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Formula 1 - Lo spettacolo è Ferrari

Grande rimonta di Michael Schumacher nell'ultima corsa della sua carriera, al Gp del Brasile vinto dal compagno di scuderia Felipe Massa. Campione del mondo si laurea Alonso (Renault) • Tutte le vittorie di Schumi
Automobilismo Formula Uno - Alonso, Michael Schumacher e Felipe Massa SAN PAOLO (Brasile) - L'ultimo show di Michael Schumacher - il campione tedesco della Ferrari che lascia le corse di Formula Uno - va in scena a Interlagos, nella giornata in cui lo spagnolo Fernando Alonso si laurea campione del mondo per la Renault ed il brasiliano Felipe Massa trionfa sulla sua Ferrari davanti al proprio pubblico. Fa festa la Renault, che vince anche il titolo costruttori, che chiude il 2006 con un'altra doppietta, e fa festa tutto il Brasile, che saluta il successo del proprio beniamino sull'asfalto di casa. Gli applausi, però, vanno soprattutto a Schumi, che chiude una carriera strepitosa con l'ennesima prova da incorniciare.

• Felipe Massa ha dominato con la Ferrari il Gp del Brasile, in cui era partito dalla pole position. È il primo brasiliano che riesce a vincere il gp di casa dopo 13 anni. L'ultimo a riuscirci fu Ayrton Senna nel 1993.
Quella di Massa è la seconda vittoria in carriera dopo il Gran premio di Turchia dell' agosto scorso. Il "paulista" ha preceduto Fernando Alonso e Jenson Button.
Michael Schumacher si è piazzato quarto, davanti a Kimi Raikkonen (quinto con la McLaren-Mercedes). A punti sono andati anche Giancarlo Fisichella (sesto con la seconda Renault), Rubens Barrichello (settimo con la Honda) e Pedro De La Rosa (ottavo con la seconda McLaren-Mercedes).

• Il quarto posto, alla fine, vale come una vittoria perché è il frutto di classe, talento e grinta. Schumi fa in tempo a risalire al settimo posto prima dell'ingresso della safety car, "convocata" dopo il contatto tra le due Williams. Le ostilità riprendono al sesto giro e le Ferrari dimostrano di essere in palla. Schumi, però, deve ancora fare i conti con la sfortuna: nel nono giro il tedesco supera Fisichella ma danneggia la gomma posteriore sinistra. Deve rientrare ai box e torna in pista con quasi un giro di ritardo. Le ultime speranze iridate se ne vanno, ma il tedesco non getta la spugna. Al muretto della Ferrari, provano a consolarsi con il rendimento di Massa.
Il brasiliano fila via mentre le due Toyota di Jarno Trulli e Ralf Schumacher si ritirano. Tutto gioca a favore della Renault: Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella guadagnano posizioni per le defezioni degli altri e, dopo una partenza prudente, si ritrovano in terza e in quarta posizione dopo 15 tornate. Davanti a tutti Massa continua a sfornare tempi record (1'13288 al 20° giro) e conserva un margine di 10» sulla McLaren-Mercedes di kimi Raikkonen.
Il primo pit-stop è una formalità nel box della Ferrari. In quello della Renault le cose vanno ancora meglio: i meccanici regalano ad Alonso decimi preziosi e l'asturiano torna in pista al secondo posto. Il pupillo di Flavio Briatore non si danna l'anima per recuperare i 20 secondi che lo separano da Massa.

Può passeggiare sul tracciato, pensando soprattutto al mezzo minuto di vantaggio che ha su Schumi, risalito a metà gara ai margini della zona punti. Il serbatoio della 248 F1 si svuota e il fuoriclasse di Kerpen vola: arriva il parziale record (1'12438) e il balzo in settima posizione con 30 giri da compiere. Nel corso del 44° passaggio Schumi effettua l'ultimo pit-stop della carriera: 77, benzina e gomme nuove per l'assalto estremo che comincia con un nuovo primato (1'12385). Schumi supera Fisichella e poi infila in maniera magistrale Raikkonen in un ideale passaggio di consegne tra il passato e futuro della Ferrari. Il kaiser si ferma ai piedi del podio, mentre la torcida esplode per la vittoria di Massa. Passa quasi in secondo piano, alla fine, la festa di Alonso, che si conferma campione del mondo.

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