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Martedì 24 Ottobre 2017 | 00:42

Asta Bari calcio, rinvio C'è l'offerta di «Cmg» Il giudice: manca l'assegno Paparesta: ecco i 3 milioni "Fideiussione non basta confermata serietà ex arbitro" Rivedi la diretta dell'asta Documenti/Lettera di garanzia

di NICOLA PEPE
BARI - Nell'unica busta presentata da Football club Bari 1908, la società di Paparesta e Fabio Sperduti, non c'era l'assegno circolare di tre milioni ma una garanzia di una banca indiana, la Uco Bank di Calcutta che attesta la disponibilità dei fondi a favore della curatela fallimentare dell'As Bari. Il giudice ha deciso di bocciare la proposta e indire una nuova asta il 12 maggio. Si riparte da metà per il futuro del Bari (nessuna traccia delle altre tre proposte di cui si parlava da settimane). L'offerta verificata oggi è della World Media solutions, società indiana che si occupa di eventi sportivi, la Cmg di Calcutta leader in Asia, oggi rappresentata da un suo delegato, un commercialista della provincia di Salerno. Ora si tenta una nuova proposta. Paparesta: io ho messo la faccia e i soldi sono lì fino al 30 giugno. Interessati a rilevare il Bari a 4,3 milioni
Il gruppo indiano che ha lanciato la Premier League soccer (PLS)
Nella Uco Bank membri del Governo e della Federal bank
Le quattro ipotesi in campo fino all'asta
Asta Bari calcio, rinvio C'è l'offerta di «Cmg» Il giudice: manca l'assegno Paparesta: ecco i 3 milioni "Fideiussione non basta confermata serietà ex arbitro" Rivedi la diretta dell'asta Documenti/Lettera di garanzia
di NICOLA PEPE

BARI - Scaduti i termini per la presentazione delle offerte per l'asta del Bari calcio, e a poche ore da una serata caratterizzata dalla sconfitta del Bari e dall'annuncio pubblico della ritirata della cordata facente campo a un fondo inglese, si è prima riacceso e poi spento (per il momento) un barlume di speranza per la vendita del Bari. Gianluca Paparesta, socio fondatore del Football club Bari 1908 insieme a Fabio Sperduti (fondatore del pirmo liceo sportivo a Bari), prima società costituita per accogliere i nuovi investitori interessati al Bari, ha presentato una busta, con l'unica offerta, che però il giudice ha definito irricevibile perchè priva dell'assegno circolare richiesto e di documenti in originale. Di fatto l'aste è andata deserta e tutto è stato aggiornato al 12 maggio.

Meno di un'ora prima dell'inizio dell'asta fa l'ex arbitro internazionale, che sul rilancio e sul futuro del Bari ha sempre dichiarato di voler spendere ogni sua forza, era stato visto entrare in uno studio legale per formalizzare la richiesta, l'unica sino ad ora presentata ufficialmente. Paparesta, ricordiamo, stava percorrendo la soluzione russa che vedeva in pole position i fratelli banchieri Rotenberg ("sono interessati al Bari"), i cui nominativi sono però finiti nella black list di Obama per la crisi in Crimea. Tale "iscrizione" (che comprende 21 nomi, tutti recepiti anche dal Consiglio europeo il 20 marzo scorso) ha comportato il congelamento dei conti e l'impossibilità di muovere un solo rublo al di fuori del territorio russo. Da qui la svolta in extremis di Paparesta per non mandare deserta l'asta.

L'attesa per i tanti tifosi era carica di emozione. In molti hanno inneggiato a Paparesta  gridando «Sei tutti noi».

Alle 11 in punto entrano i giudici per aprire la busta. L'attesa e l'ansia è tangibile, ma tutto si smorza presto. Il giudice verifica i documenti nella busta presentata e non trova l'assegno con l'offerta. L'udienza viene sospesa per effettuare le verifiche necessarie dei documenti contenuti. Intanto da alcune indiscrezioni sembra che l'offerta (senza assegno) sia di un gruppo indiano, e che nella documentazione ci sia la dichiarazione di una banca indiana che conferma il deposito di tre milioni di euro.

«Gli assegni circolari sono una caratteristica tutta italiana - ha sottolineato Paparesta per spiegare l'assenza del titolo di pagamento - nel resto del mondo non esistono perchè ci sono altre forme di pagamento e garanzia finanziaria». Dichiarazioni confermate anche dall'avvocato Biga: abbiamo dimostrato di avere il denaro chiesto, al momento nessun altro lo ha fatto.

Intanto continuano a trapelare le notizie: l'offerta è di una società la World Media solutions che fa parte di un gruppo indiano che si occupa di eventi sportivi. Paparesta: «voglio chiudere oggi».

Ma di chiudere l'asta oggi proprio non se ne parla. Il giudice, Anna De Simone, rientranto in aula, dichiara l'asta deserta perchè i documenti contenuti non sono confacenti con le richieste della curatela fallimentare. Il documento allegato che doveva accertare i tre milioni depositati presso una banda indiana «è una fotocopia con la firma illegibile» ha spiegato il giudice, aggiornando tutto al 12 maggio.

Dopo la decisione del giudice le dichiarazioni di Paparesta: «Noi ci siamo e siamo pronti a rilevare il Bari allo stesso prezzo di 4,3 milioni». Adesso Paparesta dovrà presentare una nuova proposta al tribunale dando seguito alla cauzione: la curatela, quindi, fisserà come base della prossima chiamata quanto comunicato da «Football club Bari 1908», cioè 4,3 milione come anticipato. A quel punto, di certo, c'è una offerta valida. Chi vorrà si potrà fare (eventualmente) avanti.


cmgLa società che risulta dagli atti fa parte della Cmg group, società leader organizzatrice di veenti in India e in tutta l'Asia. Il nome della capogruppo, in un primo momento era riservato ma quando è trapelato il nome di colui che ha firmato le carte è stato facile risalire alla proprietà: la società era rappresentata a Bari da un suo delegato (nella foto), un professionista della provincia di Salerno che era insieme al gruppo di Paparesta. La Uco Bank, l'istituto di credito che ha rilasciato la garanzia, è una banca di affari indiana: nella sua governance ci sono uomini del Governo indiano nonchè rappresentanti della federal bank of India.

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