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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:23

Vendita Bari calcio missione dei dirigenti dell'indiana «Cmg» Socio di Paparesta, Sperduti «Management non è priorità»

di NICOLA PEPE
BARI - I manager del gruppo indiano Cmg attesi a Bari nei prossimi giorni per formalizzare il passaggio di una parte delle quote della Football club Bari 1908 e per assistere a una partita del Bari. Entro questa settimana la nuova proposta di Paparesta per acquisire il Bari allo stesso prezzo a base d'asta (4,3 milioni) senza ribassi: domani incontro con i legali. Forse si anticipa il termine del 12 maggio. L'ex arbitro starebbe allargando la partecipazione societaria a un altro socio italiano. Per ora ci sono i 3 milioni garantiti da una banca indiana che ha come corrispondente italiana Banca Intesa. Il socio dell'ex arbitro, Sperduti: per ora il management non è la nostra priorità
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Vendita Bari calcio missione dei dirigenti dell'indiana «Cmg» Socio di Paparesta, Sperduti «Management non è priorità»
NICOLA PEPE
BARI - Sono attesi a Bari nei prossimi giorni, i manager della "Cmg", la società indiana che attraverso la Football club Bari 1908 di Gianluca Paparesta intende acquisire il Bari calcio dalla curatela fallimentare alla luce dell'asta deserta del 18 aprile scorso e in procinto della prossima data del 12 maggio, appuntamento che potrebbe essere addirittura anticipato. Acclarata, salvo colpi di scena, la disponibilità di una somma di 3 milioni di euro a disposizione della curatela fallimentare - somma garantita da una lettera di credito della Uco Bank di Calcutta che ha comme corrispondente intaliana Banca Intesa pronta a trasformare quella cifra in un assegno - bisogna ora formalizzare il passaggio delle quote della società contenitore di Gianluca Paparesta e Fabio Sperduti al gruppo indiano che si occupa di eventi sportivi. 
La socità barese dovrebbe cedere un 30 per cento che rappresenta una prima tranche di una partecipazione destinata ad essere estesa quanto meno a un altro importante partner italiano: lo stesso che potrebbe già garantire un primo (e secondo) acconto. In questo ponte pasquale, l'ex arbitro avrebbe continuato a tessere la tela coinvolgendo nell'operazione anche il socio italiano. E non è da escludere che resti ancora aperta la porta ai fratelli banchieri russi Roterberg, che da sempre hanno manifestato interesse ad acquisire il Bari salvo poi ritrovarsi i conti congelati per effetto del decreto di Obama a seguito della crisi in Ucraina che contiene una black list di 21 nominativi "banditi" anche in tutta Europa.
La prossima mossa di Paparesta, come da lui anticipato in una improvvisata conferenza stampa dopo l'asta, sarà la formalizzazione di una proposta che contempla la volontà di acquisire il Bari alla stessa somma prevista nella precedente base d'asta, cioè 4,3 milioni di euro. Questo significa che una eventuale asta (quella del 12 maggio o una precedente) non potrà che avere come base di partenza lo stesso importo: un dato non trascurabile perchè, in caso di asta deserta, una delle possibili (o auspiocate soluzioni da parte di qualcuno) sarebbe stata una chiamata a un costo inferiore.
Paparesta, insomma, appare determinato e intenzionato a portare avanti il progetto. Nessuna traccia, invece, degli altri potenziali offerenti che si erano fatti avanti - attraverso dichiarazioni sulla stampa - ma che alla fine hanno fatto un passo indietro. La mossa di Paparesta, da alcuni giudicata inopportuna dal punto di vista formale (nella busta non c'era l'assegno), in realtà sarebbe servita a prenotare un posto nella prossima asta, e stavolta con dati di fatto: quella lettera di credito, ribadiamo, pur valida per le transazioni internazionali e dunque prevista solo in caso di disponibilità di fondi, non era conforme alle procedure dell'asta.
A conti fatti, l'asta del Bari potrebbe chiudersi anche prima del 12 maggio, sia pure rispettando i termini della più ampia partecipazione. Più giorni passano, più si appesantiscono i conti della cratela e più incombe il termine dell'iscrizione al campionato. C'è tempo sino al 30 giugno, ma tenuto conto delle tempistiche previste in questi casi, la prudenza non è mai troppa. La proposta di Paparesta, con tanto di assegno allegato, potrebbe arrivare entro questa settimana

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