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Il Bari oggi a Varese caccia a nuove magie

di ANTONELLO RAIMONDO
VARESE - L’appetito vien magiando, poco da fare. Aevoglia a fare discorsi del tipo «meglio vivere alla giornata, l’obiettivo è la salvezza, prima si raggiunge quota 50 e meglio è, non dimentichiamo chi siamo e da dove siamo partiti». Il Bari vola sulle ali dell’entusiasmo. Fischio d'inizio a Varese alle ore 15 (nella foto il tecnico Alberti)
Il Bari oggi a Varese caccia a nuove magie
di ANTONELLO RAIMONDO

VARESE - L’appetito vien magiando, poco da fare. Aevoglia a fare discorsi del tipo «meglio vivere alla giornata, l’obiettivo è la salvezza, prima si raggiunge quota 50 e meglio è, non dimentichiamo chi siamo e da dove siamo partiti». Il Bari vola sulle ali dell’entusiasmo. La lunga serie positiva (quattro vittorie e due pareggi), il ritrovato entusiasmo del pubblico, l’asta fallimentare che si avvicina. Insomma, diciamo che diventa un po’ complicato spiegare alla gente che sarebbe saggio restare con i piedi per terra. A tutti piace vincere, gioire, cantare. Soprattutto sognare ad occhi aperti.La trasferta di oggi a Varese assomiglia a un bivio. Col Bari che è a mezza strada tra la necessità di guardarsi le spalle e la voglia di spingersi un po’ più in là con la forza dell’ambizione. Parliamoci chiaro, tre punti oggi in Lombardia sarebbero uno spartiacque. La salvezza in cassaforte e la possibilità di «divertirsi» da qui fino alla fine del campionato. A giocare per riscrivere la storia e regalare alla città un paio di mesi «emozionanti».

Vincere, però, non sarà facile. Il Varese è squadra in salute dopo l’esonero di Gautieri e il ritorno di Sottili. Pavoletti è la stella di un gruppo che sembrava poter vivere una stagione da protagonista. Invece la classifica dice 43. Proprio come il Bari che, però, di punti ne ha conquistati 46. Non proprio un bilancio negativo, anche e soprattutto alla luce della pesantissima crisi sociataria che ha pesantemente condizionato la vita del club in questi anni e, in particolar modo, in questi anni.

«Contro il Varese dobbiamo avere lo stesso atteggiamento messo in campo nell’ultimo periodo - dice - le partite precedenti ci hanno insegnato a soffrire. La squadra, ancora una volta, ha lottato con il cuore e ha fatto vedere un ottimo calcio. Anche nei momenti di difficoltà la mentalità è stata quella giusta. I giocatori sono da apprezzare per la determinazione che dimostrano in ogni gara. Abbiamo una grande fame di vittoria, ci proveremo anche contro il Varese. C’è tanta voglia di far fatica, di sacrificarsi per il gruppo con grande volontà ma senza nessuna presunzione. La soglia di attenzione deve essere sempre più alta. Sarà stimolante affrontare un avversario in salute che gioca davanti al proprio pubblico. Pavoletti è il loro migliore realizzatore, un attaccante completo ma la loro vera forza è nella capacità di giocare da squadra. È una formazione solida, forte fisicamente, dotata da un punto di vista tecnico e con giocatori offensivi importanti. Non basterà giocare bene ma farlo meglio dei nostri avversari. Voglio vedere un gruppo che vada sempre alla ricerca della vittoria per la classifica e per la gioia di poterla condividere con i nostri tifosi».

«Abbiamo la necessità di dare continuità alle prestazioni e ai risultati - continua - certo che vincere darebbe ancora più convinzione in quello che si sta facendo. Non ha senso fare tabelle e guardare troppo avanti, dobbiamo pensare solo al Varese. Sarà un Bari differente vista l’assenza di Nadarevic. Ma altrettanto competitivo».

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