggettive: un piccolo tesoro da scoprire consultando il sito della sezione fallimentare dove sono pubblicati integralmente tutti gli atti e gli allegati: dal numero 4 in poi sono disponibili i contratti dei calciatori. Chi si aggiudica l'asta dovrà farsi carico anche di una serie di premi di produzione per la salvezza (18mila euro), i play off (18mila euro) e l'eventuale promozione in serie A (36mila euro): sono tutti cumulabili. Tutte cose normali di cui finora non si era parlato a proposito del cosiddetto debito sportivo quantificato in circa 3 milioni. Il costo in più (dei premi) è, per ora, non certo perchè si concretizzerà a giugno è quantificato sulle carte in massimo 1 milione e 480mila euro. Intanto lunedì il giudice De Simone (nella foto) dovrebbe decidere sulla prossima asta
Retribuzioni da 26mila euro a mille euro lordi mensili
E gli extra «variabili» fino a un totale di 1,5 milioni
Asta Bari calcio, tutte le carte del tribunale «Premi» e costi in più Documenti: gli stipendi, i contratti e i superminimi Commenta #astabari
BARI - Stipendi di calciatori e dirigenti, i contratti, le scadenze e le premialità soggettive: un piccolo tesore da scoprire quello che è possibile leggere consultando il sito della sezione fallimentare del Tribunale di Bari. In 310 pagine della perizia  - ma soprattutto gli allegati rei noti da poco - dei professionisti incaricati (Di Tria e Veneziani) di quantificare il ramo sportivo del Bari , viene fatta una fotografia completa dei costi e dei singoli contratti dei tesserati. Consultando la procedura contraddistinta al n. 31 del 2014, salta fuori un corposo «pdf» da cui è possibile ricavare un po' di informazioni in più. Si tratta, ovviamente, di tutte quelle notizie che un potenziale acquirente dovrebbe sapere soprattutto se si tratta di una procedura ad evidenza pubblica: da qui la scelta di rendere tutto pubblico.
Oltre ai debiti già accumulati (gli stipendi oscillano da un massimo di 26mila euro lordi a scarsi mille euro mensili) e in capo alla curatela a far data dal 10 marzo in poi - salta una novità fuori programma. Chi acquista il Bari dovrà farsi carico - perchè così è scritto nei contratti disponibili a partire dall'allegato numero 4 - dei premi da riconoscere ai dipendenti tesserati: si va dai 18mila euro in caso di salvezza, agli altri 18mila euro in caso di play off e per finire ai 36mila euro in caso di promozione in serie A, nonchè una serie di bonus individuali per le reti o le presenze. Tutti i premi, è specificato in gran parte dei contratti, sono cumulabili. A conti fatti, tale costo potrebbe incidere di qualche centinaio di migliaia di euro in più. Ovviamente ci sono alcune eccezioni, tra cui quella di «Ciccio» Caputo che, in virtù della sua squalifica, ha dovuto fare una transazione dovendo rinunciare ad alcuni incentivi fermo restando che ha pur sempre diritto allo stipendio (sia pure con le riduzioni previste in casi mome il suo). Fatto sta che le cosiddette retribuzioni variabili sfiorano il milione e mezzo di euro a patto che si verifichino tutte le condizioni previste: salvezza, play off e promozione in serie A oltre a gol e presenze come previsto per alcuni giocatori.
Sull'asta del Bari calcio, intanto, è iniziato il conto alla rovescia. Entro lunedì l'ex arbitro Giancluca Paparesta - che per il momento propone una cordata degli indiani della «Cmg» dovrebbe fare un passo in avanti e presentare una proposta di acquisto della società, allo stesso prezzo di 4,3 milioni di euro del 18 aprile scorso, presentando al tempo stesso un congruo acconto a conferma della sua determinazione. Il giudice delegato, De Simone, potrebbe prenderla in considerazione e indire un avviso pubblico invitando oltri offerenti, oppure potrebbe rigettarla confermando la data della prossima asta il 12 maggio. In tal caso, non potrà che ribadire il valore già proposto in prima battuta: un eventuale ribasso andrebbe poi spiegato ai creditore che potrebbero contestare una riduzione dell'importo pur in presenza di una proposta di valore più alto. 
@nicolapepe

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