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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 16:59

Calcio/Serie A - Inter con il Livorno. Derby per il Palermo

Mercoledì sera turno infrasettimanale valido per l'8ª giornata del campionato. Nerazzurri e rosanero (che riceveranno il Messina) in campo con l'obiettivo di restare in testa. La Roma contro l'Ascoli. Il Milan in casa del Chievo. Il programma precede il derby di Milano, che si giocherà sabato alle 20,30
MILANO - Ma il Palermo è primo perché gli arbitri non soffrono più di sudditanza psicologica verso le grandi, come sostiene Zamparini, oppure ha ragione chi dice che i fischietti stanno «recuperando» contro gli ex potenti del calcio, danneggiandoli? E non è possibile invece che il Palermo è primo perché Guidolin e i suoi sono davvero bravi? Nell'attesa di sciogliere questi atroci dubbi, si gioca. Il turno infrasettimanale che precede il derby della Madonnina propone interrogativi non trascurabili. L'imbattuta Inter, «liberatasi» di Adriano e priva di Cordoba e Cambiasso, riuscirà a ritrovare l'allure di qualche settimana fa, oppure stenterà ancora contro un Livorno duro a morire? L'Inter a Udine si è limitata a una sterile superiorità territoriale. Il Livorno non le concederà spazi: ha una delle difese meno battute (4 gol presi come Roma, Udinese e Milan). La squadra di Mancini potrebbe far leva sulle sue superiori individualità, come contro il Catania. In ogni caso, marcia ridotta rispetto all'anno scorso: la Juventus infatti inanellò nove vittorie di fila, mentre delle due capolista in questa stagione il Palermo ha fatto tre punti in più, l'Inter ha lo stesso passo, ma quest'anno non ha subito k.o. mentre un anno fa aveva perso contro Palermo e Juventus.
Il Palermo (16 gol), sotterrati i suoi problemi difensivi, riuscirà a conservare il primato contro l'insidioso Messina del capocannoniere Riganò (5 gol)? La squadra di Guidolin a San Siro, contro il frastornato Milan, ha mostrato difesa ben organizzata e velocità nel colpire l'avversario. Nel derby siculo (Messina a +6 rispetto al 2005-06) dovrebbe superare la non impenetrabile difesa messinese, priva di Iuliano. Il Milan (quint'ultimo attacco, tre pareggi e una sconfitta nelle ultime quattro gare) riprenderà a girare sul campo di un Chievo rinfrancato dall'arrivo di Del Neri? La squadra di Ancelotti sta attraversando un periodo critico: evidentemente non le basta cancellare i ritiri per rigenerarsi. Il problema della difesa (troppo vecchia) a volte riaffiora, mentre a centrocampo gli avversari hanno capito che neutralizzando le fonti del gioco, Pirlo e Kakà, il Milan si affloscia, visto che in avanti si muove solo Inzaghi: Gilardino e Oliveira non ingranano. Del Neri questo lo sa e cercherà di imbavagliare i rossoneri.
La Roma, dopo il Chievo, si troverà davanti un'altra squadra disperata, l'Ascoli. Di seguito alla pausa azzurra la squadra di Spalletti (+ 5 rispetto alla passata stagione) ha stentato a causa dei molteplici infortuni. E' l'occasione buona per rilanciarsi. L'Atalanta è la squadra del momento e contro un Cagliari votato ai pareggi (ben cinque) cercherà di salire ancora in classifica: l'innesto di Doni (tre spezzoni di partita, tre gol) ha dato vivacità alla squadra di Colantuono, reduce da due esaltanti 3-2 contro Palermo e Sampdoria.
Da non sottovalutare il resto del programma: il redivivo Torino (attaccanti acciaccati) ospiterà una Fiorentina in rimonta (tre vittorie di fila, ma non ci sarà Mutu); dopo la prima vittoria, il Parma (senza Grella) andrà sul campo di un'altalenante Reggina; la Sampdoria (Flachi, Delvecchio e Zenoni sospesi) e la Lazio (Oddo ancora fuori) procedono a corrente alternata e sono reduci da due brucianti sconfitte; il brillante (ma acciaccato) Catania farà visita a un Siena (privo di Locatelli) che, se avesse pagato le tasse, sarebbe quarto. Ma forse la partita più interessante è Empoli-Udinese: la fresca vivacità dei toscani contro la maggior qualità dei friulani, senza Muntari. Ci sarà da divertirsi. Forse.

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